Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 3573 - martedì 19 marzo 2019

Sommario
- Sconvocate Stato-Regioni e Unificata del 21 marzo
- Bambini e famiglie vulnerabili: posizione su linee di indirizzo
- Fontana: autonomia significa concedere o no applicazione Costituzione
- Ispra: Annuario dati ambientali 2018
- Fondo nazionale agrumicolo: emendamenti per l'intesa sul riparto
- Previsioni Obi: Regioni sud ritarderanno ripresa

Documento della Conferenza delle Regioni del 7 marzo

+T -T
Bambini e famiglie vulnerabili: posizione su linee di indirizzo

Accordo raggiunto in Conferenza Unificata

(Regioni.it 3573 - 19/03/2019) Raggiunto l'accordo nella Conferenza Unificata del 7 marzo sull’implementazione delle “linee di indirizzo nazionali sull’intervento con bambini e famiglie in situazione di vulnerabilità”. Nel corso della Conferenza Unificata, l'ANCI e l'UPI hanno espresso avviso favorevole al perfezionamento dell'accordo, mentre le Regioni hanno espresso parere positivo con la richiesta di riformulare l'articolo 3 nel seguente modo: "Le Regioni possono estendere territorialmente gli interventi e i servizi oltre il numero di ambiti di cui all'articolo 2, ferma restando la coerenza con le indicazioni di cui all'allegato. Al fine dell'estensione del programma le singole Regioni e il Ministero possono concordare aree di attività superiori all'ambito o accorpamenti di ambiti. In questi casi le quote di finanziamento minimo varranno per l'area di attività definita e non per il singolo ambito".
Le Regioni hanno anche chiesto e ottenuto dal governo di concertare preventivamente per gli anni futuri il testo dell'accordo, nonché l'impegno a garantire la formazione a tutti gli ambiti coinvolti nel Progetto, sia a finanziamento nazionale che a  inanziamento locale.
E' stato quindi possibile - come si legge negli atti della Conferenza Unificata - raggiungere l'accordo nei seguenti termini:
"Premesso
- che la legge 4 maggio 1983, n. 184 "Diritto del minore ad una famiglia" ed in particolare l'articolo 1, commi 1, 2 e 3, sancisce il diritto del minore a crescere ed essere educato nell'àmbito della propria famiglia, affermando che le condizioni di indigenza dei genitori non possono essere di ostacolo all'esercizio del diritto del minore alla propria famiglia;
- che lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell'àmbito delle proprie competenze, sostengono, con idonei interventi, nel rispetto della loro autonomia e nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, i nuclei familiari a rischio, al fine di prevenire l'abbandono e di consentire al minore di essere educato nell'àmbito della propria famiglia";
- che il Piano sociale nazionale, in attuazione del decreto legislativo n. 147 del 2017 (art. 21), individua in via transitoria i primi obiettivi di· programmazione sociale comuni a tutti i territori finanziati con il Fondo nazionale per le politiche sociali e destina una quota del Fondo per le politiche sociali, pari ad almeno il 40% del totale, agli interventi e ai servizi sociali per l'infanzia e l'adolescenza;
- in particolare, che il medesimo Piano espressamente afferma che "il programma - volto ad accompagnare la genitorialità vulnerabile al fine di evitare il rischio di allontanamento dei bambini dal nucleo familiare di origine - appare oggi maturo per uscire dalla fase sperimentale ed entrare nella programmazione ordinaria dei servizi, alla luce degli esiti delle sperimentazioni estremamente incoraggianti, come testimoniato dai vari rapporti di ricerca disponibili sul sito del Ministero (Quaderni della ricerca sociale n. 24, 34 e 39). Fermo restando il coordinamento tecnico-scientifico in capo al Ministero in collaborazione con l'Università di Padova, le risorse per l'attuazione del Programma rientreranno nella quota regionale: ciascuna regione dovrà garantire, però, nell'ambito della programmazione regionale degli interventi, una diffusione del Programma in termini di risorse e di numero di Ambiti territoriali coinvolti pari almeno a quanto indicato nel O.O. 22 dicembre 2017, con riferimento alla passata annualità del FNPS (almeno 65 ambiti per un totale di 4 milioni di euro, tenuto conto del cofinanziamento del 20% già garantito dalle Regioni). Si tratta però di valori minimi da confermare rispetto alle annualità precedenti, considerato che ciascuna Regione si impegnerà a sviluppare il Programma prospetticamente in tutti gli ambiti in cui vi sono le condizioni per attuarlo".
Si riporta di seguito il documento con gli emendamenti proposti dalla Regioni (già pubblicato sul portale www.regioni.it, sezione "Conferenze") e il link all'atto della Conferenza Unificata (contenente anche il testo dell'Accordo).
Posizione sull’implementazione delle “linee di indirizzo nazionali sull’intervento con bambini e famiglie in situazione di vulnerabilità”
Accordo, ai sensi dell’articolo 4 del decreto interministeriale 26 novembre 2018, tra il Governo, le Regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano e gli Enti locali
Punto 3) O.d.g. Conferenza Unificata
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome esprime avviso favorevole all’accordo con la seguente richiesta emendativa:
- riformulare l’art. 3 come segue: “Le Regioni possono estendere territorialmente gli interventi ed i servizi oltre il numero di ambiti di cui all’articolo 2, ferma restando la coerenza con le indicazioni di cui all’allegato. Al fine dell’estensione del programma le singole Regioni e il Ministero possono concordare aree di attività superiori all’ambito o accorpamenti di ambiti. In questi casi le quote di finanziamento minimo varranno per l’area di attività definita e non per il singolo ambito”.
La Conferenza chiede inoltre al Governo di concertare preventivamente per gli anni futuri il testo dell’Accordo.
Infine chiede al Governo l’impegno a garantire la formazione a tutti gli ambiti coinvolti nel Progetto di cui al presente accordo sia a finanziamento nazionale che a finanziamento locale.


( red / 19.03.19 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top