Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 3537 - lunedì 28 gennaio 2019

Sommario
- Autonomia: Fontana e Zaia incontrano Governo
- Emiliano: battaglia Puglia contro inquinamento passa da Bruxelles
- Reddito di cittadinanza e centri per l'impiego: evitare effetto boomerang
- FSC 2014-20: regole per riprogrammazione anticipata economie
- Zamberletti: il cordoglio delle Regioni
- Istat: rapporto su sistema cooperative

+T -T
Istat: rapporto su sistema cooperative

(Regioni.it 3537 - 28/01/2019) Secondo il rapporto Istat 'Struttura e performance delle cooperative italiane. Anno 2015', si riscontra una crescita, sia in termini di personale che di valore, proprio nel momento in cui il nostro Paese affronta la crisi economica.
La crescita delle coop, tra il 2007 e il 2015, si concentra in particolare nei settori alloggio e ristorazione (+51,6%), istruzione (+51,3%), santità-assistenza sociale (+40,9%) e attività finanziarie e assicurative (+39%). In questi settori la crescita dei dipendenti dal 2007 è pari o superiore al 25%.
Nel 2015, poco meno di sei cooperative su dieci operano in cinque settori d’attività: Costruzioni (8.794 cooperative; 14,9% del totale), Servizi di supporto alle imprese (8.587; 14,5%), Sanità e assistenza sociale (8.280; 14,0%), Trasporto e magazzinaggio (7.628; 12,9%) e Attività manifatturiere (4.953; 8,4%)7. Dal punto di vista dell’occupazione, il 62% degli addetti opera in cooperative attive in tre settori d’attività: il 24,6% nella Sanità e assistenza sociale, il 19,4% nei Servizi alle imprese e il 17,9% nei Trasporti.
Le cooperative più attive interessa i seguenti settori: Sanità e assistenza sociale (6,27 miliardi di euro; 21,9%), Trasporto e magazzinaggio (5,87 miliardi; 20,5%), Servizi di supporto alle imprese (4,57 miliardi; 16,0%) e Attività manifatturiere (3,23 miliardi; 11,3%).
Il settore della Sanità e assistenza sociale – spiega il rapporto Istat - incide poco in termini di imprese (2,9%) ma genera il 21,6% del valore aggiunto e impiega il 34,4% degli occupati complessivi.
Nel 2015, oltre il 50% delle cooperative è concentrato in sole cinque regioni: Lazio e Lombardia, con una quota intorno al 14%, seguite da Sicilia (10,5%), Campania (10,1%) e Puglia (9,3%).
Questa concentrazione – spiega sempre il rapporto Istat - è legata alla densità demografica o imprenditoriale ma anche a vocazioni territoriali specifiche. In Sicilia, Puglia e Lazio ci sono oltre 19 cooperative ogni 1.000 imprese, rapporto che sale addirittura a 27 in Basilicata mentre si attesta sotto il 10 in Veneto, Piemonte, Liguria, Friuli-Venezia Giulia.
Si riscontra una maggiore capacità di produrre ricchezza delle cooperative residenti al Nord, che rappresentano il 36,2% del totale ma producono il 64,1% del valore aggiunto complessivo. In particolare, le cooperative dell’Emilia Romagna, pur essendo il 7,1% del totale, contribuiscono per il 22,6% al valore aggiunto, con una media di 1,5 milioni di euro per cooperativa; anche quelle della Provincia autonoma di Trento realizzano un valore aggiunto medio per cooperativa di poco superiore al milione di euro. Mentre in Calabria, Sicilia, Puglia, Campania, Basilicata e Molise sono localizzate oltre un terzo delle cooperative (34,9%) ma il loro peso in termini di valore aggiunto è dell’11,6%, in media meno di 200 mila euro per cooperativa.
Per cogliere l’importanza della cooperazione all’interno delle economie regionali – rileva l’Istat- si può considerare il rapporto tra valore aggiunto delle cooperative e quello delle altre imprese: “Ebbene, l’Emilia Romagna si colloca al primo posto della graduatoria con una quota pari al 10,4%, seguita da Umbria (9,4%), Provincia autonoma di Trento (7,6%) e Sardegna (7,3%)”.



( gs / 28.01.19 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top