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n. 3565 - giovedì 7 marzo 2019

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Autonomia: De Luca, Fontana, Bonaccini, atteggiamento positivo

(Regioni.it 3565 - 07/03/2019) “Da Stefani grande disponibilità all'ascolto”. Così il presidente della regione Campania, Stefano De Luca, al termine dell'incontro con il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Erika Stefani sull’autonomia differenziata. “C'è stato un atteggiamento positivo”, afferma De Luca, che sottolinea la necessità di fare una ricognizione dei bilanci e degli standard dei servizi. De Luca ha chiesto anche un coinvolgimento "reale" del Parlamento: "Il coinvolgimento pieno del Parlamento e' ineludibile, l'autonomia differenziata non e' il Concordato, il Parlamento deve avere poteri veri di intervento sulle intese, non può essere chiamato solo a ratificare". “Il ministro ci ha detto – afferma De Luca - che ci sarà il coinvolgimento del Parlamento e che i tempi del percorso non sono immediati”.
Il presidente della regione Lombardia Attilio Fontana, sempre a margine di un incontro con il ministro Stefani commenta: “e’ sempre importante confrontarsi, soprattutto ribadire la volontà di tutti e tre i presidenti di andare avanti in questa direzione. Dobbiamo arrivare ad un'autonomia che sia rispettosa della Costituzione, della solidarietà. Si sono fatti passi avanti e credo che questo sia l'anno in cui arriverà questa grande modifica che consentirà un ammodernamento del nostro Stato è un efficientamento del nostro paese. Il ministro Stefani sta decidendo come procedere, ne parlerà con i presidenti della Camera e del Senato, ne parlerà col presidente del consiglio. Credo di poter dire che anche oggi si sia fatto un piccolo ma importante passo avanti”. “Dobbiamo arrivare spiega Fontana – ad un'autonomia che sia rispettosa della Costituzione, della solidarietà. Si sono fatti passi avanti e credo che questo sia l'anno in cui arriverà questa grande modifica che consentirà un ammodernamento del nostro Stato è un efficientamento del nostro Paese. Il ministro Stefani sta decidendo come procedere, ne parlerà con i presidenti della Camera e del Senato, ne parlerà col presidente del consiglio”.
Il presidente della regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, ha chiesto al governo una road map da tracciare per conoscere i tempi di attuazione della riforma, "visto che ogni settimana ci sono annunci e poi rinvii, annunci e rinvii", auspicando anche il coinvolgimento del Parlamento: "Il Parlamento richiede ed è comprensibile la necessità di una discussione – ribadisce Bonaccini - e ne ha diritto. E' necessario un dibattito" tenendo conto che "il Parlamento non può permettersi di scassare le intese, una volta che venissero trovate”. "Quando sentite parlare del numero delle materie richieste, - spiega Bonaccini - si sta parlando di nulla: se non si entra nel merito di quali funzioni, può starci tutto e il contrario di tutto. La scuola, per esempio, è tra le materie che abbiamo chiesto ma bisogna specificare quali funzioni abbiamo chiesto". "Non chiediamo – sottolinea Bonaccini - la regionalizzazione della suola ne' vogliamo occuparci del reclutamento o della contrattualizzazione del personale, nemmeno dell'Ufficio scolastico regionale ma vogliamo co-determinare gli organici perchè troviamo inaccettabile che si proceda all'assegnazione dell'organico di diritto e poi di fatto e che spesso a settembre gli studenti non hanno ancora gli insegnanti”. Alla Regione non interessano “graduatorie separate o contratti diversi per i docenti, - afferma Bonaccini – sono questioni su cui non pensiamo di entrare, non vogliamo sostituirci allo Stato ma vogliamo programmare, questo sì, agli interventi sull'edilizia scolastica: siamo a marzo ma non so ancora quanto lo Stato metterà per gli investimenti per le nostre scuole". L'Emilia, dichiara il presidente della regione, vuole "funzioni certe e programmabili. La controparte non sono le altre Regioni ma lo Stato. Noi non chiediamo un euro in più di quanto lo stato già spende per il territorio, giochiamo però a carte scoperte, facendo le cose chiaramente”.
Concetti su cui il Presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni e delle province autonome si è soffermato nel corso di un'audizione che si è tenuta presso la Commissione bicamerale per il federalismo fiscale.



( gs / 07.03.19 )
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