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Regioni.it

n. 3522 - lunedì 7 gennaio 2019

Sommario
- Decreto sicurezza: Emilia-Romagna presenta ricorso alla Consulta
- Decreto sicurezza: Chiamparino, Piemonte presenterà ricorso
- Decreto sicurezza: per Fontana, Zaia, Toti e Musumeci "va applicato"
- Decreto sicurezza: Toscana fa ricorso alla Corte Costituzionale
- Decreto sicurezza: Zingaretti, Lazio sta valutando ricorso
- Decreto sicurezza: Umbria farà ricorso alla Consulta
- Elezioni regionali in Sardegna: si vota il 24 febbraio
- Atti Conferenza Stato-Regioni del 20 dicembre
- Atti Conferenza Unificata del 20 dicembre
- Sanità: infermieri, il testo del protocollo firmato con la Fnopi

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Decreto sicurezza: Umbria farà ricorso alla Consulta

(Regioni.it 3522 - 07/01/2019) Anche la regione Umbria annuncia il ricorso alla Corte costituzionale contro il decreto sicurezza.
Secondo la Giunta regionale il provvedimento presenta profili di “palese incostituzionalità che vanno ad impattare su tutte le più importanti materie di legislazione regionale quali salute, assistenza sociale, diritto allo studio, formazione professionale e politiche attive del lavoro e l'edilizia residenziale pubblica”.
Il presidente delle regione Umbria, Catiuscia Marini, spiega che “le misure intraprese dalla Giunta sono in continuità con la tradizione millenaria di civiltà del popolo umbro, improntata ai principi di convivenza pacifica e solidarietà, sempre vicina a chi ne ha bisogno: nessuno di coloro che vivono in Umbria verrà abbandonato al suo destino, umbri e non, con buona pace dei disseminatori di odio. Questa è la terra di San Francesco e San Benedetto, è la terra della spiritualità che si è fatta accoglienza, è la terra dell'impegno laico, civile, solidarista e pacifista”.
Marini ha quindi ribadito la sua "ferma volontà" di mantenere inalterati i livelli dei servizi e dei diritti riconosciuti agli stranieri "entrati regolarmente nel territorio e oggi posti in uno 'strano limbo' e penalizzati dal decreto sicurezza, con grave lesione dei diritti umani e del rispetto della dignità di ciascuna persona, una situazione che genera peraltro problemi sociali nelle singole città della regione e rende complicato l'intervento sociale da parte delle istituzioni locali”.
Secondo l'assessore Bartolini il decreto, nell'eliminare i permessi di soggiorno per motivi umanitari e togliendo il diritto di residenza ai richiedenti asilo "sta creando un vero e proprio 'caos' normativo e legislativo e confusione nelle responsabilità dei funzionari di Regione, Asl, Agenzie e Comuni e parallelamente una 'corsa ad ostacoli' per gli stranieri che, entrati con un regolare permesso di soggiorno, oggi o sono riportati, con legge dello Stato, nella clandestinità e nell'irregolarità o gli viene tolta la residenza". Con la conseguenza – afferma Bartolini - che "i vari diritti riconosciuti, soprattutto mediante la legislazione regionale, come il diritto alle cure mediche e ad usufruire dei servizi sanitari, il diritto allo studio, comprese le provvidenze per gli studenti universitari, la formazione professionale che viene erogata soprattutto agli immigrati, con benefici per il nostro apparato produttivo, o vengono compromessi o ne viene aggravato l'esercizio, per cui il percorso all'integrazione viene interrotto determinando insicurezza sociale.
La Giunta regionale ha inoltre deliberato di avviare il percorso per l'approvazione di un disegno di legge "salva-regolari" che "mantenga inalterati, a garanzia di tutta la comunità regionale e in attesa del giudizio della Corte, i diritti sociali ed umani garantiti nel territorio regionale a quegli stranieri entrati regolarmente in Italia e che ora sono stati privati delle proprie legittime aspettative dal decreto sicurezza". La Giunta sosterrà anche le azioni legali intraprese dai sindaci, mediante gli "opportuni strumenti giuridici".
“Ai nostri valori ispirati alla Carta Costituzionale e alle convenzioni internazionali di salvaguardia dei diritti dell'uomo - conclude Marini - non rinunciamo”.



( gs / 07.01.19 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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