Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 3607 - venerdì 10 maggio 2019

Sommario
- Sviluppo sostenibile: Asvis presenta dati su progresso regionale agli SDGs
- Fontana: bene aver scongiurato taglio al fondo trasporto locale
- Torno subito: bando Lazio per formazione giovani fuori regione
- Consiglio dei ministri dell’8 maggio esamina alcune leggi regionali
- Dati su auto elettriche circolanti ed energia rinnovabile

+T -T
Sviluppo sostenibile: Asvis presenta dati su progresso regionale agli SDGs

(Regioni.it 3607 - 10/05/2019) "Che nessuno venga lasciato indietro è il motto dell'Agenda 2030”. Il portavoce dell'Asvis (l'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), Enrico Giovannini, interviene sull’andamento del lavoro del Rapporto 2018, presentando l'analisi aggiornata al 2017 dell'evoluzione dei territori italiani rispetto al raggiungimento dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030, sottoscritta il 25 settembre 2015 da 193 Paesi, tra questi c’è l’Italia.
L'Asvis monitora il percorso dell’Italia verso la sostenibilità “guardando anche alle disuguaglianze territoriali”.
Si tratta quindi del monitoraggi nei territori rispetto all'Agenda 2030 al fine di elaborare nuove progettualità in linea con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile.
Per ogni Regione e Provincia autonoma sono presentati 14 indici compositi, che sintetizzano l'andamento rispetto all'Italia e all'area geografica di appartenenza sulla base di oltre 80 indicatori statistici elementari resi disponibili dal Sistema Statistico Nazionale.
“Misurare l'andamento dei diversi territori – spiega Giovannini - rispetto a tutte le dimensioni della sostenibilità consente ai decisori di disegnare in modo efficace le proprie Strategie Regionali di sviluppo sostenibile e ai cittadini di valutare i risultati raggiunti. L'Italia è indietro nel percorso di transizione verso lo sviluppo sostenibile e poiché molte politichesono di competenza delle Regioni e delle Province autonome spetta anche a loro adottare i provvedimenti necessari per accelerare questo processo”.
“La collaborazione già instaurata con alcune Amministrazioni regionali – afferma il presidente dell'Asvis, Pierluigi Stefanini - dimostra i vantaggi del coinvolgimento della società civile nei processi di valutazione e di programmazione, anche in vista dell'adozione dell'Agenda 2030 come quadro di riferimento del bilancio europeo per il periodo 2021-2027. Le Regioni che avranno già orientato le proprie politiche allo sviluppo sostenibile saranno maggiormente in grado di proporre progetti finanziabili dai fondi comunitari”.
Gli indicatori compositi presentati sono calcolati a partire da un insieme di indicatori elementari comuni a tutti i territori, potenzialmente integrabili con ulteriori informazioni selezionabili dalle singole amministrazioni regionali o provinciali in base a specificità di carattere morfologico, culturale, economico e sociale, nonché alle priorità politiche fissate da queste ultime, per le quali è corretto e doveroso effettuare un monitoraggio specifico anche al fine di un corretto rapporto tra amministratori e cittadini. 
PIEMONTE
Rispetto alla situazione dell’Italia nel 2010 il Piemonte migliora sensibilmente nei Goal 4 (Istruzione di qualità), 5 (Parità di genere), 9 (Imprese, innovazione e infrastrutture), 12 (Consumo e produzione responsabili). La regione mostra un complessivo peggioramento per i Goal 7 (Energia pulita ed accessibile), 15 (Vita sulla terra). Rispetto al Goal 11 (Città e comunità sostenibili) si evidenzia un andamento stabile per tutto il periodo considerato.
VALLE D’AOSTA
Tra il 2010 e il 2017 la Valle d’Aosta mostra un deciso miglioramento per i Goal 4 (Istruzione di qualità), 6 (Acqua pulita e servizi igienico-sanitari), 7 (Energia pulita e accessibile), 9 (Imprese, innovazione e infrastrutture), 12 (Consumo e produzione). Gli Obiettivi per i quali si nota un peggioramento sono il 3 (Salute e benessere) e 16 (Pace, giustizia e istituzioni forti). Il Goal 11 (Città e comunità sostenibili) mostra un andamento costante, in linea con la media nazionale.
LIGURIA
La Liguria presenta un considerevole miglioramento per i Goal 2 (Sconfiggere la fame), 4 (Istruzione di qualità), 5 (Parità di genere), 9 (Imprese, innovazione e infrastrutture) e 12 (Consumo e produzione responsabili). Rispetto alla situazione dell’Italia, nel 2010 registra un lieve peggioramento per il Goal 1 (Povertà), mentre i Goal 6 (Acqua pulita e servizi igienico-sanitari), 11 (Città e comunità sostenibili) e 16 (Pace giustizia e istituzioni solide) presentano un andamento nel tempo sostanzialmente stabile.
LOMBARDIA
Gli indici compositi mostrano nel periodo di riferimento un miglioramento per le dimensioni legate ai Goal 4 (Istruzione di qualità), 5 (Parità di genere) e 9 (imprese, innovazione e infrastrutture). Rispetto alla situazione dell’Italia nel 2010, la Lombardia peggiora per il Goal 8 (Lavoro dignitoso e crescita economica). Mostrano un andamento costante i Goal 2 (Sconfiggere la fame), 3 (Salute e benessere), Goal 6 (Acqua pulita e servizi igienico-sanitari) e 11 (Città e comunità sostenibili).
BOLZANO/BOZEN
La Provincia autonoma di Bolzano/Bozen migliora in molti settori, in particolare per quanto riguarda i Goal 1 (Sconfiggere la Povertà), 2 (Sconfiggere la fame), 4 (Istruzione di qualità) e 9 (Imprese, innovazione e infrastrutture). In peggioramento è il Goal 15 (Vita sulla terra). Non si rivelano significativi cambiamenti per i Goal 3 (Salute e benessere), 6 (Acqua pulita e servizi igienico-sanitari) e 11 (Città e comunità sostenibili).
TRENTO
La Provincia Autonoma di Trento mostra miglioramenti nel periodo tra il 2010 e il 2017 per quanto riguarda gli Obiettivi 4 (Istruzione di qualità), 5 (Parità di Genere), 9 (Imprese, innovazione e infrastrutture) e 12 (Consumo e produzione responsabili). Un peggioramento nel tempo viene rilevato per il Goal 16 (Pace giustizia e istituzioni solide). I Goal 3 (Salute e benessere), 6 (Acqua pulita e servizi igienico-sanitari) e 11 (Città e comunità sostenibili) presentano un andamento costante per tutto il periodo osservato.
VENETO
Il Veneto presenta un considerevole miglioramento per i Goal 1 (Sconfiggere la povertà), 4 (Istruzione di qualità), 5 (Parità di Genere), 9 (Imprese, innovazione e infrastrutture) e 10 (Ridurre le diseguaglianze). L’unico Obiettivo che mostra un marcato peggioramento è il 16 (Pace giustizia e istituzioni solide). I Goal 3 (Salute e benessere) e 7 (Energia pulita e accessibile) non evidenziano particolari variazioni nel periodo analizzato.
FRIULI-VENEZIA GIULIA
Gli indici compositi calcolati per il Friuli-Venezia Giulia mostrano un miglioramento per i Goal 1 (Sconfiggere la Povertà), 2 (Sconfiggere la fame), 3 (Salute e benessere), 4 (Istruzione di qualità), 9 (Imprese, innovazione e infrastrutture), 10 (Ridurre le diseguaglianze) e 12 (Consumo e produzione responsabili). Rispetto alla situazione dell’Italia nel 2010, si evidenzia un peggioramento per i Goal 8 (Lavoro dignitoso e crescita economica), 16 (Pace giustizia e istituzioni solide). Il Goal 6 (Acqua pulita e servizi igienico-sanitari) ha un andamento costante per tutto l’arco di tempo preso in considerazione.
EMILIA-ROMAGNA
L’Emilia-Romagna registra un considerevole incremento per i Goal 1 (Sconfiggere la Povertà), 4 (Istruzione di qualità), 9 (Imprese, innovazione e infrastrutture) e 12 (Consumo e produzione responsabili). Gli Obiettivi che presentano un peggioramento nell’arco di tempo analizzato sono il 15 (Vita sulla terra) e il 16 (Pace giustizia e istituzioni solide). Per i Goal 3 (Salute e benessere) e 6 (Acqua pulita e servizi igienico-sanitari) si evidenzia una situazione stabile.
TOSCANA
Dal 2010 al 2017 la Toscana presenta un miglioramento per i Goal 1 (Sconfiggere la Povertà), 2 (Sconfiggere la fame), 4 (Istruzione di qualità), 5 (Parità di Genere), 9 (Imprese, innovazione e infrastrutture) e 12 (Consumo e produzione responsabili). Rispetto alla situazione dell’Italia nel 2010, la regione mostra un complessivo peggioramento per i Goal 6 (Acqua pulita e servizi igienico-sanitari), 8 (Lavoro dignitoso e crescita economica) e 16 (Pace giustizia e istituzioni solide).
UMBRIA
L’Umbria mostra un considerevole miglioramento per i Goal 2 (Sconfiggere la fame), 3 (Salute e benessere), 4 (Istruzione di qualità), 9 (Imprese, innovazione e infrastrutture), 10 (Ridurre le diseguaglianze) e 12 (Consumo e produzione responsabili). Peggiorano gli indicatori relativi agli Obiettivi 5 (Parità di genere) e 6 (Acqua pulita e servizi igienico-sanitari). 
MARCHE
Le Marche registrano un miglioramento per i Goal 1 (Sconfiggere la povertà), 2 (Sconfiggere la fame), 4 (Istruzione di qualità), 9 (Imprese, innovazione e infrastrutture), 10 (Ridurre le diseguaglianze) e 12 (Consumo e produzione responsabili). Dal 2010 al 2017 la regione presenta un peggioramento per gli Obiettivi 3 (Salute e benessere), Goal 6 (Acqua pulita e servizi igienico-sanitari), 15 (Vita sulla terra) e 16 (Pace giustizia e istituzioni solide).
LAZIO
Il Lazio mostra un aumento degli indicatori relativi ai Goal 2 (Sconfiggere la fame), 4 (Istruzione di qualità), 5 (Parità di genere), 9 (Imprese, innovazione e infrastrutture) e 12 (Consumo e produzione responsabili). Gli Obiettivi che vedono peggiorare la situazione sono il 6 (Acqua pulita e servizi igienico-sanitari), l’8 (Lavoro dignitoso e crescita economica) e il 16 (Pace giustizia e istituzioni solide). Per il Goal 3 (Salute e il benessere) si nota un andamento costante per tutto l’arco di tempo preso in considerazione.
ABRUZZO
L’Abruzzo mostra un deciso miglioramento tra il 2010 e il 2017 per i Goal 2 (Sconfiggere la fame), 4 (Istruzione di qualità), 9 (Imprese, innovazione e infrastrutture) e 12 (Consumo e produzione), mentre appare evidente il peggioramento per quanto riguarda i Goal 1 (Sconfiggere la povertà), 7 (Energia pulita ed accessibile) e 8 (Lavoro dignitoso e crescita economica). Il Goal 3 (Salute e benessere) mostra un andamento costante nel periodo osservato.
MOLISE
Il Molise presenta tra il 2010 e il 2017 un miglioramento per quanto riguarda gli Obiettivi 4 (Istruzione di qualità), 5 (Parità di genere), 9 (Imprese, innovazione e infrastrutture) e 12 (Consumo e produzione). Per i Goal 6 (Acqua pulita e servizi igienico-sanitari) e 16 (Pace giustizia e istituzioni solide) si evidenziano significativi peggioramenti. 
CAMPANIA
La Campania evidenzia un deciso miglioramento per quanto concerne i Goal 2 (Sconfiggere la fame), 4 (Istruzione di qualità), 5 (Parità di genere), 7 (Energia pulita ed accessibile), 9 (Imprese, innovazione e infrastrutture) e 12 (Consumo e produzione). In peggioramento appaiono gli indicatori relativi ai Goal 11 (Città e comunità sostenibili) e 15 (Vita sulla terra). I Goal 3 (Salute e benessere) e 6 (Acqua pulita e servizi igienico/sanitari) non mostrano variazioni significative.
PUGLIA
La Puglia mostra un consistente miglioramento, tra il 2010 e il 2017, per i Goal 2 (Sconfiggere la fame), 4 (Istruzione di qualità), 5 (Parità di genere), 9 (Imprese, innovazione e infrastrutture), 10 (Disuguaglianze) e 12 (Consumo e produzione), mentre peggiora la situazione relativa ai Goal 8 (Lavoro dignitoso e crescita economica) e 15 (Vita sulla terra). Il Goal 3 (Salute e benessere) evidenzia un andamento stabile nell’arco di tempo esaminato.
BASILICATA
La Basilicata mostra tra il 2010 e il 2017 un miglioramento negli ambiti relativi ai Goal 1 (Sconfiggere la povertà), 2 (Sconfiggere la fame), 4 (Istruzione di qualità), 7 (Energia pulita ed accessibile), 9 (Imprese, innovazione e infrastrutture) e 12 (Consumo e produzione). Nello stesso periodo viene rilevato un deciso peggioramento per il Goal 6 (Acqua pulita e servizi igienico-sanitari).  Il Goal 3 (Salute e benessere) registra un andamento costante per tutto il periodo analizzato.
CALABRIA
La Calabria presenta un significativo miglioramento per i Goal 2 (Sconfiggere la fame), 9 (Imprese, innovazione e infrastrutture), 12 (Consumo e produzione) e 16 (Pace giustizia e istituzioni solide), a fronte di un peggioramento degli indicatori relativi ai Goal 1 (Sconfiggere la povertà), 6 (Acqua pulita e servizi igienico-sanitari) e 8 (Lavoro dignitoso e crescita economica). Rispetto alla situazione del 2010 i Goal 3 (Salute e benessere) e 5 (Parità di genere) evidenziano un andamento costante.
SICILIA
Tra il 2010 e il 2017 la Sicilia mostra un deciso miglioramento per quanto concerne i Goal 2 (Sconfiggere la fame), 4 (Istruzione di qualità), 9 (Imprese, innovazione e infrastrutture) e 12 (Consumo e produzione). Gli Obiettivi che invece sono peggiorati nel periodo di riferimento sono stati il numero 1 (Sconfiggere la povertà) e 6 (Acqua pulita e servizi igienico-sanitari). Il Goal 11 (Città e comunità sostenibili) non evidenzia particolari variazioni nel lasso di tempo esaminato.
SARDEGNA
La Sardegna presenta dei significativi miglioramenti per i Goal 2 (Sconfiggere la fame), 4 (Istruzione di qualità), 7 (Energia pulita ed accessibile), 9 (Imprese, innovazione e infrastrutture) e 12 (Consumo e produzione). Di contro, per quanto riguarda gli Obiettivi 1 (Sconfiggere la povertà) e 6 (Acqua pulita e servizi igienico-sanitari) viene rilevato un peggioramento tra il 2010 e il 2017. Infine, si registra una situazione stabile per i Goal 3 (Salute e benessere) e 11 (Città e comunità sostenibili). 

 

 



( gs / 10.05.19 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli<
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top