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Regioni.it

n. 3556 - venerdì 22 febbraio 2019

Sommario
- Conte su autonomia: risorse Stato nelle altre Regioni rimarranno invariate
- Coletto: in Patto Salute Commissariamenti mirati
- Sanità: Bonaccini, coinvolgere professionisti nell'iter dell'autonomia
- Marini: da Regioni proposte per la politica di coesione dell'Unione europea
- Consiglio dei ministri 21 febbraio esamina alcune leggi regionali
- Edilizia scolastica: Grieco, da oltre un anno non viene erogato neanche un euro

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Conte su autonomia: risorse Stato nelle altre Regioni rimarranno invariate

Fontana: c'è la massima disponibilità a concludere il percorso

(Regioni.it 3556 - 22/02/2019) “Le risorse allocate dallo Stato nelle altre Regioni rimarranno invariate, si terrà conto della solidarietà nazionale”. Lo dichiara il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al Question time del 21 febbraio al Senato per rispondere ad un'interrogazione sull'Autonomia differenziata.
Conte precisa che “non è previsto in alcun modo il riferimento ad indicatori collegati all'introito fiscale" delle singole regioni. Mentre in riferimento ai livelli essenziali e dei fabbisogni standard,il presidente del Consiglio assicurache si "tratterà di fabbisogni su indicatori comuni a tutte le regioni”, definiti da "un Comitato paritetico composto da rappresentanti delle Regioni e dello Stato, rispondendo a criteri unitari per l'erogazione dei servizi in ogni angolo del Paese”.
Per Conte quello delle autonomie regionali è un "passaggio molto significativo che ci occuperà nei prossimi giorni, settimane, mesi. In questa fase l'Esecutivo sta completando un'intensa e complessa attività istruttoria e di negoziazione, propedeutica alla redazione di un testo condiviso con le Regioni richiedenti”. Quindi non c'è ancora nessun testo pronto per il Parlamento e comunque le Camere saranno "necessariamente coinvolte" e verrà "rispettata la solidarietà nazionale" perché nulla verrà fatto "a discapito delle altre regioni", ribadisce Conte.
Il governo intanto è disponibile ad aprire un "confronto con il Parlamento" sul "contenuto" delle intese e "nelle forme che verranno definite nei prossimi giorni nel rispetto delle prerogative" delle Camere della cui "centralità" si è detto "ben consapevole".
"Entro un anno dall'emanazione" dei decreti sulle intese con le Regioni per le autonomie – spiega ancora - "dovranno essere individuati i fabbisogni standard delle competenze statali” nelle regioni. “A tal fine - aggiunge - sarà costituito un apposito comitato paritetico Stato e Regioni, composto da rappresentanti delle amministrazioni statali e rappresentanti di tutte le Regioni a statuto ordinario. Posso assicurare che il complesso procedimento che si sta dipanando coniugherà, in piena conformità con la nostra architettura costituzionale, il rafforzamento dell'autonomia regionale, con la salvaguardia della solidarietà e coesione nazionali”.
Nel merito è entrato anche il presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana, sostenendo di aver avuto dal presidente Conte conferma che “c'è la massima disponibilità a concludere il percorso" sull'autonomia.“E’ chiaro che non sarà senz'altro il giorno in più, la settimana in più, il mese in più, ad inficiare questo processo. L'importante è la determinazione ad arrivare a una conclusione”.
“Noi - afferma Fontana - ci abbiamo messo mesi ad arrivare a questo punto, non credo che dovremmo aspettare gli altri" per l'iter con il Governo al fine di ottenere l'autonomia differenziata.
“Noi saremo i primi” – spiega Fontana, la Lombardia insieme a Veneto ed Emilia-Romagna – “perché abbiamo iniziato a lavorare prima degli altri, che ci siano altre Regioni è un fatto solo positivo, ma credo non debba incidere sulla tempistica che ci riguarda”. Infine per Fontana non ci sono preoccupazioni per la tenuta del Governo, che “è solidissimo e l'autonomia sarà uno dei suoi risultati più importanti e lo fortificheranno per il futuro, per gli altri anni”.




( gs / 22.02.19 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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