Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 3540 - giovedì 31 gennaio 2019

Sommario
- Istat: Italia in recessione "tecnica"
- Eurispes: il Rapporto Italia 2019 fotografa la Repubblica del "ni"
- Gli obiettivi di finanza pubblica delle Regioni
- Conte e Grillo: non ci sarà nessun taglio alla sanità
- Il quadro dei finanziamenti per il servizio sanitario dal 2000 al 2021
- Salvini scrive alle Province: in arrivo 250 milioni all'anno
- Ambiente: 100 buone pratiche a disposizione delle Regioni

+T -T
Eurispes: il Rapporto Italia 2019 fotografa la Repubblica del "ni"

Per Fara la società italiana soffre di una nuova patologia: la "qualipatia"

(Regioni.it 3540 - 31/01/2019) Presentato il 31 gennaio, nell’Aula Magna dell'Università di Roma, "La Sapienza", il “Rapporto Italia 2019” dell’Eurispes. Tra i numerosi ospiti intervenuti il Ministro per gli Affari europei, Paolo Savona, il Capo della Polizia, Franco Gabrielli, l’Assessore della Regione Campania, Franco Roberti.
Il Rapporto ruota attorno sei dicotomie tematiche: pubblico/privato, sovranismo/mondialismo, lavoro/tecnologia, identità/differenza, realtà/rappresentazione e sicurezza/insicurezza.
Ad arricchire l’edizione di quest’anno, indagini campionarie su temi quali: la fiducia nelle Istituzioni, l’opinione sull’operato del Governo, la situazione economica delle famiglie e i consumi, il mondo del lavoro, l’euro e l’Europa, la percezione di sicurezza dei cittadini.
Attraverso l’utilizzo di schede fenomenologiche vengono affrontati temi di grande attualità, tra cui: il caporalato e la tratta degli esseri umani, i fenomeni migratori visti attraverso i media, lo stato del sistema delle reti museali, la capacità di innovazione del Made in Italy, il digitale nei beni museali, i temi del lavoro, il volontariato, l’uso dei farmaci, le fake news e le ricadute sui consumi, i vaccini, i Big Data.
“Si sta affermando nella società italiana una nuova patologia, la ‘qualipatia, intesa nella accezione negativa, ovvero l’avversione ed il rifiuto per tutto ciò che richiama la qualità. Una patologia che archivia l’essere e santifica l’apparire, che esalta il contenitore a discapito del contenuto, che premia l’appartenenza e mortifica la competenza”, spiega il Presidente Fara.
Argomenti, anche rilevanti, sono affidati a un tweet quasi a decretare la “morte” del linguaggio e la fragilità del pensiero. Un Paese del “ni” in cui le scelte non sono chiare perché soggette a cambiamenti o capovolgimenti. Anche sul piano istituzionale, il Rapporto evidenzia indecisione, confusione di ruoli e responsabilità, una netta separazione tra dichiarazioni, annunci e fatti”.
Malgrado ciò, aumentano i cittadini che esprimono fiducia nelle istituzioni: triplicano rispetto al 2017. Il Rapporto evidenzia giudizi positivi sul Presidente della Repubblica, sul Governo, il Parlamento, la Magistratura e le Forze dell’ordine.
Questi sono solo alcuni dei numerosi gli argomenti trattati nel Rapporto che, in quasi 1000 pagine spiega le tendenze sociali, economiche, politiche e culturali in atto nel Paese.
Il Presidente Fara ha concluso il suo intervento con un’idea e un appello. L’idea è quella che l’imprenditoria pubblica e privata, insieme, elabori un progetto strategico sulle vere priorità del Paese per assistere, e non scavalcare, la politica. L’appello è di non disperdere la fiducia che aumenta, ma coltivarla amando profondamente il Paese. “I governi passano, conclude Fara, il Paese resta, e la politica dovrebbe avere il compito di manutenerlo oltre l’orizzonte della successiva elezione”.
Il 31° Rapporto Italia dell'Eurispes tasta il polso degli italiani anche rispetto ad alòcune azioni  intraprese dal Governo, come per esempio la scelta di aumentare il debito pubblico per finanziare maggiori spese. Una decisione che ha diviso a metà il campione utilizzato dall'Indagine Eurispes: il 51,9% contrario, il 48,1% favorevole. Il 69% è favorevole al rimpatrio di tutti gli immigrati irregolari; parallelamente, il 68,9% è d’accordo sulla necessità di contenere l’immigrazione. Il 63,4% è d’accordo sulla riforma della legge Fornero; solo il 44,6% concorda sull’istituzione del reddito di cittadinanza e meno della metà (47,2%) sull’introduzione della flat tax. Solo 1 italiano su 10 crede che lo Stato debba vendere le proprie infrastrutture; quasi 6 su 10 sono convinti, invece, che debba possederle anche se in modi differenti (59,6%): per il 28% le infrastrutture devono essere gestite in maniera diretta dallo Stato, per il 16,8%, pur conservandone la proprietà, lo Stato deve cedere la gestione a imprese private e per il 14,8% ad imprese pubbliche.
Di fronte a dati del genere, per il presidente dell'istituto la soluzione obbligata è che "lo Stato ritorni ad essere protagonista e guida del futuro degli italiani". 

Dal sito Eurispes:
LA REPUBBLICA DEL “NI” E L’ASCESA DELLA “QUALIPATIA”


( red / 31.01.19 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top