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n. 3544 - mercoledì 6 febbraio 2019

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Sardegna discute con Governo su concorso a finanza pubblica

(Regioni.it 3544 - 06/02/2019) Secondo la regione Sardegna arriva in ritardo una lettera del Governo in materia di contributi alla finanza pubblica.
Si tratta per la precisione dell'accordo per la definizione del concorso alla finanza pubblica della regione Sardegna.
L'assessore regionale del Bilancio e vicepresidente, Raffaele Paci, evidenzia in particolare di aver ricevuto solo ieri una lettera con il timbro del ministero dell'Economia, firmata dal ministro Giovanni Tria e datata 22 gennaio, essendo stata spedita con posta ordinaria.
Paci nel ricordare il termine perentorio del 31 gennaio fissato dal Governo stesso per raggiungere un'intesa sul concorso alla finanza pubblica della Sardegna, afferma: "Registriamo le modalità irrituali di trasmissione della lettera, la tardiva ricezione, e il fatto che ignori completamente la sentenza della Consulta depositata l'11 gennaio”.
Si ricorda, infatti, il pronunciamento della Corte Costituzionale nella parte in cui stabilisce che "il legittimo ordine dei rapporti economico finanziari tra Stato e Regione deve essere ripristinato in considerazione "del ritardo dello sviluppo dovuto all'insularità".
Paci comunque ribadisce la disponibilità della regione Sardegna a perseguire un accordo in materia di finanza pubblica con il Governo e quindi “a riprendere la trattativa con lo Stato come più volte richiesto con le numerose lettere inviate al Governo nei mesi precedenti e rimaste senza risposta”. In ogni caso, però, "la Sardegna proporrà ogni opportuna azione per ottenere l'immediata esecuzione” della sentenza della Corte Costituzionale dell'11 gennaio, che prevede la restituzione di risorse alla regione Sardegna per gli accantonamenti non dovuti.
La lettera del ministro Giovanni Tria sull'accordo per la definizione del concorso finanziario della regione Sardegna, evidenzia come “il concorso della Sardegna in analogia con quanto convenuto con il Trentino Alto Adige e le province autonome di Trento e Bolzano, e successivamente con le regioni Sicilia e Valle d'Aosta. Nell'ipotesi di eventuale stallo nelle trattative - prosegue la lettera - il contributo a carico della Regione è determinato in via unilaterale, sia pur con il carattere di provvisorietà, in euro 536 milioni annui per gli anni dal 2019 al 2021".
"La richiesta regionale di scomputare tout court dal concorso alla finanza pubblica l'importo di 285,3 milioni annui è risultata incompatibile con la sostenibilità del bilancio statale".
In conclusione il Governo chiede “un ulteriore confronto orientato al superiore interesse pubblico di conciliare l'autonomia finanziaria della Regione con gli indefettibili vincoli di finanza pubblica".



( gs / 06.02.19 )
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