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Regioni.it

n. 3532 - lunedì 21 gennaio 2019

Sommario
- Reddito cittadinanza: Grieco, Regioni vogliono certezze su tempi e modalità
- Conferenza delle Regioni il 24 gennaio
- Programma di lavoro Commissione Ue 2019: il punto di vista delle autonomie
- Eurostat e Fmi: economia Italia rallenta
- Zaia su possibili carenze medici

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Reddito cittadinanza: Grieco, Regioni vogliono certezze su tempi e modalità

Dopo l'incontro con il ministro Di Maio restano molte perplessità

(Regioni.it 3532 - 21/01/2019) "Vogliamo rassicurazioni sui tempi e sulle modalità" di attuazione del reddito di cittadinanza perché altrimenti si rischia "il caos" e i centri per l'impiego non sapranno fare fronte allo "tsunami" che li attende viste le potenziali richieste da parte di "milioni di persone". A dirlo è la coordinatrice della commssione lavoro della Conferenza delle Regioni, Cristina Grieco (assessore della regioen Toscana), arrivando al Mise per l'incontro con il ministro Luigi Di Maio sul decretone, premettendo la disponibilità e la volontà delle Regioni di "collaborare" per dare questo nuovo servizio ai cittadini.
"La nostra grande sfida è portare a casa  tutto il pacchetto nei tempi individuati". Così il ministro del Lavoro e vicepremier Luigi Di Maio ha risposto alle  perplessità sollevate dagli assessori regionali al Lavoro nel corso dell'incontro sul reddito di cittadinanza al ministero dello sviluppo economico. "Con gli assessori regionali adesso mettiamo a punto tutta la parte  dei centri per l''impiego, delle Agenzie private, dei navigator", ha  spiegato il ministro. "Con il decreto sul reddito di cittadinanza  entro aprile eroghiamo il reddito - ha sottolineato - e poi stiamo  mettendo a punto con gli assessori tutta la parte della formazione e  del reinserimento lavorativo anche attraverso l''assunzione di 6mila  navigator a livello centrale e 4mila persone per il personale dei  centri per l''impiego". Ma "Tra le criticità maggiori" per l'attuazione del reddito di cittadinanza ci sono proprio "il rafforzamento dei centri" per l'impiego, il ruolo "dei navigator" e il funzionamento delle "piattaforme" online, ha speigato Cristina Grieco. "Noi - spiega - chiediamo di essere messi nelle condizioni di attuare il prima possibile il piano di assunzioni previsto, almeno i primi 4mila". Ma "la figura dei navigator non l'abbiamo concordata, non sappiamo cosa faranno, dove staranno di chi sarà la responsabilità nella gestione". C'è poi il nodo "delle piattaforme digitali, perché hanno un ruolo molto importante per come è stato disegnato il provvedimento e a oggi non sappiamo se esistono, se dialogano, se andranno a dialogare con i nostri sistemi regionali". Bisogna insomma "definire bene chi deve fare che cosa" perché "se non ci saranno questi presupposti probabilmente non potremo dare ai cittadini quei servizi che sono collegati al sussidio".
"Partire ad aprile è plausibile, certamente non con i centri rafforzati. Intanto che funzioni almeno la piattaforma", sottolinea Cristina Grieco. "Per fare un piano strutturale di rafforzamento dei servizi - prosegue- servono anni, ce l'hanno detto anche i
tedeschi. Però vorremmo" inserire "quantomeno i 4mila operatori nei tempi più rapidi possibili e costruire insieme operativamente la dinamica dei flussi e l'interconnessione dei dati. Vorremmo evitare - torna a ribadire - il caos totale a partire dal mese di aprile". 
E' però fondamentale "riprendere un confronto istituzionale che non c'è stato in questi mesi" con il provvedimento che "è stato costruito unilateralmente". Ma "con spirito di leale collaborazione istituzionale e in maniera bipartisan", oggi abbiamo parlato "con una unica voce: vogliamo che i cittadini abbiano prestazioni cui hanno diritto però vogliamo anche rassicurazioni sui tempi e sulle modalità".
"Ci sono tempi incomprimibili per la selezione del personale, non ci possono volere realisticamente meno di sei mesi". Quindi "per avere dentro i centri per l'impiego" i 4mila nuovi operatori previsti "bisognerà attendere la fine dell'estate". ha detto Grieco, speigando che si trattertebbe "di una prima boccata di ossigeno, da subito ne avevamo chiesti almeno altrettanti per arrivare sui 15-16mila a livello nazionale". Le Regioni cercheranno di partire "subito con la selezione, i concorsi, per queste
assunzioni. Poi ci sono gli altri, si dice 6mila, che saranno contrattualizzati da Anpal servizi. Noi chiederemo di poterlo fare nel più breve tempo possibile, lo stiamo chiedendo da ottobre. Se fossimo partiti subito avremmo guadagnato dei mesi".
"Abbiamo fatto domande ben precise, non potevamo avere risposte questa sera, ma il ministro è stato disponibile a riprendere subito un confronto tecnico e politico. Uno dei temi su cui abbiamo più perplessità - come ho detto - è quello dei 'navigator' e abbiamo chiesto che ci sia un accordo in Stato-Regioni prima di poter assumere".
"L'obiettivo delle Regioni è quello che "non ci sia il caos a partire dal mese di aprile soprattutto nei centri per l'impiego.  C'è stata la disponibilità da parte del ministro - ha aggiunto - ad usare queste settimane che servono per la conversione del decreto per mettere a punto quanto più aspetti critici possiamo". A questi incontri, "seguirà un documento congiunto che faremo anche con il ministro". 
"Anche se le misure economiche relative al reddito di cittadinanza arriveranno sicuramente a maggio, il resto e' ancora molto lacunoso e fumoso, dai criteri di selezione dei navigator al loro contratto di lavoro. Saranno sicuramente precari ma non sappiamo neanche se entreranno effettivamente nell'organico dei centri per l'impiego e da chi dipenderanno", afferma l'assessore al Lavoro della Regione Liguria, Gianni Berrino, al termine dell'incontro. Berrino non cambia idea sulla misura: "E' assistenzialismo inefficace ma, al netto di questo, vedo molte difficolta' e incertezze sul percorso dei prossimi mesi. I posti di lavoro da offrire non ci sono, non vengono creati magicamente con il reddito di cittadinanza". 
Berrino è preoccupato anche per la figura dei "navigator, che saranno precari e questo va contro il nostro programma, nonché quello del governo, che ci ha portato in questi anni a intraprendere misure per la riduzione del precariato. Si creera' una disparita' di trattamento tra chi percepisce il reddito di cittadinanza e chi non lo percepisce, cosi' come tra i vecchi dipendenti dei centri per l'impiego e i nuovi, che avranno benefit e incentivi dedicati". Infine, l'assessore ricorda il "Titolo V della Costituzione assegna le potesta' legislative sulle politiche attive del lavoro alle Regioni: mi auguro quantomeno che il percorso sia il piu' possibile condiviso".
Perplessa anche l'assessore al Lavoro del Veneto, Elena Donazzan: "Non vorrei che quelle dei navigator fossero solo nuove assunzioni. Noi abbiamo esperienza di orientatori e di centro per l'impiego, di chi prende in carico queste persone. Sono competenze che non si creano da un giorno all'altro. C'è bisogno di formazione se vogliamo essere seri.
Non le troviamo al supermercato le competenze".   "I tempi  - ha aggiunto - sono un po' stretti. Siamo qui a chiedere cose molto tecniche. I tempi sono un aspetto e un altro sono che competenze devono avere questi navigator".
"Le Regioni - conclude - sono pronte a fare la loro parte sulle politiche attive e i centri per l'impiego, ma la questione dei tempi e a questione del beneficiari e di come vengono selezionati e controllati restano domande aperte".

Dal canale Youtube di Regioni.it:
Reddito di cittadinanza: dichiarazione Grieco (Regioni) dopo incontro con Di Maio


le foto sulla pagina Facebook di Regioni.it


 

 

 



( red / 21.01.19 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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