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Regioni.it

n. 3555 - giovedì 21 febbraio 2019

Sommario
- Bonaccini: bene l'intesa sulle liste di attesa, ma servono risorse certe
- Agricoltura: audizione Regioni su semplificazione amministrativa
- Marini e Grieco su reddito di cittadinanza e reclutamento navigator
- Bonaccini: l'autonomia è prevista dalla Costituzione
- Strumenti finanziari e Cooperazione territoriale europea: seminario il 22

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Bonaccini: l'autonomia è prevista dalla Costituzione

Toma: finanziamento dei livelli essenziali delle prestazioni

(Regioni.it 3555 - 21/02/2019) “Si parla di autonomia perchè nel 2001 c'è stato un referendum" sulla riforma del titolo V, "si vuole confermare una proposta del centrosinistra che prevede l'opportunità e la possibilità di richiedere l'autonomia differenziata". Così il presidente della regione Emilia Romagna e presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, ospite della trasmissione "Agora'" su Rai Tre.
Il tema è la richiesta di maggiore autonomia su alcune materie da parte di alcune regioni, così come prevede l’articolo 116 della Costituzione.
“Non e' una proposta che toglie qualcosa a qualcuno, - spiega Bonaccini - per quanto riguarda l'Emilia Romagna per esempio, noi non chiediamo la scuola regionale, ma e' legittimo che voglia e possa concorrere ai fabbisogni del personale, noi vorremmo programmabilita' degli investimenti, se un amministratore locale non puo' programmare investimenti e risorse fa fatica?". Per Bonaccini "chi critica questa proposta non ha letto nemmeno una pagina".
“Vogliamo gestire – ribadisce Bonaccini - una parte di competenze che oggi gestisce lo Stato, se le gestisce l'Emilia Romagna, sono sicuro che quelle risorse le saprebbe spendere meglio. L'autonomia e' prevista dalla Costituzione italiana”.
Bonaccini quindi evidenzia: “L'autonomia? Il Parlamento ha il diritto e il dovere di discutere. Poi ci saranno altre regioni che la chiederanno. Stiamo discutendo se una regione prova ad applicare cio' che la Costituzione prevede, io prima che emiliano mi sento italiano?”.
Sempre sul tema interviene anche il presidente della regione Molise, Donato Toma: “Con i colleghi delle altre regioni meridionali abbiamo condiviso l'imprescindibilità del finanziamento dei livelli essenziali delle prestazioni nelle regioni con minore capacità fiscale. Ciò al fine di assicurare un corretto funzionamento del sistema di redistribuzione interregionale delle risorse ed evitare un decentramento che vada ulteriormente ad accentuare il divario tra i territori”.
“Le regioni – sostiene Toma - hanno un ruolo strategico nel processo di definizione dei nuovi assetti istituzionali e, in particolare, sulle forme di autonomia differenziata da attuare sulla base dell''art. 116, comma III della Costituzione. Per una piccola regione come il Molise, non si può prescindere dal presupposto che vengano assicurate azioni improntate alla adeguatezza e alla sussidiarietà, in ossequio ai principi costituzionali di solidarietà economica e sociale, dignità e uguaglianza”.

Stefano Bonaccini ad Agorà(Rai) su autonomia differenziata e necessità di sbloccare gli investimenti




( gs / 21.02.19 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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