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Regioni.it

n. 3574 - mercoledì 20 marzo 2019

Sommario
- Convocata la Conferenza delle Regioni per il 21 marzo
- Autonomia differenziata: Conte, "c'è qualche dubbio applicativo"
- Sanità: per il 2025 carenza di 16.700 medici
- Sport: emendamenti al Ddl su ordinamento sportivo
- Marini su Brexit e progetto 'RegHub' con regione Veneto sulla legislazione Ue
- Istat: indagine su senso civico italiani
- Trasporto pubblico locale: parere sulla relazione 2017 dell'Osservatorio

+T -T
Istat: indagine su senso civico italiani

Metà tollerano il nero e un quarto la corruzione

(Regioni.it 3574 - 20/03/2019) “Quasi la metà dei cittadini asseconderebbe la eventuale richiesta di una prestazione professionale in nero o la mancata emissione dello scontrino non chiedendo la ricevuta”. Il senso civico dei cittadini italiani viene vagliato da un’indagine Istat, nella quale si evidenziano i comportamenti e gli atteggiamenti che attengono al rispetto degli altri e delle regole di vita in comunità.
Per quanto riguarda i comportamenti negli spazi pubblici, l’84% delle persone di 18 anni e più nel 2018 riporta di non gettare carte per strada (in aumento rispetto al 2014), il 74,4% degli automobilisti di non parcheggiare in doppia fila e poco più della metà di questi dichiara di prestare abitualmente attenzione a non adottare comportamenti rumorosi alla guida.
Dal lato dei giudizi di ammissibilità dei comportamenti, rilevati nel 2016, il 23,4% degli intervistati ritiene, in determinate condizioni, accettabile parcheggiare in sosta vietata, il 18,5% concede deroghe all’uso del cellulare alla guida, il 28,3% ritiene tollerabile farsi raccomandare per avere un lavoro e il 29,3% non pagare le tasse.
La percezione dell’inevitabilità della corruzione è di poco più elevata al Sud (27,9%) mentre nei confronti della denuncia i residenti del Nord ritengono in misura maggiore che sia pericolosa (66,7% degli abitanti del Nord-ovest e 64,7% di quelli del Nord-est) o inutile (37,2% e 38,6%).
Così l’area della fedeltà fiscale è problematica: ad una richiesta di erogazione di una prestazione professionale in nero, il 56,1% degli intervistati insisterebbe per avere la ricevuta, il 27,5% accetterebbe se conviene e il 13,8% pagherebbe per evitare discussioni.
Analogamente, nel caso della mancata emissione di uno scontrino da parte di un esercente di un servizio commerciale, sei persone su 10 (61,6%) insisterebbero per avere lo scontrino, il 19,4% non ci farebbe caso e il 16,5% non direbbe alcunché per evitare discussioni.
“Nel Sud – rileva l’indagine Istat - è diffuso un atteggiamento di accettazione (pagherebbe per evitare discussioni il 18,7% una prestazione in nero e il 20,3% un bene o servizio senza scontrino) mentre nel Nord-est un atteggiamento di convenienza (il 32,1% pagherebbe in nero una prestazione se convenisse). Nel Centro-nord più del 20% ammette di non far caso alla mancata emissione dello scontrino”.
Guidare dopo aver bevuto, passare con il rosso, non indossare il casco sono giudicati gravi rispettivamente dall’87,2%, dal 79,0% e dal 78,2% dei rispondenti. Una quota decisamente più bassa (52,6%) giudica grave usare il cellulare alla guida.
Il 76,1% e il 72,5% dei cittadini assegnano un giudizio di gravità massimo al voto di scambio e alla corruzione mentre solo il 53,5% valuta allo stesso modo l’infedeltà fiscale che, in ordine di gravità, precede solo l’affissione selvaggia di manifesti, avvisi e pubblicità su pali, cassonetti o muri (41,4%).
“Un quarto delle persone di 14 anni e più – rileva sempre l’Istat - giudica la corruzione un fatto naturale e inevitabile, sei persone su dieci considerano pericoloso denunciare fatti di corruzione mentre oltre un terzo (36,1%) lo ritiene inutile”.




 



( gs / 20.03.19 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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