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n. 3544 - mercoledì 6 febbraio 2019

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Reddito cittadinanza: perplessità e critiche nelle audizioni in Senato

Del Conte: per i Navigator è necessaria un'intesa con le Regioni

(Regioni.it 3544 - 06/02/2019) Ogni operatore del centri per  l'impiego dovrà prendere in carico centinaia di potenziali beneficiari del  reddito di cittadinanza. E' questa la previsione che arriva dal Consiglio  nazionale dell''Ordine dei consulenti del lavoro in audizione il 5 febbario alla commissione Lavoro del Senato sul decreto legge sul reddito di  cittadinanza. "Secondo i dati Istat 2017, infatti, gli individui che in Italia  vivono sotto la soglia di povertà sono circa 5 milioni - ricordano i  consulenti - e di questi circa 3 milioni e trecento mila sono in età  lavorativa. Secondo le previsioni dell''articolo 4 del decreto legge,  una parte di questi soggetti dovrà essere convocata (inizialmente il  richiedente e poi gli altri componenti) dai centri per l''impiego per  la sottoscrizione del Patto per il lavoro e i restanti, invece, dai  comuni per il patto per l''inclusione sociale. I requisiti mediante i  quali sarà operata la distinzione sono quelli previsti al comma 5".
"Pur non essendovi dati specifici -spiegano ancora i professionisti-   che possano individuare il possesso di detti requisiti, è ipotizzabile che il 75% dei beneficiari, dunque circa 2 milioni e cinquecentomila,  debba recarsi per la sottoscrizione del patto per il lavoro al centro  per l''impiego e la restante parte, invece, presso i Comuni per il  patto per l''inclusione sociale. In considerazione dell''attuale numero  degli addetti dei centri per l''impiego, ogni operatore - rimarcano i  consulenti del lavoro - dovrebbe pertanto prendere immediatamente in  carico circa 506 potenziali beneficiari del reddito di cittadinanza.  Ciò in quanto soltanto gli operatori specializzati(n. 4.981 solo cat.  C e12 D) e non tutti i dipendenti dei centri per l''impiego dispongono  delle richieste professionalità".
Per Unioncamere, anch'essa in audizione sul reddito di cittadinanza in commissione Lavoro al Senato, "Il successo delle politiche messe in campo dal Governo in materia di lavoro dipende in larga misura dalla cooperazione e sinergia tra le varie componenti del sistema istituzionale e amministrativo chiamato a gestire l'attuazione del provvedimento (Amministrazioni centrali, Regioni, Anpal e Centri per l'impiego)". "A questo riguardo- ha spiegato il vicepresidente dell'Unione, Andrea Prete - le Camere di commercio hanno ricevuto precisi compiti dalla recente riforma in tema di orientamento, supporto all'incontro domanda-offerta di lavoro e di certificazione delle competenze". Una impresa su tre fatica a trovare un dipendente da assumere, ha ricordato Prete. "Un nodo cruciale e' il collegamento fra le politiche sociali contro la povertà e quelle destinate a favorire l'occupazione". Le Camere di commercio possono aiutare a risolvere questo problema, ha aggiunto, "mettendo a disposizione informazioni dettagliate sulla domanda di lavoro delle imprese attraverso il sistema informativo Excelsior che realizziamo con Anpal, e dati di dettaglio sulle singole aziende, in modo da facilitare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro".
Dalla documentazione dell'Ufficio parlamentare di  bilancio depositata in commissione Lavoro al Senato in merito al  decreto Reddito di cittadinanza e quota 100 (il cosiddetto  decretone) emerge che il principale disincentivo a  comportamenti opportunistici nella fruizione del reddito di  cittadinanza "è costituito dall'obbligo di accettare offerte di  lavoro congrue. La credibilità di questo meccanismo non appare  scontata e dipenderà dall'effettiva dimensione della disoccupazione  frizionale, dall'efficacia dei centri per l'impiego nel mettere in  contatto domanda e offerta di lavoro, dalla convenienza delle imprese  a rivolgersi ai beneficiari del reddito di cittadinanza per colmare le proprie vacancies".
"Per come e' congegnato il Reddito di cittadinanza è connotato dalla debolezza degli incentivi a partecipare spontaneamente all'attivita' lavorativa", ha spiegato Pisauro sottolineando che "al momento della richiesta del beneficio l'intero reddito da lavoro guadagnato entra nel reddito del nucleo familiare da integrare con il Reddito di cittadinanza, il che corrisponde all'applicazione di un'imposta implicita del 100 per cento se il reddito da lavoro e' pari o inferiore alla soglia". Secondo l'Upb, "i soggetti che lavorano e che percepiscono salari bassi avranno pertanto una disponibilita' economica uguale a quelli che non lavorano. Inoltre questo disincentivo - ha osservato Pisauro - e' aggravato dal fatto che la misura del reddito di cittadinanza potrebbe spiazzare segmenti del mercato del lavoro, soprattutto al Sud, caratterizzati da retribuzioni particolarmente modeste eventualmente dovute a rapporti part-time o di collaborazione, per i quali l'attivita' lavorativa non risulterebbe economicamente conveniente". 
"Sulla base di un'indagine Istat abbiamo individuato in circa un milione e settecento mila i potenziali destinatari di politiche attive, che possono quindi essere avviati e accompagnati subito al lavoro", ha detto il presidente dell'Anpal Maurizio Del Conte in audizione al Senato, sottolineando come questa sia quindi la "platea dei potenziali utenti dei centri per l'impiego, pari al 30% del totale". Del Conte spiega come questo dato sia "fondamentale" considerando anche le "criticità e sofferenze nella rete dei
centri per l'impiego". Non solo: avere "circa 6mila operatori con contratto precario per l'operatività costituisce un problema", che si aggiunge a quello dei precari che lavorano già in "Anpal servizi", ha aggiunto il presidente uscente di Anpal Maurizio Del Conte in audizione in Senato sul Decretone parlando dei "navigator" e sottolineando come sia necessario, tra l'altro, un'intesa con le Regioni dal momento che "questi operatori vanno in sovrapposizione a quelli dei centri per l'impiego anche fisicamente".
Il 25% circa dei beneficiari del reddito di cittadinanza verrà preso in carico direttamente dai centri per l'impiego. E' quanto emerge dai dati forniti dal presidente dell'Istituto nazionale per l'analisi delle politiche pubbliche (Inapp), Stefano Sacchi, nel corso dell'audizione in commissione Lavoro del Senato. Secondo le stime Inapp, il 25% della platea e' esente da ogni obbligo e il 50% passerà per il percorso dei servizi sociali.


[webtv] Commissione Lavoro, previdenza sociale - Reddito di cittadinanza e pensioni: Audizione nell'ambito dell'esame del ddl n. 1018 (reddito di cittadinanza e pensioni) di rappresentanti di INAPP

Reddito di cittadinanza e pensioni, audizioni CGIL, CISL, UIL, UGL, CISAL, CONFSAL, USB, CUB, COBAS, COSMED, SUNAS, CEI, Caritas, Alleanza contro la povertà, Forum Terzo Settore, Federazione italiana organismi per le persone senza dimora, Albero della vita Onlus, Forum nazionale dei giovani, Comunità di Sant'Egidio, Rete dei numeri pari, Associazione BIN Italia, UNIONCAMERE, Consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro e dell'Associazione nazionale consulenti del lavoro, Associazione nazionale commercialisti, Associazione nazionale consulenti tributari 

[webtv] Commissione Lavoro, previdenza sociale. Reddito di cittadinanza e pensioni. Audizioni- (14.30) Ispettorato del lavoro, (15.15) Ufficio parlamentare di bilancio, (16.00) ANPAL 

4 febbraio: Audizioni sul ddl 1018 (DL 4/2019 Reddito di cittadinanza e pensioni) di rappresentanti della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ANCI, UPI;

 



( red / 06.02.19 )
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