Regioni.it

n. 3532 - lunedì 21 gennaio 2019

Sommario

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Reddito cittadinanza: Grieco, Regioni vogliono certezze su tempi e modalità

Dopo l'incontro con il ministro Di Maio restano molte perplessità

(Regioni.it 3532 - 21/01/2019) "Vogliamo rassicurazioni sui tempi e sulle modalità" di attuazione del reddito di cittadinanza perché altrimenti si rischia "il caos" e i centri per l'impiego non sapranno fare fronte allo "tsunami" che li attende viste le potenziali richieste da parte di "milioni di persone". A dirlo è la coordinatrice della commssione lavoro della Conferenza delle Regioni, Cristina Grieco (assessore della regioen Toscana), arrivando al Mise per l'incontro con il ministro Luigi Di Maio sul decretone, premettendo la disponibilità e la volontà delle Regioni di "collaborare" per dare questo nuovo servizio ai cittadini.
"La nostra grande sfida è portare a casa  tutto il pacchetto nei tempi individuati". Così il ministro del Lavoro e vicepremier Luigi Di Maio ha risposto alle  perplessità sollevate dagli assessori regionali al Lavoro nel corso dell'incontro sul reddito di cittadinanza al ministero dello sviluppo economico. "Con gli assessori regionali adesso mettiamo a punto tutta la parte  dei centri per l''impiego, delle Agenzie private, dei navigator", ha  spiegato il ministro. "Con il decreto sul reddito di cittadinanza  entro aprile eroghiamo il reddito - ha sottolineato - e poi stiamo  mettendo a punto con gli assessori tutta la parte della formazione e  del reinserimento lavorativo anche attraverso l''assunzione di 6mila  navigator a livello centrale e 4mila persone per il personale dei  centri per l''impiego". Ma "Tra le criticità maggiori" per l'attuazione del reddito di cittadinanza ci sono proprio "il rafforzamento dei centri" per l'impiego, il ruolo "dei navigator" e il funzionamento delle "piattaforme" online, ha speigato Cristina Grieco. "Noi - spiega - chiediamo di essere messi nelle condizioni di attuare il prima possibile il piano di assunzioni previsto, almeno i primi 4mila". Ma "la figura dei navigator non l'abbiamo concordata, non sappiamo cosa faranno, dove staranno di chi sarà la responsabilità nella gestione". C'è poi il nodo "delle piattaforme digitali, perché hanno un ruolo molto importante per come è stato disegnato il provvedimento e a oggi non sappiamo se esistono, se dialogano, se andranno a dialogare con i nostri sistemi regionali". Bisogna insomma "definire bene chi deve fare che cosa" perché "se non ci saranno questi presupposti probabilmente non potremo dare ai cittadini quei servizi che sono collegati al sussidio".
"Partire ad aprile è plausibile, certamente non con i centri rafforzati. Intanto che funzioni almeno la piattaforma", sottolinea Cristina Grieco. "Per fare un piano strutturale di rafforzamento dei servizi - prosegue- servono anni, ce l'hanno detto anche i
tedeschi. Però vorremmo" inserire "quantomeno i 4mila operatori nei tempi più rapidi possibili e costruire insieme operativamente la dinamica dei flussi e l'interconnessione dei dati. Vorremmo evitare - torna a ribadire - il caos totale a partire dal mese di aprile". 
E' però fondamentale "riprendere un confronto istituzionale che non c'è stato in questi mesi" con il provvedimento che "è stato costruito unilateralmente". Ma "con spirito di leale collaborazione istituzionale e in maniera bipartisan", oggi abbiamo parlato "con una unica voce: vogliamo che i cittadini abbiano prestazioni cui hanno diritto però vogliamo anche rassicurazioni sui tempi e sulle modalità".
"Ci sono tempi incomprimibili per la selezione del personale, non ci possono volere realisticamente meno di sei mesi". Quindi "per avere dentro i centri per l'impiego" i 4mila nuovi operatori previsti "bisognerà attendere la fine dell'estate". ha detto Grieco, speigando che si trattertebbe "di una prima boccata di ossigeno, da subito ne avevamo chiesti almeno altrettanti per arrivare sui 15-16mila a livello nazionale". Le Regioni cercheranno di partire "subito con la selezione, i concorsi, per queste
assunzioni. Poi ci sono gli altri, si dice 6mila, che saranno contrattualizzati da Anpal servizi. Noi chiederemo di poterlo fare nel più breve tempo possibile, lo stiamo chiedendo da ottobre. Se fossimo partiti subito avremmo guadagnato dei mesi".
"Abbiamo fatto domande ben precise, non potevamo avere risposte questa sera, ma il ministro è stato disponibile a riprendere subito un confronto tecnico e politico. Uno dei temi su cui abbiamo più perplessità - come ho detto - è quello dei 'navigator' e abbiamo chiesto che ci sia un accordo in Stato-Regioni prima di poter assumere".
"L'obiettivo delle Regioni è quello che "non ci sia il caos a partire dal mese di aprile soprattutto nei centri per l'impiego.  C'è stata la disponibilità da parte del ministro - ha aggiunto - ad usare queste settimane che servono per la conversione del decreto per mettere a punto quanto più aspetti critici possiamo". A questi incontri, "seguirà un documento congiunto che faremo anche con il ministro". 
"Anche se le misure economiche relative al reddito di cittadinanza arriveranno sicuramente a maggio, il resto e' ancora molto lacunoso e fumoso, dai criteri di selezione dei navigator al loro contratto di lavoro. Saranno sicuramente precari ma non sappiamo neanche se entreranno effettivamente nell'organico dei centri per l'impiego e da chi dipenderanno", afferma l'assessore al Lavoro della Regione Liguria, Gianni Berrino, al termine dell'incontro. Berrino non cambia idea sulla misura: "E' assistenzialismo inefficace ma, al netto di questo, vedo molte difficolta' e incertezze sul percorso dei prossimi mesi. I posti di lavoro da offrire non ci sono, non vengono creati magicamente con il reddito di cittadinanza". 

Berrino è preoccupato anche per la figura dei "navigator, che saranno precari e questo va contro il nostro programma, nonché quello del governo, che ci ha portato in questi anni a intraprendere misure per la riduzione del precariato. Si creera' una disparita' di trattamento tra chi percepisce il reddito di cittadinanza e chi non lo percepisce, cosi' come tra i vecchi dipendenti dei centri per l'impiego e i nuovi, che avranno benefit e incentivi dedicati". Infine, l'assessore ricorda il "Titolo V della Costituzione assegna le potesta' legislative sulle politiche attive del lavoro alle Regioni: mi auguro quantomeno che il percorso sia il piu' possibile condiviso".
Perplessa anche l'assessore al Lavoro del Veneto, Elena Donazzan: "Non vorrei che quelle dei navigator fossero solo nuove assunzioni. Noi abbiamo esperienza di orientatori e di centro per l'impiego, di chi prende in carico queste persone. Sono competenze che non si creano da un giorno all'altro. C'è bisogno di formazione se vogliamo essere seri.
Non le troviamo al supermercato le competenze".   "I tempi  - ha aggiunto - sono un po' stretti. Siamo qui a chiedere cose molto tecniche. I tempi sono un aspetto e un altro sono che competenze devono avere questi navigator".
"Le Regioni - conclude - sono pronte a fare la loro parte sulle politiche attive e i centri per l'impiego, ma la questione dei tempi e a questione del beneficiari e di come vengono selezionati e controllati restano domande aperte".

Dal canale Youtube di Regioni.it:
Reddito di cittadinanza: dichiarazione Grieco (Regioni) dopo incontro con Di Maio


le foto sulla pagina Facebook di Regioni.it


 

 

 



( red / 21.01.19 )

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Conferenza delle Regioni il 24 gennaio

pubblicato l'Ordine del giorno

(Regioni.it 3532 - 21/01/2019) Il presidente Stefano Bonaccini ha convocato una riunione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in seduta ordinaria per giovedì 24 gennaio 2019 (ore 10.00), con il seguente Ordine del giorno:
 1)  Comunicazioni del Presidente;
 2)  Esame questioni all’o.d.g. della Conferenza Unificata;
 3)  Esame questioni all’o.d.g. della Conferenza Stato-Regioni;
 4)  COMMISSIONE AFFARI ISTITUZIONALI E GENERALI – Coordinamento Regione Calabria
a) Proposta di documento sul nuovo Governo territoriale: Province e gestioni associate – Punto all’esame della Commissione nella riunione programmata per il 23 gennaio 2019;
b) Informativa relativa al nuovo regime per i trattamenti previdenziali e dei vitalizi, attuazione comma 965 delle Legge di Bilancio - Punto esaminato dalla Commissione nella riunione del 16 gennaio 2019;
c) Proposta di documento in materia di Comunicazione: Tavolo TV 4.0, Piano nazionale di assegnazione delle frequenze e criteri per l’attribuzione dei contributi finanziari alle TV locali – Punto all’esame della Commissione nella riunione programmata per il 23 gennaio 2019;
5)  COMMISSIONE INFRASTRUTTURE, MOBILITA’ E GOVERNO DEL TERRITORIO – Coordinamento Regione Campania
a) Proposta di ordine del giorno recante richiesta delle Regioni al Governo per la definizione delle regole utili a consentire la riprogrammazione anticipata delle economie derivanti dalla gestione del FSC 2014-2020 – Punto esaminato dalla Commissione nella riunione del 16 gennaio 2019;
b) Proposta di sollecito al Governo per il recepimento della richiesta di modifica del decreto 27 dicembre 2001, n.2523 recante programma sperimentale di edilizia residenziale denominato “20.000 abitazioni in affitto “presentata dalla Conferenza delle Regioni nella seduta del 19 aprile 2018 della Conferenza Stato Regioni – Punto esaminato dalla Commissione nella riunione del 16 gennaio 2019;
c) Proposta di Ordine del Giorno per l’introduzione di una deroga volta a garantire la circolazione dei mezzi di trasporto per il TPL su gomma di categoria energetica Euro 0 – Punto esaminato dalla Commissione nella riunione del 16 gennaio 2019;
d) Proposta di Ordine del Giorno sulle criticità riscontrate nell’utilizzo dei Fondi per acquisto di materiale rotabile e sull’introduzione di un meccanismo di monitoraggio – Punto esaminato dalla Commissione nella riunione del 16 gennaio 2019;
6) COMMISSIONE SALUTE – Coordinamento Regione Piemonte
a) Proposta di Protocollo di intesa fra la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e la Federazione Nazionale degli ordini dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (TSRM-PSTRP) – Punto esaminato dalla Commissione nella riunione del 16 gennaio 2019;
b) Proposta di Protocollo di intesa fra la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e la Federazione Nazionale degli ordini della Professione di Ostetrica (FNOPO) – Punto esaminato dalla Commissione nella riunione del 16 gennaio 2019;
7) COMMISSIONE ISTRUZIONE, LAVORO, INNOVAZIONE E RICERCA - Coordinamento Regione Toscana e COMMISSIONE POLITICHE SOCIALI – Coordinamento Regione Molise
Informativa in merito all’incontro con il Ministro Luigi Di Maio sul Decreto-Legge recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni;
8)  COMMISSIONE SALUTE – Coordinamento Regione Piemonte e COMMISSIONE BENI E ATTIVITA’ CULTURALI – Coordinamento Regione Friuli Venezia Giulia
Proposta di documento da sottoporre alla Commissione Affari sociali della Camera dei deputati, nell’ambito dell’esame della proposta di legge dal titolo “Introduzione degli ausili e delle protesi destinati a persone disabili per lo svolgimento dell’attività sportiva tra i dispositivi erogati dal Servizio sanitario nazionale” - Punto all’esame della Commissione Salute nella riunione programmata per il 23 gennaio 2019;
9)  Varie ed eventuali;
Seduta riservata
10) Discussione in merito alla situazione dell’Osservatorio Interregionale sulla Cooperazione allo Sviluppo – OICS e conseguenti determinazioni.
11) DESIGNAZIONI:
a) Consiglio di Amministrazione dell’ENIT – Agenzia nazionale del turismo, ai sensi dell’articolo 16, comma 6, del decreto legge 12 luglio 2014, n. 83 e dell’articolo 5, comma 1, dello Statuto dell’ente, approvato con DPCM 21 maggio 2015, n. 1478;
b) Ufficio di coordinamento della SISAC (Struttura tecnica interregionale per la disciplina dei rapporti con il personale convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale) di cui agli articoli 5, comma 1 e 7 del regolamento: rinnovo - 7 rappresentanti regionali (coordinatore, vicecoordinatore e cinque componenti).

 
(24/01/2019) Ordine del Giorno - Conferenza Regioni e Province Autonome

 

 




( red / 21.01.19 )

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Programma di lavoro Commissione Ue 2019: il punto di vista delle autonomie

Convegno a Roma nella sede della Conferenza delle Regioni

(Regioni.it 3532 - 21/01/2019) Dare maggiore voce alle autorità locali e regionali nella definizione delle politiche dell'Ue, al fine di migliorare la legislazione e renderla più efficace, fare ricorso al metodo della “sussidiarietà attiva” inteso quale valore aggiunto della legislazione dell'Ue a vantaggio dei cittadini e come strumento in grado di dare maggiore titolarità delle decisioni dell'Unione negli Stati membri: è la raccomandazione che le autonomie regionali e locali rivolgono alla Commissione europea alle prese con il Programma 2019. Il tema, con diverse sfumature e con particolare riferimento alla politica di coesione, è stato affrontato nel corso del convegno "Il programma di lavoro della Commissione Europea 2019: il punto di vista delle autonomie regionali e locali" svoltosi a Roma nella sede della Conferenza delle Regioni a via Parigi 11 (foto sulla pagina facebook di Regioni.it).
Fra i relatori, Donato Toma, presidente della Regione Molise e membro del Bureau del Comitato europeo delle Regioni. Toma ha posto l’accento su due questioni cruciali per il futuro delle regioni meridionali: riequilibrare il gap tra Nord e Sud d’Italia, attuare una politica di grandi investimenti infrastrutturali.

"Se immaginassimo – ha dichiarato Toma a margine dell’incontro - che la politica di coesione agisse come la semenza che viene sparsa su un campo arato, avremmo buoni frutti. Ma se il campo non è stato adeguatamente preparato, non si avranno buoni raccolti. Fuor di metafora, lo Stato italiano deve assicurare che il divario tra regioni del Nord e regioni del Sud sia riequilibrato quanto più possibile, dopo di che la politica di coesione darà sicuramente buoni frutti, altrimenti, a condizioni di partenza disuguali, corrisponderanno risultati disomogenei. Un territorio ben infrastrutturato – ha detto ancora il Presidente - con strade, ferrovie, porti, aviosuperfici adeguati, è un territorio nel quale la spesa di coesione impatta molto bene e amplifica il suo effetto. Il Molise è una regione che, purtroppo, sconta un’arretratezza nelle dotazioni infrastrutturali. Prioritario è dunque, ancor prima dei fondi di coesione, che il Governo centrale stanzi risorse per l’adeguamento delle infrastrutture".
Beatrice Covassi, Capo della rappresentanza in Italia della commissione Europea, ha ricordato che "l'Europa è i suoi territori", "l'Europa è i suoi cittadini". E  "ritrovare un'Europa più vicina ai cittadini significa sotrattutto ritrovare un'istituzione che "sa articolarsi e declinarsi nei territori". Un obiettivo raggiungibile "partendo dalla capacità di fare sistema", mettendo "a frutto i fondi europei a disposizione" e  soprattutto "valorizzando le opere che sono state relalizzate con questi fondi", migliorando l'efficacia della spesa e agendo sulle priorità. "Questa un po' la sfida del futuro ma è anche più in generale la sfida che come Commisione europea, in partnership con i Comuni e le Regioni italiane, dobbiamo affrontare"

Il presidente del Consiglio nazionale di Anci e capo della delegazione italiana al Comitato delle Regioni di Bruxelles, Enzo Bianco, ha ricordato che “Il 2019 sarà un anno decisivo per l’Europa a partire dalle scadenze dei prossimi mesi: il Parlamento europeo sarà interessato dalle elezioni nella prossima primavera, ad ottobre scadrà il mandato dell’attuale Commissione mentre a gennaio 2020 arriverà a scadenza il mandato del Comitato delle Regioni. Quest’ultimo può essere decisivo nell’affrontare un gap importante della Ue che spesso viene avvertita come fredda e distante, troppo burocratica mentre c’è bisogno di avere un’Europa più unita, dove il ruolo delle comunità locali venga valorizzato”.
 Per Bianco tutte le risposte che si chiedono all’Ue in tema di energia, ambiente, immigrazione e sicurezza, possono essere affrontate solo ed esclusivamente “se c’è un’unita e vicinanza ai cittadini, anche se dobbiamo parlare di una Europa a più velocità” e in questo nuovo scenario “penso che le comunità locali possano avere un ruolo importante”.
“Serve un dibattito costruttivo in Europa” ha affermato  la coordinatrice della delegazione Anci al Comitato delle Regioni, Micaela Fanelli  che nel suo intervento ha posto l’accento sull’importanza del Cdr come soggetto rappresentativo delle autonomie territoriali in Europa al quale “partecipiamo come Comuni italiani per migliorare le decisioni dell’Ue verso i Comuni stessi, le direttive in materia di immigrazione, ambiente, programmazione economica e sociale e per migliorare altresì gli atti di programmazione generale sui fondi strutturali”.  “Come membri del Comitato delle Regioni – ha sottolineato - partecipiamo quindi al dibattito per migliorare il nostro lavoro in Europa e lo facciamo anche attraverso un progetto che, in Italia, mira a rendere i cittadini più informati sugli atti del Comitato stesso, del Parlamento europeo e della Commissione, che migliori gli emendamenti relativi alla normativa primaria dell’Ue e che renda più incisive le nostre attività sul programma europeo e sul futuro della programmazione”. Tutto questo è stato possibile realizzarlo “attraverso un finanziamento del Programma Operativo Nazionale sui fondi di accompagnamenti di Assistenza tecnica e azioni di sistema per cui avremo uno staff dedicato a migliorare la qualità della nostra interlocuzione con l’Ue. Anci, Conferenza delle Regioni e Upi hanno quindi più possibilità di dire la loro”.  “Noi – ha sottolineato Fanelli – crediamo che l’indirizzo europeo debba essere rafforzato con una maggiore qualità di proposta”. Un esempio per tutti riguarda il regolamento del Fondo europeo di sviluppo regionale. “I Comuni dicono di alzare la quota destinata ai Comuni: il 10% del fondo direttamente dedicato, una parte per le città e una parte per le aree interne. Il lavoro di oggi – ha concluso la coordinatrice della delegazione Anci - mira su ogni atto e su ogni decisione europea a centrare di più quale è l’interesse dei Comuni italiani e a saperlo rappresentare meglio”. 
La centralità del ruolo dei Comuni in Europa è stata anche al centro dell’intervento del sindaco di Fondi e membro del Comitato delle Regioni, Salvatore De Meo. “Il programma della Commissione europea può essere tradotto in azioni concrete ma c’è bisogno di una maggiore trasmissione e in questo senso le amministrazioni locali possono dare un contributo sostanziale per raggiungere risultati importanti. Oggi l’Europa è l’unico soggetto in grado di avere una visione, di raccogliere le istanze dei cittadini europei. La delegazione italiana del Comitato delle Regioni – ha aggiunto – si sta sforzando di riportare sul tavolo europeo le istanze delle autonomie locali che auspicano un’Europa con regole uguali, scevra da diseguaglianze e disparità. Un’Europa che va condivisa e sostenuta”. 
Per Guido Milana consigliere regioale e membro del Comitato delel Regioni il problema non è tanto quello di interrogarsi sul programma della Commssione Europea che è ormai una questione sostanzialemente chiusa, ma è piuttosto quello di interrogarsi su cosa ci aspetta e sul miglior metodo di lavoro possibile .  Di questo programma ad esempio - ha continuato Milana - fa parte la nuova Pac che poi finirà sul tavolo del futuro nuovo commissario. Ma proprio sulla Pac si è realizzato un un buon  esempio di metodo. Abbiamo lavorato benissimo, di fatto abbiamo stravolto il lavoro fatto dal relatore francese. c'è sttao un grande impegno di squadra che ha cambiato la fisionomia della nuiova pac. E questo - ha comcluso Milana -  è stato nient'altro che il risultato di una forte collaborazione fra i diversi livelli istituzionali italiani che hanno saputo guardare oltre l'appartenenza politica.

Foto sulla pagina facebook di Regioni.it

Le dichiarazioni al canale youtube di Regioni.it:
Toma pres. Molise: primo passo sono le infrastrutture
Toma Pres. Molise per fondi coesione servono condizioni omogenee 
Covassi: cittadini vedano effetti in concreto di cio' che fa l'Europa
Covassi, migliorare efficacia della spesa e valorizzare opere compiute
Bianco Pres Consiglio Nazionale Anci 2019 anno decisivo, siamo ad un bivio
Fanelli, Anci, fondi di coesione UE fondamentali per i territori
Fanelli, Anci, Comitato delle Regioni è voce delle istanze territoriali

Immagini convegno "Il programma di lavoro Commissione Ue 2019: il punto di vista delle autonomie" 

Gli interventi integrali sul canale Youtube di Regioni.it:
Ciaffi, avvio dei lavori del convegno “il programma di lavoro della commissione Ue secondo autonomie
Bianco: intervento al Convegno “il programma della Commissione Ue secondo le autonomie
Toma, intervento al convegno "Il programma di lavoro Commissione Ue 2019 secondo le autonomie

Covassi, intervento al convegno "Il programma di lavoro Commissione Ue 2019 secondo le autonomie 
Fanelli, intervento al convegno "Il programma di lavoro Commissione Ue 2019 secondo le autonomie
De Meo e Milana, interventi al convegno "programma di lavoro Commissione Ue 2019 secondo autonomie
 
dal sito dell'Anci:
Il programma di lavoro della Commissione Europea 2019



( sm / 21.01.19 )

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Eurostat e Fmi: economia Italia rallenta

(Regioni.it 3532 - 21/01/2019) Anche se il debito pubblico italiano diminuisce resta il secondo peggiore in Europa. Secondo infatti gli ultimi dati di Eurostat il debito italiano resta il secondo più elevato dopo quello greco (182,2%) segue come terzo quello portoghese (125,0%).
Il debito pubblico dell'Italia è sceso al 133,0% del Pil nel terzo trimestre 2018, dal 133,1% nel trimestre precedente, nel terzo trimestre del 2017 era al 133,6%.
Sempre nel terzo trimestre dello scorso anno, il rapporto deficit/Pil dell'Eurozona è risultato pari allo 0,5%, in aumento rispetto al secondo trimestre del 2018 (0,3%).
Nel contempo il Fondo monetario internazionale taglia la crescita italiana 2019 dall'1% di ottobre allo 0,6%. Così nell'aggiornamento del World Economic.
L'Italia, con la Germania, è un fattore di frenata dell'Eurozona.
Quindi Fmi rivede al ribasso il Pil: +0,6% nel 2019 e avverte: “Il costoso intreccio tra rischi sovrani e rischi finanziari in Italia rimane una minaccia”.
Con il nodo spread-banche, la situazione finanziaria italiana, assieme alla Brexit, è fra i principali fattori di rischio globali.
Fmi vede meno crescita per l'economia globale (2019 limato al 3,5%, 2020 al 3,6% sul peso della guerra dei dazi), mentre si mantiene la stima sul Pil Usa (2,5% e 1,8%) e diminuisce quella sull'Eurozona nel 2019 (1,6% da 1,9%) mantenendo il 2020 a 2,7%.
Ricordiamo che anche la Banca d'Italia ha di recente rivista la stima di crescita del Pil 2019 passando dall'1% allo 0,6%, 0,4 punti in meno rispetto a quanto valutato in precedenza. 'Le proiezioni centrali della crescita nel 2020 e nel 2021 – scrive la Banca d’Italia nel bollettino economico – sono dello 0,9 e dell'1%, rispettivamente', ma 'i rischi per la crescita sono al ribasso”.
“In Italia, dopo che la crescita si era interrotta nel terzo trimestre, gli indicatori congiunturali disponibili suggeriscono che l'attività potrebbe essere ancora diminuita nel quarto': se si verificasse, una simile possibilità - spiega la Banca d’Italia - equivarrebbe a una recessione tecnica.


( gs / 21.01.19 )

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Zaia su possibili carenze medici

(Regioni.it 3532 - 21/01/2019) Il presidente della regione Veneto, Luca Zaia, interviene sulla questione della possibile carenza dei medici nel servizio pubblico con l’introduzione della cosiddetta 'quota 100' nel sistema pensionistico.
“Non possiamo attribuire alla 'quota 100' il problema della sanità, - afferma Zaia - che dipende invece da una scarsa o mancata programmazione”.
“La situazione attuale - spiega Zaia - deriva dal numero chiuso delle Università, che ha peggiorato la situazione, o il fatto che vent'anni fa si sia detto agli studenti che la facoltà di medicina non era una buona scelta”.
Zaia quindi propone che i medici neolaureati siano “messi in condizione di lavorare prima della specializzazione, e bisogna pensare alla possibilità di contrattare con le grandi professionalità che si trovano costrette ad andare in pensione. C'è poi un discorso legato al mercato del lavoro. Le Università formano i futuri medici in maniera eccezionale e noi, con tecnologie e corsi, investiamo molto su questi professionisti. Se poi vengono attratti da un'altra parte perché meglio pagati bisogna fare in modo che non solo l'offerta, ma anche la domanda sia interessante – rileva Zaia - di modo da riuscire a fare tutto”.






( gs / 21.01.19 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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