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Regioni.it

n. 3537 - lunedì 28 gennaio 2019

Sommario
- Autonomia: Fontana e Zaia incontrano Governo
- Emiliano: battaglia Puglia contro inquinamento passa da Bruxelles
- Reddito di cittadinanza e centri per l'impiego: evitare effetto boomerang
- FSC 2014-20: regole per riprogrammazione anticipata economie
- Zamberletti: il cordoglio delle Regioni
- Istat: rapporto su sistema cooperative

+T -T
Zamberletti: il cordoglio delle Regioni

Interventi di Bonaccini, Fedriga, Zaia, Fontana, Fugatti

(Regioni.it 3537 - 28/01/2019) “Giuseppe Zamberletti ha rappresentato un esempio di come la politica, quando vuole, possa guardare lontano. Se oggi la protezione civile italiana può rappresentare un modello, lo dobbiamo anche alla sua lungimiranza e al lavoro pionieristico che portò avanti”, lo ha dichiarato il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini.
“Oggi le Regioni italiane esprimono profondo cordoglio per la sua scomparsa. Il Paese ha un debito di riconoscenza verso di lui che intuì l’esigenza di coniugare la gestione dell’emergenza in simbiosi con i territori. Zamberletti – ha concluso Bonaccini - avvertì per primo la necessità di una struttura stabile di protezione civile che si è sviluppata poi sia a livello nazionale che a livello regionale”.
Il presidente della regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, sottolinea che “se il Friuli è uscito con grande slancio prospettico dal post terremoto del 1976, lo si deve anche all'opera di colui che, nelle vesti di commissario straordinario per l'imponente emergenza, seppe valutare capacità e determinazione di un territorio storicamente e culturalmente mai domo, delegando ai sindaci molte importanti competenze e coordinando al meglio quello che è ormai conosciuto e riconosciuto nel mondo come il Modello Friuli".
Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ricorda Zamberletti come “il fondatore della Protezione civile in Italia. Primo commissario straordinario per l’emergenza in occasione del terremoto del Friuli del maggio 1976, quando il parlamentare che aveva firmato nel 1970 la prima legge nazionale sulla Protezione civile si trovò a ‘inventare’ e coordinare il prima sistema organizzato di soccorso e intervento nelle grandi calamità, Zamberletti ha legato per sempre il suo nome ai grandi terremoti che sconvolsero l’Italia (prima il Friuli e poi l’Irpinia nel 1980) e all’organizzazione moderna della macchina dei soccorsi e della ricostruzione. “Zamberletti fu un uomo di grande coraggio e lucidità – sottolinea Zaia – perché seppe fare dello slancio solidaristico una istituzione, coniugando il volontariato spontaneo con le regole e la disciplina di un corpo organizzato. Ha creato un modello, mutuato dai corpi municipali dei vigili del fuoco volontari, che si è rivelato un esempio moderno di efficienza e di efficacia, capace di interpretare la parte migliore del nostro senso civico e di appartenenza ad una comunità”.
“Nel momento del cordoglio gli rendiamo omaggio con un grazie speciale – afferma Zaia - perché se oggi il Veneto dispone di un sistema organizzato di prim’ordine, che ha dato prova nelle grandi calamità locali e nazionale, di saper intervenire con prontezza e grande professionalità per salvare vite e mettere in sicurezza case, paesi e patrimoni culturali, lo dobbiamo alle intuizioni del commissario Zamberletti”.
Per il presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana, "con Giuseppe Zamberletti se ne va un grandissimo protagonista della scena politica italiana. Un lombardo, un varesino, che ha avuto tra gli altri il merito di creare la moderna Protezione Civile, gestendo in prima persona numerose emergenze: dai terremoti in Friuli, Campania e Basilicata alla tragedia di Vermicino, tornata tristemente d'attualità in questi giorni".
Anche Maurizio Fugatti, presidente della Provincia autonoma di Trento che, tra l'altro, svolge in questo periodo anche il ruolo di coordinamento nazionale tra i sistemi di protezione civile regionali, rileva come "Zamberletti è stato e sempre sarà un esempio, che ha ispirato centinaia e centinaia di uomini e donne che, a titolo professionale o volontario, hanno deciso di dedicare tempo, energie, risorse, rischiando spesso la propria incolumità per difendere quella del prossimo. Il Trentino ha sempre creduto in questi valori, impegnandosi a difenderli e valorizzarli, anche all'esterno dei propri confini. Credo che il miglior modo che possiamo scegliere per onorare la figura di Zamberletti sia quello di proseguire sulla strada che ci aveva indicato, valorizzando - come ha ricordato il presidente della Repubblica - le autonomie territoriali”.

 
Bonaccini: cordoglio Regioni per scomparsa Zamberletti

 



( red / 28.01.19 )
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