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Regioni.it

n. 3616 - giovedì 23 maggio 2019

Sommario
- Ricordo Falcone: Toti, Emiliano, De Luca, Musumeci, Zingaretti e Fontana
- Al Lazio il premio Gerbera d’oro 2019
- XVIII giornata nazionale del sollievo: 159 eventi in diverse Regioni
- XVIII Giornata sollievo: Agenas, tempi maturi per umanizzazione cure
- Iss: differenze sociali e geografiche per salute e prevenzione
- Inps: dati aggiornati dell'Osservatorio sul precariato

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Ricordo Falcone: Toti, Emiliano, De Luca, Musumeci, Zingaretti e Fontana

Mattarella: motore di una riscossa di civiltà, che ha dato forza allo Stato nell'azione di contrasto

(Regioni.it 3616 - 23/05/2019) Per celebrare il 27/o anniversario della strage di Capaci e l’uccisione del magistrato Giovanni Falcone, ucciso con la moglie e gli uomini della scorta, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sottolineato come questa ricorrenza sia divenuta “motore di una riscossa di civiltà, che ha dato forza allo Stato nell'azione di contrasto e ha reso ancor più esigente il dovere dei cittadini di fare la propria parte per prosciugare i bacini in cui vivono le mafie”.
Il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, ricorda: “Oggi, 27 anni fa, la strage di Capaci. Una preghiera per Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani. Per non dimenticare la storia e i nostri doveri!”.
Per il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, “fare memoria di questa data vuol dire restare uniti, costruire ponti con le nuove generazioni, vuol
dire coinvolgere i singoli cittadini, le associazioni e le istituzioni a costruire un impegno quotidiano per la nostra dignita' e liberta'. Giovanni Falcone e' stato un uomo delle istituzioni, un magistrato che ha sacrificato la sua vita perche' la nostra convivenza fosse libera dalla mafia e sicura nei suoi fondamenti di liberta'. Oggi le sue idee devono continuare a vivere nella coscienza civile e nel lavoro di tante donne ed uomini che, grazie anche alla sua testimonianza, scelgono quotidianamente di opporsi alla prepotenza, alla sopraffazione, alla violenza della criminalità”.
Il presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca, ricorda così Falcone: “un uomo del Sud, un grande italiano che, pur sapendo di essere stato condannato a morte, non si è piegato, ha continuato a combattere per senso del dovere, per senso di Patria.
Noi ricorderemo Giovanni Falcone facendo il nostro dovere, cercheremo di onorare la sua memoria e la memoria di Paolo Borsellino combattendo la nostra battaglia per la legalità, per la trasparenza, avendo senso delle istituzioni, difendendo la dignità delle istituzioni e facendo fino in fondo il nostro dovere. Questo è il modo per onorare i grandi martiri della nuova Italia”.
Anche il presidente della regione Sicilia, Nello Musumeci, interviene spiegando che “la giornata di oggi non può essere solo un esercizio della memoria, ma occorre che rappresenti anche un forte richiamo al dovere etico di ciascuno di noi. Un dovere che, soprattutto per i giovani, deve diventare uno stile di vita da apprendere e coltivare. Ecco allora che, oltre al ruolo imprescindibile della famiglia, diventa fondamentale la formazione scolastica, fin dalle prime classi. Straordinaria, a tal proposito, la sintesi di Gesualdo Bufalino secondo cui "la mafia sarà vinta da un esercito di maestre elementari".
Non può esserci, tuttavia, un’efficace lotta alla criminalità organizzata che non veda lo Stato in prima fila. Al governo nazionale tocca, infatti, il compito di mettere in campo strategie di contrasto e risorse adeguate per fronteggiare un fenomeno che, ormai da decenni, ha oltrepassato i confini geografici della nostra Isola: le organizzazioni criminali, d'altronde, cercano affari, e quindi attecchiscono lì dove c'è ricchezza, pur mantendo forti le radici nella terra in cui sono nate.
Stimoliamo una riflessione: può essere considerata efficace l'azione dello Stato se nell'ultima manovra finanziaria le risorse destinate alla Giustizia rappresentano poco più dell'uno per cento dell'intero bilancio? E che dire del taglio di quattro miliardi di euro previsto per il mondo della Scuola nei prossimi tre anni? Sono numeri, a mio parere, che rischiano di suonare come una resa.
E ancora: perché non rivedere la legge sullo scioglimento dei Comuni per infiltrazioni mafiose, ormai inefficace? Perché non pretendere l’utilizzo dei beni confiscati alla mafia e sottrarli al degrado e all’abbandono? Perché non assicurare l’immediato ristoro alle vittime di estorsione che hanno avuto il coraggio di denunciare? Insomma, la lotta alla mafia non può apparire solo una “operazione di polizia”: deve creare consenso sociale, deve coinvolgere emotivamente l’uomo della strada. Ogni cittadino deve sentirsi un piccolo soldato in questa trincea. Solo così possiamo evitare che la ricorrenza del 23 maggio - ma anche quella del 19 luglio, come di ogni altra celebrazione dedicata alla memoria - appaia uno sterile via vai condito da tante parole, ma da pochi fatti”.
Il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha sottolineato l’importanza della ricorrenza che “deve essere ricordata tutti i giorni dell'anno. Nel Lazio facciamo tutto per lottare contro la mafia senza abbassare la guardia”.
Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ricorda così il giudice Giovanni Falcone nell'anniversario della strage di Capaci del 23 maggio 1992: “Oggi è doveroso fermarsi un momento e ripensare alla grande azione posta in essere da Giovanni Falcone, vittima – 27 anni fa - insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti di scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani, della strage di Capaci”.
"Nel ricordarlo con ammirazione - prosegue Fontana - cito una sua affermazione: 'Credo che ognuno di noi debba essere giudicato per ciò che ha fatto. Contano le azioni non le parole. Ecco, Giovanni Falcone 'ha fatto' moltissimo e ognuno di noi deve impegnarsi per proseguire quello che era il suo percorso combattendo e contrastando in ogni modo la mafia. Tutte le mafie... #Nondimentichiamo”.

 
 
 




( gs / 23.05.19 )
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