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Regioni.it

n. 3562 - lunedì 4 marzo 2019

Sommario
- Reddito di cittadinanza: Grieco, su navigator serve intesa Stato-Regioni
- 5 marzo, 2 audizioni Regioni: reddito cittadinanza e fondo unico spettacolo
- Agricoltura: Di Gioia, da riforma Pac risorse adeguate e rispetto ruolo Regioni
- Zingaretti: nuova proposta del centrosinistra sulle autonomie
- Grillo: regionalismo differenziato non penalizzerà le regioni del Sud
- Fontana: coinvolgere il Parlamento, ma stabilire entro quali limiti
- Conferenza delle Regioni del 7 marzo, integrato l'ordine del giorno

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Reddito di cittadinanza: Grieco, su navigator serve intesa Stato-Regioni

(Regioni.it 3562 - 04/03/2019) "Le parole di Maurizio Del Conte, oggi, nell''intervista a "La Repubblica", mostrano un''angolazione che,  per noi, non è nuova: dimostrano che c''era l'idea di poter scavalcare  le Regioni e le loro competenze in materia di assunzione dei  navigator". Lo dice ad Adnkronos/Labitalia Cristina Grieco,  coordinatrice della commissione Lavoro della Conferenza delle Regioni e assessore al  Lavoro della Regione Toscana. "Non è possibile assumere delle persone con mansioni così delicate con un ''quizzone'' - aggiunge Grieco - e su questo i presidenti e gli  assessori delle Regioni hanno scritto una lettera al governo per  ribadire che un'assunzione così massiccia di persone, circa 6.000, non può essere fatta così".
"Come Regioni siamo state  ricontattate dal governo, e speriamo di riprendere presto il dialogo  sulla questione dell''assunzione dei navigator nei centri per  l'impiego, a un tavolo che, secondo noi, deve portare a un'intesa tra  Stato e Regione su di una materia come quella del lavoro che è  concorrente, come dice la Costituzione". Quello che ci tiene a sottolineare Grieco è che le Regioni, "come già  accaduto in molte situazioni di materie concorrenti, hanno dimostrato  ampia disponibilità a ragionare, ma - spiega l''assessore - non possono  permettere che si scavalchino le loro competenze".
"Abbiamo già presentato una nostra proposta negli incontri che si sono tenuti col governo, in cui diciamo sostanzialmente tre cose: 1)  chiediamo un'intesa col governo e non un semplice ''parere'' come  previsto dagli emendamenti al decretone, e se non si vuole cambiare il termine giuridico, almeno si proceda, come già fatto con le deleghe  della ''Buona Scuola'', sull''istruzione professionale, a un''intesa di  fatto; 2) chiediamo che non ci siano migliaia di precari assunti nei  centri per l''impiego, un numero che, finito l''incarico a tempo,  diventa difficile da gestire e che ricade poi in capo alle Regioni con tutte le criticità che esso comporta; e 3) che non si crei una  modalità ''duale'' per operatori e utenti, ossia che non si crei una  segmentazione ad esempio in ''operatori per poveri'' e ''operatori per  disoccupati over 50'', che sarebbe una vera e propria ghettizzazione  perché i centri devono erogare servizi universali", conclude Grieco.
Quanto poi il nuovo presidente  dell'Anpal, Mimmo Parisi, non abbiamo avuto finora nessun contatto né  lui ci ha cercato".  Intanto, fa sapere Grieco, "giovedì prossimo si riunisce la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e a seguire si tiene la  Conferenza unificata per approvare il parere sul cosiddetto  decretone".
"Immagino che il parere sul provvedimento - sottolinea -  sarà positivo, ma condizionato all'accoglimento delle tre richieste già avanzate dalle Regioni: ossia che ci sia un'intesa con le Regioni, che non siano immessi migliaia di precari nei centri per l'impiego e che i servizi erogati siano universali". E se queste richieste non fossero accolte, dice Grieco, si potrebbe  "aprire uno scenario inedito di conflitto che francamente nessuno si  augura". "Io sono ancora fiduciosa che un'intesa si possa trovare, ma
i tempi stringono: bisogna fare presto". 
Toccando poi il tema del "ricorso alla Corte  Costituzionale che ha presentato la Toscana, in merito all''assunzione  del personale dei centri per l''impiego", Cristina Grieco ha spiegato che "non riguarda il cosiddetto  decretone sul reddito di cittadinanza, sul quale è ancora in corso una trattativa Regioni-Stato e sul quale non sarebbe stato assolutamente  corretto ricorrere. Riguarda, invece, il comma 361 della legge di  Bilancio che prevede che, per i concorsi pubblici, la graduatoria
effettuata valga solo per i posti messi a concorso". "In una qualche maniera, se accettato, il nostro ricorso presenta una  soluzione al problema dei navigator: perché se io indico la selezione  per i posti già messi a bando per i centri per l''impiego, e scelgo il personale con i dovuti criteri di competenze, quando poi dovrò  prendere altro personale potrò attingere alla stessa graduatoria",  aggiunge Grieco.



( red / 04.03.19 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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