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Regioni.it

n. 3623 - lunedì 3 giugno 2019

Sommario
- Clean Air Dialogue: a Torino il 4 e 5 giugno
- Conte: stiamo lavorando per attuare l'autonomia differenziata
- Salvini: Autonomia pronta per Consiglio dei ministri
- Basilicata: Rosa, no ad aumento pozzi petroliferi
- Lezzi su istituzione Zes nel Centro-Nord
- Gazzetta Ufficiale: la rassegna di maggio

+T -T
Clean Air Dialogue: a Torino il 4 e 5 giugno

Al via un protocollo con impegni per ridurre l’inquinamento dell’aria. A sottoscriverlo per le Regioni sarà il Presidente Stefano Bonaccini

(Regioni.it 3623 - 03/06/2019) Il Clean Air Policy Package è un pacchetto di misure per la qualità dell'aria adottato dalla Commissione Europea il 18 dicembre 2013. Ha lo scopo di migliorare la legislazione esistente e ridurre le emissioni dannose causate dall’industria, dal traffico, dagli impianti di produzione di energia e dall’agricoltura per tutelare la salute e l’ambiente.  
Il pacchetto comprende una proposta di direttiva sulla riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici (Direttiva NEC), una sulla limitazione di emissioni di specifici inquinanti emessi da impianti di combustione di medie dimensioni (Direttiva MCP) e il Clean Air Programme for Europe, pensato per ridurre in modo omogeneo e diffuso le emissioni inquinanti sul territorio europeo mediante azioni coordinate tra Unione Europea e Stati membri che, a loro volta, sono chiamati ad agire in stretto coordinamento con Regioni e Città. 
Tra gli strumenti operativi più importanti presenti nel Clean Air Programme c’è il potenziamento della condivisione delle migliori pratiche a livello comunitario e questo avviene principalmente attraverso i dialoghi bilaterali strutturati con gli Stati denominati Clean Air Dialogues. Si tratta di eventi eventi aperti e condotti su base volontaria, che coinvolgono i diversi livelli amministrativi (governo, regioni, enti locali) e numerosi portatori di interesse.   Nell’ultimo biennio si sono svolti in Repubblica Ceca, Spagna, Slovacchia, Ungheria, Lussemburgo e Irlanda. I loro obiettivi sono
- Avviare un confronto tra Commissione Europea e Stati Membri sulle problematiche nazionali e sugli approcci individuati per rispettare gli impegni assunti per ridurre le emissioni di inquinanti.
- Condividere e promuovere le politiche più efficaci e le migliori pratiche, presentare i progressi raggiunti, promuovendo anche politiche intersettoriali che sfruttano le sinergie tra le politiche sulla qualità dell’aria, sul clima, sull’energia, sui trasporti, sull’agricoltura, e sulla sanità pubblica
- Sostenere lo Stato membro nell’attuazione delle politiche anche sensibilizzandolo sui finanzia menti disponibili con i fondi UE
- Individuare azioni aggiuntive per il contrasto dell’inquinamento atmosferico e delineare la direzione futura della politica dell’Unione sull’aria pulita.
L’Italia è gravata da due procedure d’infrazione sulla qualità dell’aria: la 2015/2043 e la 2014/2147, relative al superamento dei livelli di biossido di azoto (NO2) e particolato (PM10) in alcune Regioni italiane. 
Su invito del Commissario per l’Ambiente, Karmenu Vella, il ministro Sergio Costa ha formalizzato, il 15 novembre 2018, la richiesta per la realizzazione dei Clean Air Dialogues in Italia. A questo scopo il ministro ha istituito un gruppo di lavoro cui partecipano anche rappresentanti dei ministeri dei Trasporti, dello Sviluppo Economico, delle Politiche Agricole, della Salute e a cui è stato invitato anche un rappresentante del Ministero dell’Economia.
Il 4 giugno a Torino, in occasione della cerimonia di apertura del Clean Air Dialogue, sarà firmato un protocollo con impegni precisi per ridurre l’inquinamento dell’aria. Si tratta di un lavoro che ha visto uniti in una comunione d’intenti la presidenza del Consiglio e i ministeri dell’Ambiente, dell’Economia, dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture e dei trasporti, delle Politiche agricole, alimentari e forestali e del turismo, della Salute, nonché le Regioni e Province autonome. E a firmarlo in rappresentanza della Conferenza delle Regioni sarà il Presidente Stefano Bonaccini.
Le misure riguarderanno i tre settori maggiormente responsabili dell’inquinamento: trasporti, agricoltura e riscaldamento domestico a biomassa, sui quali ogni ministero assume impegni concreti a supporto dei Clean Air Dialogues. Un appuntamento internazionale cruciale che il 4 e 5 giugno, nel capoluogo piemontese, vedrà gli stati membri dell’Unione Europea e i portatori d’interesse nei vari settori riuniti in un confronto serrato, con l’obiettivo di condividere e promuovere le misure più efficaci e le migliori pratiche, presentare i progressi  raggiunti, promuovere le sinergie tra le politiche sulla qualità dell’aria, sul clima, sull’energia, sui trasporti, sull’agricoltura e sulla sanità pubblica. Ai Clean Air Dialogues l’Italia arriva dunque preparata, con precise azioni di contrasto dell’inquinamento atmosferico da condividere con l’Europa, per delineare la  direzione futura della politica dell’Unione sull’aria pulita.
Dal sito del Ministero dell'ambiente:
- il programma
- Invito Stampa
- Comunicati stampa

( red / 03.06.19 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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