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Regioni.it

n. 3550 - giovedì 14 febbraio 2019

Sommario
- Università: Barni, rimuovere numero chiuso non risolve problemi
- Una "piattaforma" in vista del patto per la salute 2019-21
- Posizione sulle proposte di legge sull'accesso corsi universitari
- Autonomia: Zaia e Fontana, passi in avanti
- Autonomia: Rossi e Zingaretti su federalismo differenziato
- Autonomia: Bonaccini, non un euro in più e rispetto dell'unità del Paese
- Report Stato-Regioni e Unificata del 13 febbraio
- Atti Conferenza Stato-Regioni del 13 febbraio
- Atti Conferenza Unificata del 13 febbraio

+T -T
Autonomia: Zaia e Fontana, passi in avanti

(Regioni.it 3550 - 14/02/2019) “Siamo a un 70%" dell'accoglimento delle richieste del Veneto sull'Autonomia”, annuncia il presidente della regione Veneto, Luca Zaia, che spiega come vadano ancora “risolte delle criticità, ma non mi preoccupo perché abbiamo lo spazio per trattare ancora. Del resto lo sapevamo dal primo giorno che questa non è un passeggiata”.
“Immagino che stasera il Consiglio dei ministri esaminerà la bozza, faranno la lista dei punti nevralgici, e poi ci sarà, come annunciato a fine dicembre, il presidente del Consiglio che affronterà 'one to one' con i singoli Governatori le singole partite”, rileva Zaia.
“Poi ricordo – aggiunge Zaia - che le tre intese non sono perfettamente sovrapponibili, ognuno chiede le cose che sono confacenti alla sua realtà. La vera pietra miliare è l'uscita dal Consiglio dei ministri e la firma dell'intesa, dopodiché il tema del passaggio parlamentare se c'è la buona volontà lo si può chiudere velocemente. Questa è anche la cartina di tornasole per capire se vogliamo un'autonomia vera o finta”.
“E' normale - precisa Zaia - che in Parlamento ci sia qualcuno che non la pensa come te, ma la tua libertà finisce dove inizia la mia, e i veneti hanno votato e fatto un referendum. Non si capisce perché i veneti non possono avere una risposta che è in linea con la Costituzione. Chi oggi parla male del progetto del Veneto, della Lombardia e dell'Emilia-Romagna è contro la Costituzione. Coerenza vuole che tu vai, presenti la modifica della Costituzione e ci confrontiamo su quello”.
Per quanto riguarda i tempi di sottoscrizione dell'intesa, “la data del 15 febbraio come ipotizzata dal premier Conte – evidenzia Zaia - prevedeva la chiusura dei tavoli tecnici, ed è esattamente quello che è avvenuto ieri con il tema della norma finanziaria. Adesso la bozza c'è, è una bozza importante, se venisse approvata con tutte le nostre richieste io sono pronto a firmarla in ogni istante. Se c'è la volontà si chiude, se non c'è la volontà vuol dire che si va verso una visione conservatrice di questo Paese, ma la storia ci punirà, perché comunque il futuro è il federalismo, l'autonomia e la responsabilità”.
Per il presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana, quella sull'Autonomia differenziata è “una riforma che incide sul tipo di organizzazione dello Stato e quindi ci vuole del tempo, ma i passi avanti sono importanti”.
“Le sensazioni sono positive – aggiunge Fontana - Per prima cosa abbiamo finalmente un testo condiviso come impianto. Poi ci sono dei dettagli che vanno chiariti, per cui i ministri hanno chiesto qualche piccolo approfondimento e va benissimo. Anche sulle risorse che dovranno essere trasferite per le nuove attività che svolgeremo si è raggiunto con il Mef un accordo, quindi questo è un messaggio estremamente rilevante".
“Nessuno vuole mettere a rischio l'Unità del Paese, - afferma Fontana - "arrivare alla disgregazione dello Stato nel rispetto della Costituzione è un ossimoro". E chi ha parlato di autonomia dei ricchi ha usato una "bellissima frase, ma fondata sul nulla”.




( gs / 14.02.19 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
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