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Regioni.it

n. 3532 - lunedì 21 gennaio 2019

Sommario
- Reddito cittadinanza: Grieco, Regioni vogliono certezze su tempi e modalità
- Conferenza delle Regioni il 24 gennaio
- Programma di lavoro Commissione Ue 2019: il punto di vista delle autonomie
- Eurostat e Fmi: economia Italia rallenta
- Zaia su possibili carenze medici

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Programma di lavoro Commissione Ue 2019: il punto di vista delle autonomie

Convegno a Roma nella sede della Conferenza delle Regioni

(Regioni.it 3532 - 21/01/2019) Dare maggiore voce alle autorità locali e regionali nella definizione delle politiche dell'Ue, al fine di migliorare la legislazione e renderla più efficace, fare ricorso al metodo della “sussidiarietà attiva” inteso quale valore aggiunto della legislazione dell'Ue a vantaggio dei cittadini e come strumento in grado di dare maggiore titolarità delle decisioni dell'Unione negli Stati membri: è la raccomandazione che le autonomie regionali e locali rivolgono alla Commissione europea alle prese con il Programma 2019. Il tema, con diverse sfumature e con particolare riferimento alla politica di coesione, è stato affrontato nel corso del convegno "Il programma di lavoro della Commissione Europea 2019: il punto di vista delle autonomie regionali e locali" svoltosi a Roma nella sede della Conferenza delle Regioni a via Parigi 11 (foto sulla pagina facebook di Regioni.it).
Fra i relatori, Donato Toma, presidente della Regione Molise e membro del Bureau del Comitato europeo delle Regioni. Toma ha posto l’accento su due questioni cruciali per il futuro delle regioni meridionali: riequilibrare il gap tra Nord e Sud d’Italia, attuare una politica di grandi investimenti infrastrutturali.
"Se immaginassimo – ha dichiarato Toma a margine dell’incontro - che la politica di coesione agisse come la semenza che viene sparsa su un campo arato, avremmo buoni frutti. Ma se il campo non è stato adeguatamente preparato, non si avranno buoni raccolti. Fuor di metafora, lo Stato italiano deve assicurare che il divario tra regioni del Nord e regioni del Sud sia riequilibrato quanto più possibile, dopo di che la politica di coesione darà sicuramente buoni frutti, altrimenti, a condizioni di partenza disuguali, corrisponderanno risultati disomogenei. Un territorio ben infrastrutturato – ha detto ancora il Presidente - con strade, ferrovie, porti, aviosuperfici adeguati, è un territorio nel quale la spesa di coesione impatta molto bene e amplifica il suo effetto. Il Molise è una regione che, purtroppo, sconta un’arretratezza nelle dotazioni infrastrutturali. Prioritario è dunque, ancor prima dei fondi di coesione, che il Governo centrale stanzi risorse per l’adeguamento delle infrastrutture".
Beatrice Covassi, Capo della rappresentanza in Italia della commissione Europea, ha ricordato che "l'Europa è i suoi territori", "l'Europa è i suoi cittadini". E  "ritrovare un'Europa più vicina ai cittadini significa sotrattutto ritrovare un'istituzione che "sa articolarsi e declinarsi nei territori". Un obiettivo raggiungibile "partendo dalla capacità di fare sistema", mettendo "a frutto i fondi europei a disposizione" e  soprattutto "valorizzando le opere che sono state relalizzate con questi fondi", migliorando l'efficacia della spesa e agendo sulle priorità. "Questa un po' la sfida del futuro ma è anche più in generale la sfida che come Commisione europea, in partnership con i Comuni e le Regioni italiane, dobbiamo affrontare"
Il presidente del Consiglio nazionale di Anci e capo della delegazione italiana al Comitato delle Regioni di Bruxelles, Enzo Bianco, ha ricordato che “Il 2019 sarà un anno decisivo per l’Europa a partire dalle scadenze dei prossimi mesi: il Parlamento europeo sarà interessato dalle elezioni nella prossima primavera, ad ottobre scadrà il mandato dell’attuale Commissione mentre a gennaio 2020 arriverà a scadenza il mandato del Comitato delle Regioni. Quest’ultimo può essere decisivo nell’affrontare un gap importante della Ue che spesso viene avvertita come fredda e distante, troppo burocratica mentre c’è bisogno di avere un’Europa più unita, dove il ruolo delle comunità locali venga valorizzato”.
 Per Bianco tutte le risposte che si chiedono all’Ue in tema di energia, ambiente, immigrazione e sicurezza, possono essere affrontate solo ed esclusivamente “se c’è un’unita e vicinanza ai cittadini, anche se dobbiamo parlare di una Europa a più velocità” e in questo nuovo scenario “penso che le comunità locali possano avere un ruolo importante”.
“Serve un dibattito costruttivo in Europa” ha affermato  la coordinatrice della delegazione Anci al Comitato delle Regioni, Micaela Fanelli  che nel suo intervento ha posto l’accento sull’importanza del Cdr come soggetto rappresentativo delle autonomie territoriali in Europa al quale “partecipiamo come Comuni italiani per migliorare le decisioni dell’Ue verso i Comuni stessi, le direttive in materia di immigrazione, ambiente, programmazione economica e sociale e per migliorare altresì gli atti di programmazione generale sui fondi strutturali”.  “Come membri del Comitato delle Regioni – ha sottolineato - partecipiamo quindi al dibattito per migliorare il nostro lavoro in Europa e lo facciamo anche attraverso un progetto che, in Italia, mira a rendere i cittadini più informati sugli atti del Comitato stesso, del Parlamento europeo e della Commissione, che migliori gli emendamenti relativi alla normativa primaria dell’Ue e che renda più incisive le nostre attività sul programma europeo e sul futuro della programmazione”. Tutto questo è stato possibile realizzarlo “attraverso un finanziamento del Programma Operativo Nazionale sui fondi di accompagnamenti di Assistenza tecnica e azioni di sistema per cui avremo uno staff dedicato a migliorare la qualità della nostra interlocuzione con l’Ue. Anci, Conferenza delle Regioni e Upi hanno quindi più possibilità di dire la loro”.  “Noi – ha sottolineato Fanelli – crediamo che l’indirizzo europeo debba essere rafforzato con una maggiore qualità di proposta”. Un esempio per tutti riguarda il regolamento del Fondo europeo di sviluppo regionale. “I Comuni dicono di alzare la quota destinata ai Comuni: il 10% del fondo direttamente dedicato, una parte per le città e una parte per le aree interne. Il lavoro di oggi – ha concluso la coordinatrice della delegazione Anci - mira su ogni atto e su ogni decisione europea a centrare di più quale è l’interesse dei Comuni italiani e a saperlo rappresentare meglio”. 
La centralità del ruolo dei Comuni in Europa è stata anche al centro dell’intervento del sindaco di Fondi e membro del Comitato delle Regioni, Salvatore De Meo. “Il programma della Commissione europea può essere tradotto in azioni concrete ma c’è bisogno di una maggiore trasmissione e in questo senso le amministrazioni locali possono dare un contributo sostanziale per raggiungere risultati importanti. Oggi l’Europa è l’unico soggetto in grado di avere una visione, di raccogliere le istanze dei cittadini europei. La delegazione italiana del Comitato delle Regioni – ha aggiunto – si sta sforzando di riportare sul tavolo europeo le istanze delle autonomie locali che auspicano un’Europa con regole uguali, scevra da diseguaglianze e disparità. Un’Europa che va condivisa e sostenuta”. 
Per Guido Milana consigliere regioale e membro del Comitato delel Regioni il problema non è tanto quello di interrogarsi sul programma della Commssione Europea che è ormai una questione sostanzialemente chiusa, ma è piuttosto quello di interrogarsi su cosa ci aspetta e sul miglior metodo di lavoro possibile .  Di questo programma ad esempio - ha continuato Milana - fa parte la nuova Pac che poi finirà sul tavolo del futuro nuovo commissario. Ma proprio sulla Pac si è realizzato un un buon  esempio di metodo. Abbiamo lavorato benissimo, di fatto abbiamo stravolto il lavoro fatto dal relatore francese. c'è sttao un grande impegno di squadra che ha cambiato la fisionomia della nuiova pac. E questo - ha comcluso Milana -  è stato nient'altro che il risultato di una forte collaborazione fra i diversi livelli istituzionali italiani che hanno saputo guardare oltre l'appartenenza politica.

Foto sulla pagina facebook di Regioni.it

Le dichiarazioni al canale youtube di Regioni.it:
Toma pres. Molise: primo passo sono le infrastrutture
Toma Pres. Molise per fondi coesione servono condizioni omogenee 
Covassi: cittadini vedano effetti in concreto di cio' che fa l'Europa
Covassi, migliorare efficacia della spesa e valorizzare opere compiute
Bianco Pres Consiglio Nazionale Anci 2019 anno decisivo, siamo ad un bivio
Fanelli, Anci, fondi di coesione UE fondamentali per i territori
Fanelli, Anci, Comitato delle Regioni è voce delle istanze territoriali

Immagini convegno "Il programma di lavoro Commissione Ue 2019: il punto di vista delle autonomie" 

Gli interventi integrali sul canale Youtube di Regioni.it:
Ciaffi, avvio dei lavori del convegno “il programma di lavoro della commissione Ue secondo autonomie
Bianco: intervento al Convegno “il programma della Commissione Ue secondo le autonomie
Toma, intervento al convegno "Il programma di lavoro Commissione Ue 2019 secondo le autonomie

Covassi, intervento al convegno "Il programma di lavoro Commissione Ue 2019 secondo le autonomie 
Fanelli, intervento al convegno "Il programma di lavoro Commissione Ue 2019 secondo le autonomie
De Meo e Milana, interventi al convegno "programma di lavoro Commissione Ue 2019 secondo autonomie
 
dal sito dell'Anci:
Il programma di lavoro della Commissione Europea 2019



( sm / 21.01.19 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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