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Regioni.it

n. 3519 - giovedì 20 dicembre 2018

Sommario
- Sviluppo sostenibile: Giovannini (Asvis) incontra le Regioni
- Alessia Grillo, nuovo Segretario Generale della Conferenza delle Regioni
- Energie rinnovabili: Regioni bocciano decreto su incentivi
- Bonaccini: proposto Saitta alla presidenza dell'Aifa
- Bonaccini su autonomia: soddisfazione se CdM approvasse subito
- Sanità: protocollo Conferenza Regioni - Fnopi
- Report Conferenza Unificata del 20 dicembre
- Report Conferenza Stato-Regioni del 20 dicembre

+T -T
Energie rinnovabili: Regioni bocciano decreto su incentivi

Parere negativo nella Conferenza Unificata del 20 dicembre

(Regioni.it 3519 - 20/12/2018) La Conferenza delle Regioni del 20 dicembre ha espresso parere negativo in sede di Conferenza Unificata in merito al decreto di incentivazione della produzione di energia da fonti rinnovabili. Il parere negativo non solo è dovuto per questioni di merito ma soprattutto – sottolinea il presidente Stefano Bonaccini – “per la totale chiusura manifestata dai Ministeri competenti nei confronti delle richieste delle Regioni e delle Province autonome”.
Il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, stigmatizza il fatto che il provvedimento sugli incentivi alle fonti energetiche rinnovabili non preveda che “l'energia geotermica venga agevolata. Questo significa, se non verrà modificato, uno stallo negli investimenti con effetti negativi sul piano occupazionale e sui controlli ambientali che coinvolgeranno intere aree della Toscana”.
Le Province autonome di Trento e Bolzano con il vicepresidente e assessore all’ambiente Mario Tonina e l’assessore altoatesino Richard Theiner hanno sottolineato come la Conferenza delle Regioni abbia espresso un sostegno unanime alle proposte del Trentino in merito al decreto sulle energie rinnovabili, che, nella versione attuale, penalizzerebbe il settore idroelettrico, ed in particolare il mini idroelettrico.
Si tratta del decreto FER 1 "che modifica il sistema di incentivi alla produzione di energia da fonti rinnovabili inserendo, tra l'altro, maggiori ostacoli per l'accesso al sistema di sostegno pubblico per il mini-idroelettrico, ovvero per le centraline di piccole dimensioni".
"Abbiamo condiviso la nostra posizione con la Provincia autonoma di Bolzano e la Regione Toscana - spiega Tonina - ma nonostante sia stata illustrata in modo puntuale e preciso non è stata accolta dal Ministero per lo sviluppo economico”.
Le richieste delle due Province autonome possono essere sintetizzate in 3 punti: mantenimento dell'accesso diretto ai sistemi di incentivi per il mini-idroelettrico fino a 250 kW di potenza nominale media annua; tariffa omnicomprensiva per gli impianti fino a 500 kW di potenza nominale anziché fino a 100 kW come previsto nella prima versione del decreto; aumento delle tariffe per le aste ed i registri.
"Questi mini impianti in Trentino sono molto importanti – sottolinea Tonina - e per questo motivo ci siamo impegnati, a sostenerli, anche sul piano economico. Parliamo di energia pulita, che riteniamo debba avere un futuro”.
"La nostra posizione era condivisa fin dall'inizio dalla Provincia di Trento e dalla Toscana - commenta Richard Theiner - e nonostante l'assessore Mussner abbia rappresentato in modo puntuale e preciso la nostra posizione, non sono state accolte dal MISE. Pur non essendo vincolante, questo parere negativo non potrà essere ignorato dal governo".
Rossi, dopo la Conferenza Unificata, ha ribadito l'atteggiamento di totale chiusura di fronte alle ragioni espresse dalle Regioni: “Ho incontrato ieri il sottosegretario e ingegnere grillino Crippa – spiega Rossi –, rappresentando le motivazioni serie e forti della Toscana sulla geotermia. Nonostante abbia chiarito tutto ciò che la Regione fa per il controllo delle emissioni, per il recupero della CO2, per il ripristino paesaggistico, abbiamo ottenuto risposte generiche e una sostanziale indisponibilità ad ascoltare. Di fronte a questo atteggiamento del Governo, la risposta delle Regioni è stata oggi unanime. Vale la pena di ricordare – continua – che il Titolo V della Costituzione attribuisce alla Regioni, come materia concorrente, la produzione, distribuzione e consumo di energia e che quindi, al di là delle specifiche competenze, il rapporto tra esecutivo nazionale e Regioni deve improntarsi ad un'ottica di fattiva collaborazione, che invece la iat tanza dell'attuale compagine governativa nega nei fatti".
"Lo splendido risultato di questa azione del governo – insiste Rossi – sarà il blocco di importanti investimenti, anche quelli che Enel mette in campo per il miglioramento ambientale, e la crisi per tante imprese dei territori della geotermia, con le inevitabili ricadute sul lavoro”.

 
 


( gs / 20.12.18 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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