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n. 3570 - giovedì 14 marzo 2019

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Eurostat: in Italia nel 2018 sono scese le richieste d'asilo dei migranti

Fontana su delibera giunta che riconosce ai minori immigrati irregolari il diritto ad avere il pediatra

(Regioni.it 3570 - 14/03/2019) Nell'Unione europea le richieste d'asilo dei migranti sono scese dell'11%, ma in Italia sono diminuite ancora di più. Lo rende noto l’istituto statistico europeo, Eurostat, rilevando che siamo il Paese Ue con il calo maggiore di domande di asilo nel 2018, pari a -61% rispetto al 2017. La Germania, che pure ha visto un calo del 18%, resta il primo Paese Ue per domande presentate con il 28%. Seconda è la Francia con il 19%, terza la Grecia con l'11%, quarta la Spagna con 9%, e quinta l'Italia con l'8%, a cui segue la Gran Bretagna con il 6%. Siriani (14%), afghani e iracheni (7%) sono le prime nazionalità dei richiedenti asilo. Frontex, a febbraio arrivi in Italia al minimo da 9 anni. Migranti: Italia record Ue calo domande asilo 2018, -61% (2)
L'Italia ha ricevuto 49.200 domande, pari all'8% del totale, contro le 161.900 della Germania (28%), le 110.500 della Francia (19%) e le 52.700 della Spagna (9%). Il nostro Paese ha quindi registrato il calo più significativo di tutti i 28, con 77.400 domande in meno rispetto al 2017 (-61%), seguita da Austria (-49%, 11.100 in meno), Svezia (-19%, 4.100 in meno) e Germania (-18%, 36.400 in meno). Chi ha visto invece schizzare le domande d'asilo rispetto all'anno precedente sono stati Cipro (+70%) e la Spagna (+60%), poi il Belgio (+29%), l'Olanda (+27%), la Francia (+20%) e la Grecia (+14%).
I Paesi che invece, in base alla loro popolazione, hanno ricevuto proporzionalmente più domande sono Cipro (record con 8.805 domande per milione di abitanti), Grecia, Malta e Lussemburgo, mentre quelli che ne hanno ricevute di meno sono Slovacchia (28 per milione di abitanti), Polonia, Ungheria,
Estonia e Lettonia. L'Italia è tredicesima tra i Paesi Ue (813 domande di asilo per milione di abitanti), la Germania ne ha 1.954, la Francia 1.644 e la Spagna 1.130.
L'Italia è il secondo Paese Ue per domande d'asilo pendenti alla fine del 2018 (103.000, pari al 12% del totale Ue), preceduta di gran lunga dalla Germania (384.800, pari al 44%) e seguita da Spagna (78.700, 9%) e Grecia (76.300, 9%). I richiedenti asilo nel 2018 provengono principalmente dal Pakistan (7.315 domande sulle 49.165 complessive, pari al 15%), Nigeria (5.140, 10%) e Bangladesh (4.160, 8%).
Il Servizio studi del Senato ha poi pubblicato la relazione sulle "Politiche dell'Unione europea in materia di migrazione". "Negli ultimi anni - si legge nella Relazione - le Istituzioni europee hanno riunito i diversi profili di politica migratoria in un complesso organico di misure definito Agenda europea sulla migrazione, dal titolo del documento programmatico presentato dalla Commissione europea nel maggio del 2015 per affrontare la grave crisi migratoria che in quell'anno ha registrato più di un milione di sbarchi sulle coste degli Stati membri affacciati sul Mediterraneo.  Il trend dei flussi migratori verso gli Stati membri affacciati sul Mediterraneo si è progressivamente ridotto, passando - secondo i dati forniti dall'UNHCR - dai circa 363 mila del 2016, ai 172 mila del 2017, agli oltre 139 mila del 2018 (di cui 25 mila arrivati via terra: circa 7 mila in Spagna e 18 mila in Grecia). Nei primi due mesi del 2019, gli sbarchi complessivi nell'UE si sono attestati a oltre 8.500, di cui 260 in Italia, 3.300 in Grecia, e circa 5.000 in Spagna; a tali dati devono aggiungersi circa 900 arrivi via terra in Spagna e 1.500 in Grecia".
“Chi non ha titolo per rimanere non deve rimanere, ma chi è qui deve sere assistito con la massima attenzione e determinazione". Così il presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana, sulla delibera approvata dalla giunta che riconosce ai minori immigrati irregolari il diritto ad avere il pediatra. La possibilità di essere iscritti al servizio sanitario nazionale “è una norma che si riferiva ai genitori clandestini, che evidentemente deve essere estesa anche ai figli dei clandestini. Questo credo che sia una dimostrazione di quanto, nonostante tutte le cose che si leggono sui giornali, la nostra Regione voglia poter estendere i servizi essenziali a tutte le persone che vivono sul nostro territorio. E' tutt'altro il discorso che noi facciamo. Noi diciamo che chi non ha titolo per rimanere non deve rimanere, ma chi è qui deve essere assistito con la massima attenzione e determinazione”.

== Migranti: calo domande asilo in Ue nel 2018; crollo -61% in Italia



( gs / 14.03.19 )
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