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Regioni.it

n. 3512 - martedì 11 dicembre 2018

Sommario
- Turismo: vale il 5% del Pil e il 6% dell'occupazione, dati Bankitalia
- Sanità: Emilia-Romagna, via il superticket su farmaci, visite ed esami
- Sanità: 21° Rapporto di Cittadinanzattiva-Tribunale del malato
- Istat: export, dinamismo di Calabria, Molise, Basilicata e Valle d'Aosta
- Bilancio 2019: la posizione per il parere sul disegno di legge
- Presidente della Valle d'Aosta: Antonio Fosson, scheda biografica
- Atti Conferenza Stato-Regioni del 6 dicembre
- Atti Conferenza Unificata del 6 dicembre

+T -T
Sanità: Emilia-Romagna, via il superticket su farmaci, visite ed esami

(Regioni.it 3512 - 11/12/2018) Niente più superticket in Emilia-Romagna, a partire dal primo gennaio 2019, per i nuclei familiari con redditi fino a 100mila euro. E addio anche al ticket base da 23 euro sulle prime visite specialistiche per le famiglie con almeno due figli a carico. A luglio scorso l’annuncio della decisione assunta dalla Giunta regionale guidata dal presidente Stefano Bonaccini, a inizio anno - quindi nei tempi previsti - l’avvio del provvedimento.  Oltre un milione e 200mila cittadini non pagheranno più la quota aggiuntiva sui farmaci e sulla specialistica ambulatoriale, e si aggiungeranno a tutti coloro - più di un milione e 900mila - che già non lo pagano perché hanno un reddito familiare basso (fino a 36.152 euro) e già erano stati esclusi dalla Regione stessa: saranno quindi più di 3 milioni i cittadini esentati dal pagamento.  Contemporaneamente, per più di un milione e 100 mila persone sarà abolito il ticket sulla prima visita specialistica.  Complessivamente, una manovra che fa risparmiare agli emiliano-romagnoli 34 milioni di euro - 23 dall’abolizione del superticket e 11 da quella del ticket sulle prime visite specialistiche per famiglie numerose - e coperta interamente da risorse regionali.
Attualmente pagato sulla base di quattro scaglioni di reddito familiare, il cosiddetto superticket, cioè la quota aggiuntiva sui farmaci (fino a 2 euro a confezione, con un tetto massimo di 4 euro a ricetta) e sulle prestazioni specialistiche (fino a 10 euro a ricetta) sarà abolito, appunto, per tutte le persone il cui reddito familiare fiscale lordo non supera il tetto dei 100 mila euro. Per rientrare in questa misura bisogna essere residenti in Emilia-Romagna, oppure domiciliati sul territorio ma essere seguiti da un medico di base della regione. Continuerà invece a pagare il superticket solo chi ha un reddito familiare fiscale lordo superiore ai 100 mila euro.
Il mantenimento del superticket per i redditi più alti ha consentito di attuare un’ulteriore misura per aiutare le famiglie numerose, cioè le coppie - oppure i genitori separati o vedovi - con almeno due figli a carico: per queste persone (genitori e figli) verrà abolito il pagamento del ticket base da 23 euro sulle prime visite specialistiche. Un beneficio che interesserà circa 330 mila famiglie emiliano-romagnole, pari a 1,1 milioni di residenti. E rimane confermato anche per il 2019 l’intervento regionale a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto del 2012 e dei lavoratori colpiti dalla crisi economica, per i quali è già prevista da alcuni anni l’esenzione totale dal pagamento del ticket e del superticket.
Le nuove misure sono state illustrate in conferenza stampa dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dall’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, e dalla direttrice generale alla Cura della persona, salute e welfare, Kyriakoula Petropulacos.
“Una misura di equità, un’operazione giusta e virtuosa - afferma il presidente Bonaccini - di cui siamo orgogliosi, anche perché è l’unica di questo tipo e di questa portata fatta da una Regione, peraltro coperta da risorse interamente del nostro bilancio, senza oneri a carico dello Stato. Riduciamo i costi per l’acquisto di farmaci e l’accesso a prestazioni sanitarie inutili o inappropriate, senza scalfire minimamente l’alta qualità del nostro servizio sanitario, facendo risparmiare cittadini e famiglie. Tutto ciò è possibile grazie alla gestione estremamente rigorosa e oculata del bilancio, passata attraverso la razionalizzazione della spesa. Razionalizzazione ed efficienza che non significano tagli; al contrario, lo ripeto, conti in ordine, con 445 milioni di euro risparmiati nell’ultimo triennio grazie alla centrale unica per gli acquisti nella pubblica amministrazione, di cui oltre 370 proprio nella sanità. Risorse, queste- sottolinea il presidente- subito reinvestite nell’edilizia sanitaria, per rinnovare gli spazi e costruirne di nuovi, nell’assunzione di personale a tempo indeterminato e nella stabilizzazione di chi c’è già, e ora anche per finanziare questa manovra. Siamo una Regione virtuosa, il che ci consente di guardare ai bisogni, anche economici, dei nostri cittadini e di trovare per quei bisogni risposte innovative e concrete”.
“Si tratta di uno sforzo economico straordinario- aggiunge l’assessore Venturi - che sostiene le famiglie numerose e meno abbienti, ma al tempo stesso le persone, e sono tante, che si collocano negli scaglioni di reddito intermedi. Una decisione che avrà una ricaduta concreta e consistente per la stragrande maggioranza dei cittadini della nostra regione. Questa è la sanità che vogliamo e per cui continuiamo a lavorare: all’avanguardia, con servizi e livelli di assistenza sempre migliori, capace di non sprecare risorse e anzi di utilizzarle al meglio, di guardare ai bisogni di tutti”.
Sul portale ERsalute un apagina è dedicata proiprio all’applicazione dei ticket http://salute.regione.emilia-romagna.it/cure-primarie/ticket-ed-esenzioni/autocertificazione.



( red / 11.12.18 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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