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Regioni.it

n. 3567 - lunedì 11 marzo 2019

Sommario
- Open government: sistemi regionali a confronto
- Cooperazione internazionale: posizione su documento triennale
- Toma su Autonomia e Commissariamenti in sanità
- Posizione sullo spettacolo dal vivo
- Autonomia: appello di 30 costituzionalisti
- Incidente aereo in Etiopia: Bonaccini, il cordoglio e la vicinanza delle Regioni

+T -T
Open government: sistemi regionali a confronto

Evento promosso dalla Conferenza delle Regioni nell'ambito della settimana aperta promossa dalla presidenza del Consiglio

(Regioni.it 3567 - 11/03/2019) Una platea qualificata e relatori che hanno chiarito il senso e la portata dell'impegno delle Regioni per l'open government. Questo l'obiettivo raggiunto dalla Conferenza delle Regioni con l'evento  "La sfida dell'Open government: sistemi regionali a confronto", che si è tenuto a Roma (nella sede della Conferenza in via Parigi 11), nell'ambito della settimana dell'Amministrazione aperta promossa dalla presidenza del Consiglio.
"L'iniziativa Open government  - ha dichiarato Alessia Grillo, segretario generale della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome durante il convegno - si basa sul concetto di favorire la partecipazione dei cittadini nelle scelte che l'amministrazione pubblica compie. La partecipazione a Open government partnership significa promuovere la trasparenza che è una delle parole chiave per instaurare un rapporto di fiducia tra le istituzioni e i cittadini. Gli open data sono uno strumento necessario per rendere possibile un'amministrazione trasparente". "La Conferenza - ha aggiunto Grillo - ha deciso di costituire al suo interno un gruppo di lavoro specifico per garantire l'adesione a questa iniziativa. Le azioni messe in campo rappresentano un campione di buone pratiche per la trasformazione dell'amministrazione regionale", per renderla "più fruibile a cittadini e imprese".
"Il nostro Paese fa parte del  partenariato Open government: in questo ambito abbiamo preso una  serie di impegni per realizzare interventi in materia di  trasparenza", ha detto Maria Barilà, capo dipartimento della  Funzione pubblica.  "Le finalità dell'Open government partnership sono promuovere la  trasparenza, che è lo strumento per garantire ai cittadini la
conoscenza dell'operato delle amministrazioni pubbliche, ed è inoltre  l'espressione concreta del principio democratico. La seconda finalità  è quella di favorire un controllo diffuso, anche per verificare  l'utilizzo degli strumenti finanziari. Il terzo obiettivo riguarda la  necessità di favorire l'ingresso dei cittadini e degli stakeholders  nel processo decisionale delle amministrazioni pubbliche". "C'è l'impegno dell'Italia - ha  sottolineato Barilà - a redigere un piano di iniziative per la  trasparenza, la partecipazione dei cittadini, la  lotta alla  corruzione e l'innovazione tecnologica". "Sul tema della trasparenza in Italia gli ultimi anni sono stati  decisivi: la legge 190 in materia di prevenzione della corruzione è  stata molto incisiva, poi la legge 175 del 2015 che ha introdotto il  Foia anche nel nostro Paese. Queste sono state attività normative  concrete che hanno alzato la reputazione del nostro paese nell'ambito  dell'open government partnership". "Sono già previsti per il biennio 2018-2020 - ha concluso il capo  dipartimento della Funzione pubblica - interventi importanti su  questo settore, trasparenza, lotta alla corruzione e sulla  digitalizzazione, quest'ultima fondamentale per favorire efficienza e  trasparenza delle informazioni".
"Il contributo che le Regioni  italiane possono dare alla Open government partnership - ha spiegato  Francesco Raphael Frieri, direttore generale per la Regione  Emilia-Romagna  -è decisivo e  fondamentale". Quella promossa da "Open government è una modalità di  esercizio del potere aperta nei confronti dei cittadini, e basata su  modelli che permettono alle amministrazioni e alle istituzioni  pubbliche di lavorare in maniera trasparente".
"La non trasparenza - ha sottolineato Frieri - può determinare una  non efficacia delle politiche messe in atto dalle amministrazioni. La  trasparenza dei dati, la promozione della partecipazione dei  cittadini alle decisioni delle amministrazioni, la collaborazione fra  più attori delle stesse organizzazioni e tra organizzazioni diverse  sono fattori fondamentali per una buona amministrazione".
Teresa Alvaro, direttore generale  dell'Agenzia per l'Italia digitale ha sottolineato che "Per portare avanti il progetto di  digitalizzazione della pubblica amministrazione, insieme a un  progetto di cambiamento sugli Open data che ci porti a una crescita  in termini di trasparenza, occorrono tre aspetti: visione, strategia  e metodo". Ma per "realizzare questo progetto occorre innanzitutto  innescare un processo di interoperabilità tra le amministrazioni", e  bisogna "far parlare tra di loro le direzioni regionali delle  amministrazioni".  "Con le Regioni - ha sottolineato Alvaro - abbiamo condiviso i  contenuti del piano per la trasformazione digitale, nella direzione  di accelerare su questa direzione ma sempre nella massima
condivisione, prendendo dal territorio le eccellenze". I dati online "rappresentano un patrimonio su cui si combattono  guerre di ogni genere: devono essere protetti, ma anche accessibili".  In questo senso "la cybersecurity e la protezione del dato devono  essere la base di ogni progetto di digitalizzazione", ha aggiunto  Alvaro.
"Per quanto riguarda la pubblica amministrazione - ha proseguito il  direttore di AgID - la priorità è quella di guidare il percorso di  trasformazione digitale. Sul fronte delle imprese occorre invece  condividere i programmi di innovazione e offrire servizi che  favoriscano l'investimento in innovazione. Per quanto riguarda il  cittadino è necessario lavorare per diffondere la cultura digitale e  creare consapevolezza dei diritti digitali". "Dobbiamo scommettere sulla  trasformazione digitale".
Per "troppo tempo la politica ha lasciato  nella penombra un tema importante come l'innovazione digitale, uno  strumento che oggi è quanto mai fondamentale. Non possiamo più andare  piano: dobbiamo correre, cercando di progettare bene", ha  dichiarato Sebastiano Callari, coordinatore della commissione Agenda  digitale della Conferenza delle Regioni. "Nell'opera di trasformazione digitale - ha sottolineato Callari - il  tema del controllo dei dati e della cybersecurity è centrale:  dobbiamo preoccuparci di proteggere i dati, perché proteggere i dati ì significa proteggere i cittadini". "Sull'opera di trasformazione  digitale - ha aggiunto Callari - bisogna osservare che dal punto di  vista politico c'è ancora troppa frammentazione, ci sono troppi  soggetti che non vanno sempre su binari paralleli. Le risorse messe  in campo inoltre sono ancora minimali". I territori, ha concluso il  coordinatore della commissione Agenda digitale, "chiedono un  interlocutore unico a livello nazionale con cui possano interagire  per la trasformazione digitale". 

Dal canale Youtube di Regioni.it:
- Tartari, Coord. tecnico Comm. Agenda digitale Conferenza Regioni: dichiarazioni 
- Frieri, Dg Emilia-Romagna dichiarazioni su"Il progetto delle Regioni per IV Rapporto Open Gov" 
- Callari, Coord. Comm. Agenda digitale Conferenza Regioni: dichiarazioni a conclusione dei lavori 
- Alvaro, Direttore Generale AgID: le dichiarazioni a conclusione dei lavori
- La sfida dell'Open Government: sistemi regionali a confronto (video integrale, 3 h)

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Slide Laura Castellani (Dir. Gen. Agid): "La sfida dell'open government : sistemi regionali a confronto"
Slide Angela Cocchiarella (team Open Data Regione Campania): "La sfida dell'open government : sistemi regionali a confronto"
Slide Daniele Crespi (Resp. innov. digit. direz. strategie e innovaz. offerta Lombardia Informatica spa): "La sfida dell'open government : sistemi regionali a confronto"
Slide Monica Feletig (Coord. Centro compet. reg. per la semplif. Regione Friuli Venezia Giulia): "La sfida dell'open government : sistemi regionali a confronto"
Slide Francesco Raphael Frieri (Dir. Gen. Regione Emilia-Romagna): "La sfida dell'open government : sistemi regionali a confronto"
Slide Maurizio Ricciardelli (Resp. prevenz. corruz. e trasp. Regione Emilia-Romagna): "La sfida dell'open government : sistemi regionali a confronto"
Slide Andrea Tardiola (Segr. Gen. Regione Lazio): "La sfida dell'open government : sistemi regionali a confronto"
Slide Teresa Alvaro (Dir. Gen. Agid): "La sfida dell'open government : sistemi regionali a confronto" 

Convegno “La sfida dell’Open Government: sistemi regionali a confronto” (In ricordo di Antonella Giulia Pizzaleo, una grande innovatrice) 

[ITALIA OPEN GOV] CONFERENZA DELLE REGIONI, NELL'AMBITO DELLA SETTIMANA DELL'AMMINISTRAZIONE APERTA - 11-17 MARZO 2019 - ORGANIZZA IL CONVEGNO "LA SFIDA DELL'OPEN GOVERNMENT: SISTEMI REGIONALI A CONFRONTO"

 

 



( red / 11.03.19 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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