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Regioni.it

n. 3537 - lunedì 28 gennaio 2019

Sommario
- Autonomia: Fontana e Zaia incontrano Governo
- Emiliano: battaglia Puglia contro inquinamento passa da Bruxelles
- Reddito di cittadinanza e centri per l'impiego: evitare effetto boomerang
- FSC 2014-20: regole per riprogrammazione anticipata economie
- Zamberletti: il cordoglio delle Regioni
- Istat: rapporto su sistema cooperative

Documento della Conferenza delle Regioni del 24 gennaio

+T -T
FSC 2014-20: regole per riprogrammazione anticipata economie

(Regioni.it 3537 - 28/01/2019) La delibera Cipe n. 26 del 2018 prevede che le amministrazioni titolari possano proporre, sotto propria responsabilità, la riprogrammazione delle economie accertate anche anteriormente all'ultimazione dell'opera di riferimento, a condizione che quest'ultima abbia raggiunto uno stato di avanzamento del 90%. Le Regioni ritengono che tale vincolo impedisca un reimpiego di dette economie, rendendo impossibile il loro utilizzo nei territori a cui sono destinate. Per questo motivo la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella riunione del 24 gennaio, ha approvato un ordine del giorno (consegnato al Governo  nella Conferenza Stato-Regioni che si è tenuta nella stessa giornata) con cui si chiede all'esecutivo un provvedimento che consenta, alle istituzioni regionali che ne facciano richiesta, l’utilizzazione, anche parziale, delle economie accertate nell’attuazione di interventi finanziati con il Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020, anche anticipatamente al determinarsi delle condizioni previste dalla Delibera CIPE n. 26/2018.
Si riporta di seguito il testo integrale dell'ordine del giorno (pubblicato anche nella sezione "Conferenze" del portale www.regioni.it).
Ordine del giorno recante richiesta delle Regioni al Governo per la definizione delle regole utili a consentire la riprogrammazione anticipata delle economie derivanti dalla gestione del FSC 2014-2020
Premesso che la Delibera CIPE n. 26 del 28 febbraio 2018, all’art. 2 c.2 stabilisce che «Le Amministrazioni titolari possono, sotto la propria responsabilità, proporre la riprogrammazione delle economie accertate anche anteriormente all’ultimazione dell’opera di riferimento, a condizione che quest’ultima abbia raggiunto un avanzamento pari almeno al 90 per cento".
Premesso, altresì, che la medesima Delibera all’art. 2 c.1 stabilisce che le Obbligazioni Giuridicamente Vincolati devono essere conseguite entro il termine massimo del 31 dicembre 2021.
Tenuto conto che i cronoprogrammi degli interventi a concorrenza del 90% dei lavori non renderà possibile un reimpiego delle risorse oggetto di ribasso nei tempi previsti dalla medesima delibera CIPE, lasciando, quindi, cristallizzate risorse a cui i territori ambiscono data la loro importanza strategica per lo sviluppo locale.
Considerato che liberare le economie accertate non vincolandole alla percentuale di attuazione dell’opera, sarebbe utile che per garantire alle Regioni e Province autonome che lo ritenessero utile, di finanziare, attraverso nuove procedure ad evidenza pubblica, nuovi interventi, in particolare in materia di manutenzione messa in sicurezza, delle infrastrutture.
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome chiede pertanto al governo:
L’adozione di un provvedimento che consenta alle Regioni o Provincia autonome che ne facciano richiesta, l’utilizzazione, anche parziale, delle economie accertate nell’attuazione di interventi finanziati con il Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020, anche anticipatamente al determinarsi delle condizioni di cui al comma 2 dell’art. 2 della Delibera CIPE n. 26/2018, subordinando tale possibilità all’impegno dell’Amministrazione richiedente di garantire, con proprie risorse, la copertura di eventuali fabbisogni finanziari che dovessero determinarsi, nel corso dell’attuazione e fino al loro completamento, per gli interventi che quelle economie hanno determinato.
A tal fine, le Regioni e Province autonome danno la propria disponibilità a partecipare a un tavolo tecnico di confronto al fine di pervenire all’adozione del predetto provvedimento.
Roma, 24 gennaio 2019



( red / 28.01.19 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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