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Regioni.it

n. 3622 - venerdì 31 maggio 2019

Sommario
- Conferenza delle Regioni il 6 giugno
- Ferrovie: urgente superare problematiche sull'uso dei fondi per materiale rotabile
- Visco: considerazioni finali del governatore della Banca D'Italia
- Decreto Crescita: la posizione delle Regioni
- Conferenza Unificata il 6 giugno
- Conferenza Stato-Regioni il 6 giugno

Documento della Conferenza delle Regioni del 16 maggio

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Ferrovie: urgente superare problematiche sull'uso dei fondi per materiale rotabile

(Regioni.it 3622 - 31/05/2019) La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato il 16 maggio un "ordine del giorno" su alcune problematiche relative all’utilizzo dei fondi per il materiale rotabile, con l'obiettivo di impegnare  il governo ad un intrevento per superare le difficoltà attuative del D.I 345/2016 e del DM 25/2017 come modificato dal DM 261/2018, in materia di finanziamento per gli investimenti per il trasporto pubblico locale.
Il Documento della Conferenza delle Regioni (pubblicato nella sezione "Rapporti istituzionali" del sito www.regioni.it) è stato consegnato al Governo nella Conferenza Stato-Regioni che si è tenuta lo stesso 16 maggio.
Si riporta di seguito il testo integrale dell'ordine del giorno.
Ordine del giorno: problematiche in ordine all’utilizzo dei fondi per il materiale rotabile. proposta di impegno per il governo al fine di superare le difficoltà attuative del d.i 345/2016 e del dm n. 25/2017, come modificato dal dm 261/2018, in materia di finanziamento per gli investimenti per il tpl.
PREMESSO che il DI n. 345/2016 ha stabilito le modalità e le procedure per l’utilizzo delle risorse di cui al Fondo art. 1, comma 866 della L. 208/2015 per le annualità 2015-2016, finalizzato all’acquisto dei mezzi adibiti al trasporto pubblico locale e regionale, successivamente modificato nei termini temporali massimi di attuazione dal DI n. 284 del 23/05/2018.
CONSIDERATO che per molti dei contratti di fornitura aggiudicati i fornitori individuati non sono stati o non sono tutt’ora in grado di perfezionare gli iter o garantire le forniture nei tempi stabiliti nel DI n. 345/2016 a causa di problematiche societarie intervenute e di una saturazione del mercato che dilata enormemente i tempi di consegna delle forniture, senza che tali ritardi siano imputabili alla Regione o al Soggetto attuatore.
PREMESSO che il DM n. 25/2017 ha stabilito le modalità e le procedure per l’utilizzo delle risorse di cui al Fondo art. 1, comma 866 della L. 208/2015 finalizzato all’acquisto dei mezzi adibiti al trasporto pubblico locale e regionale, successivamente modificato nei termini temporali massimi di attuazione dal DM n. 261/2018.
PREMESSO che per questo dispositivo di finanziamento la norma in parola aveva indicato in Consip S.p.A. la centrale unica di committenza per l’utilizzo delle risorse, la quale aveva il compito di stipulare apposite convenzioni con i fornitori di materiale rotabile, aggiudicatari delle procedure ad evidenza pubblica previste.
CONSIDERATO che le proroghe stabilite con il sopra richiamato DM n. 261/2018 sono intervenute ai commi 4 e 5 dell’art. 7 del DM n. 25/2017, ovvero sui termini per l’erogazione delle risorse 2018 e 2019, tuttavia sono rimasti invariati i termini massimi stabiliti dall’art. 2 c. 2 del medesimo Decreto, ovvero quelli fissati per l’emissione degli ordinativi sulla piattaforma Consip.
PRESO ATTO che l’avvio dell’operatività delle convenzioni Consip S.p.A. e la
conseguente comunicazione dell’avvenuta stipula delle Convenzioni Consip S.p.A. inviata il 24 settembre 2018, è avvenuto con forti ritardi sui tempi previsti inizialmente a causa del prolungamento imprevisto delle procedure ad evidenza pubblica attuate dalla centrale unica di committenza.
ATTESO che la suddetta proroga non intervenendo anche all’art. 2, ovvero dove sono stabiliti i termini oltre i quali le risorse assegnate alle Regioni per le annualità 2017, 2018 e 2019 sono riassegnate qualora non utilizzate attraverso l’emissione degli ordinativi di fornitura, determinerebbe delle scadenze in tal senso rispettivamente il 24/02/2019, il 31/03/2018 ed il 31/03/2019, queste ultime peraltro incongruenti con quelle nuove stabilite all’art. 7.
CONSIDERATO, inoltre, che alla data di comunicazione dell’avvenuta stipula delle Convenzioni Consip S.p.A., inviata il 24 settembre 2018, non risultavano esigibili tutti i lotti CONSIP in quanto il lotto relativo alle forniture di Autobus ad alimentazione elettrica non vedeva perfezionata la gara per la fornitura di autobus piccoli (Lotto 1), non consentendo pertanto l’emissione dei relativi ordinativi, e che a tutt’oggi non risulta esigibile alcun lotto CONSIP relativo a forniture di Autobus ad alimentazione elettrica.
CONSIDERATO che in questo contesto si sono aggiunti ulteriori rallentamenti delle procedure di ordine e di fornitura, a causa:
- delle difficoltà finanziarie di uno dei principali fornitori che si è aggiudicato parte dei lotti della Convenzione Consip e della sua temporanea impossibilità ad operare sulla piattaforma Consip in risposta agli ordinativi emessi;
- delle ulteriori tempistiche resesi necessarie per l'estensione dei quantitativi di autobus di cui ai lotti 7 e 9;
- della sospensione, proprio nelle settimane precedenti alle ultime scadenze, dell’operatività dei restanti fornitori su altri lotti dal portale "Acquistinretepa" a causa operazioni societarie;
- di una procedura, ritenuta sperimentale dal dispositivo stesso, su cui i soggetti attuatori hanno trovato difficoltà di avviamento, nonché rispetto ad una capacità di produzione di mezzi stressata da una domanda fuori dal normale, che lascia presumere, anche agli stessi fornitori interpellati, tempi di consegna non allineati con le previsioni delle convenzioni.
ATTESO CHE, in considerazione delle motivazioni sopra espresse, risulta necessario tener conto anche dell’eventualità che le scadenze fissate possano spirare indipendentemente dalla volontà o responsabilità delle Regioni o dei soggetti attuatori da esse individuate.
CONSIDERATO, inoltre, che questa stessa Commissione nella LIX Seduta del 23/01/2019 ha già approvato all’unanimità una proposta di Ordine del Giorno di Impegno per il Governo volto a risolvere le criticità attuative conseguenti alle procedure determinate dai diversi dispositivi di riparto dei Fondi per acquisto di materiale rotabile approvati nel periodo 2017-2018 e a introdurre di un meccanismo di monitoraggio continuo e condiviso sull’attuazione stessa.
RILEVATO che in esito alla determinazione di cui sopra, in data 8 marzo 2019 si è riunito un tavolo tecnico tra i referenti tecnici delle Regioni ed il MIT nel corso del quale sono state rappresentate le problematiche illustrate, oltre a ulteriori questioni relative ad altri dispositivi d’investimento in materiale rotabile.
RILEVATO che in esito alla riunione del tavolo tecnico dell’8 marzo 2019 si è convenuto di proporre quanto segue:
- una rideterminazione dei termini di cui agli articoli 8 e 9 del DI 345/16 con una proroga di dodici mesi;
- un nuovo termine per l’emissione degli ordinativi relativo a tutte le annualità (2017, 2018 e 2019), coerente con l’effettiva possibilità di acquisto di tutti i lotti previsti dal decreto 25/2017 e degli eventuali ulteriori lotti che saranno resi disponibili a fronte della ricognizione effettuata dalle Regioni, o per l’acquisto diretto delle stesse attraverso procedure autonome;
- considerato che lo stesso DM 25/2017 ha inteso prevedere le procedure di approvvigionamento mediante società specializzate in via sperimentale, consentire l’impiego delle eventuali risorse ripartite alla singola Regione e non ancora utilizzate, anche per acquisti diretti da parte delle stesse Regioni o dei soggetti attuatori, per la fornitura di autobus di tipologia diversa da quelle disponibili nei lotti Consip, rilevato anche che la sperimentazione condotta fino ad ora con una centrale unica di committenza ha fatto riscontrare effettive necessità non riconducibili a pochi ulteriori lotti standard, nonché specifiche criticità sia in termini di rapidità della spesa, sia in termini di economicità;
- considerare ammissibili nel costo della fornitura, oltre agli equipaggiamenti minimi comunque obbligatori elencati all’allegato 2 del DM 25/17, tutti gli equipaggiamenti che l’Ente affidante il servizio di TPL o la Regione prescrive o ha deciso di adottare nella propria pianificazione/programmazione. Gli allestimenti potranno essere rendicontati anche con fatture separate purché l’acquisto intervenga entro il termine fissato per la rendicontazione della fornitura, e saranno ammissibili solo se chiaramente riconducibili al veicolo oggetto della rendicontazione e comunque nell’ambito delle disponibilità già
assegnate a ciascuna Regione;
- di adottare per le spese ammissibili le stesse considerazioni di cui al punto precedente per gli investimenti a valere sul D.I. 345/2016, ovvero per le annualità 2015 e 2016.
ATTESO CHE lo stesso Ministero in detta occasione ha fatto alcune ipotesi, esaminate nella LXIII seduta del 20/03/2019 della Commissione Infrastrutture, Mobilità e Governo del Territorio, ma visto che in relazione alle problematiche sollevate qualora fosse necessaria una modifica del dispositivo di riparto in oggetto, è richiesta alle Regioni/PA la formulazione di una proposta di modifica.
LA CONFERENZA DELLE REGIONI E PROVINCE AUTONOME
CHIEDE PERTANTO AL GOVERNO
L’adozione di un provvedimento che:
• modifichi il DI n. 345/2016 e s.m.i. al fine di facilitare un allineamento con le scadenze previste per le annualità 2017-2018-2019 di cui al DM n. 25/2017 e comunque prevedendo una proroga delle stesse di almeno dodici mesi.
• modifichi il D.M. n. 25/2017 e s.m.i. così come argomentato in premessa, al fine di riordinare l’intera tempistica del programma di investimenti di cui al Decreto stesso, anche per rendere esigibili, con le scadenze riordinate, tutti i lotti Consip S.p.A., nonché prevedendo una clausola di salvaguardia che impedisca il disimpegno dei fondi nei casi in cui il superamento dei termini ultimi di rendicontazione imposti dal D.M. non sia stato determinato da cause imputabili alla Regione o al soggetto attuatore.
• modifichi il D.M. n. 25/2017 e s.m.i. affinché le risorse derivanti da ribassi di gara o da eventuali altre economie possano essere utilizzate dalle Regioni per implementare il proprio piano di investimento, facilitando l’acquisto di tipologie di mezzi adibiti al trasporto pubblico locale e regionale non rientranti tra quelle previste dai lotti di cui allegato 2 del presente Decreto, ma ritenute necessarie dalle programmazioni delle singole Regioni, previa presentazione di apposita istanza al Ministero e successiva adozione di un decreto di approvazione da parte dello stesso.
CHIEDONO INOLTRE
• di prendere atto che nell’ambito del tavolo tecnico MIT-Regioni/PA, è stata condivisa l’ammissibilità in sede di rendicontazione sul costo della fornitura, degli investimenti riferiti ad ulteriori equipaggiamenti rispetto a quelli
elencati dalla legge di riferimento, che costituiscono la dotazione minima per l’ammissibilità al finanziamento. Quanto sopra sarà possibile in relazione alle risorse già assegnate a ciascuna Regione/PA anche dal D.I. 345/2016 e nel caso in cui gli stessi derivino da scelte di pianificazione/programmazione dell’Ente, dall’affidamento dei servizi o che consentano comunque di pervenire ad una dotazione omogenea del parco rotabile utilizzato per i servizi di TPL. Negli stessi termini possono essere rendicontati gli equipaggiamenti minimi obbligatori che siano stati acquistati separatamente alla fornitura del mezzo e comunque antecedentemente alla rendicontazione dello stesso.
LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME GARANTISCONO LA LORO DISPONIBILITÀ A PARTECIPARE A UN TAVOLO SPECIFICO PER DEFINIRE NEL DETTAGLIO LE MODIFICHE RICHIESTE.
Roma, 16 maggio 2019

( red / 31.05.19 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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