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Regioni.it

n. 3624 - martedì 4 giugno 2019

Sommario
- Lotta all'inquinamento: i territori ci sono
- Decreto crescita: osservazioni su interventi finanziati dal Fondo Sviluppo e Coesione
- Turismo: Audizione Regioni su Delega al Governo
- Disoccupazione: Istat ed Eurostat aggiornano dati
- Clean Air Dialogue: l'impegno delle Regioni
- Protocollo di intesa per il “piano d’azione per il miglioramento della qualità dell’aria”

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Clean Air Dialogue: l'impegno delle Regioni

Le dichiarazioni di Bonavitacola, Onorati e Marsilio

(Regioni.it 3624 - 04/06/2019) "Ai protocolli, pur necessari, devono seguire i fatti, in termini di risorse destinate alle azioni e di norme efficaci per migliorare la qualità dell'aria che respiriamo. Dobbiamo fare fronte comune a due procedure di infrazione UE, riguardanti le emissioni di biossido di azoto e delle polveri sottili. Il protocollo odierno ribadisce su scala più larga, i contenuti di un accordo definito nei mesi scorsi fra il ministero dell'Ambiente e e la Regione Campania". Così Fulvio Bonavitacola, vice presidente della Regione Campania e assessore all'Ambiente, che a Torino ha rappresentato la Campania alla giornata di confronto sulla qualità dell'aria (vedi notizia precedente).
A sottolineare l'importanza dell'evento la firma di un protocollo per un piano di azioni, sottoscritto dal governo nazionale e dalla Conferenza delle Regioni. Hanno preso parte al confronto il commissario UE per l'Ambiente, Karmenu Vella, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il ministro dell'Ambiente Sergio Costa, il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini.
"Naturalmente - ha concluso Bonavitacola - la Regione resta impegnata in prima linea per attuare quanto di propria competenza, per un'economia sostenibile, con particolare riguardo all'agricoltura, alla mobilità, all'efficientamento energetico".
Anche la Regione Lazio, ha partecipato, con l'Assessore Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali, Enrica Onorati, alla prima giornata del Clean Air Dialogue, organizzato a Torino dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, durante il quale è stato firmato il Protocollo Aria Pulita. Il documento non solo pone le basi per un confronto con l'Unione europea, avviando una nuova fase per ridurre le emissioni inquinanti dannose, ma impegna risorse importanti, 400 milioni di euro, che dovranno ricadere sulle Regioni per l'attuazione di una serie di interventi e di azioni.
La Regione Lazio è stata ringraziata dal Ministro Costa per l'impegno e le azioni messe in campo in tema di tutela della qualità dell'aria, propedeutiche alle finalità inserite nel testo del Protocollo.
"Siamo presenti oggi per confermare il nostro lavoro in tema ambientale e in materia di qualità dell'aria - ha dichiarato l'Assessore Onorati - Contiamo sullo stanziamento dei fondi previsti dal Protocollo, di cui saremo parte operativa, per rendere ancora più capillare la nostra azione sui territori, avendo ulteriori strumenti e i mezzi necessari. La nostra ambizione, come sempre ama ricordare il Presidente Zingaretti, è quella di far diventare il Lazio la prima regione italiana per l'economia circolare e sostenibile".
I Clean Air Dialogues sono i dialoghi bilaterali tra Stati e Unione Europea e sono uno degli strumenti previsti dal Clean Air Policy Package, il  pacchetto di misure per la qualità dell'aria adottato dalla Commissione Europea il 18 dicembre 2013, allo scopo di migliorare la legislazione esistente e ridurre le emissioni dannose causate dall'industria, dal traffico, dagli impianti di produzione di energia e dall'agricoltura per tutelare la salute e l'ambiente.
Presente anche il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, per la sottoscrizione del Protocollo di Intesa e del relativo piano d'azione per il miglioramento della qualità dell'aria, nell'ambito dell'"Italian clean air dialogue". Il presidente Marsilio ha voluto che la Regione Abruzzo fosse protagonista in occasione del confronto con la Commissione Europea finalizzata a discutere le principali criticità presenti
sul territorio nazionale, favorire lo scambio di buone pratiche e promuovere sinergie tra i diversi settori e livelli amministrativi.
In sede di Conferenza delle Regioni, grazie all'apporto della Regione Abruzzo è stato proposto l'inserimento tra i referenti di tale azione anche le Regioni a rischio di procedura di infrazione, come rilevabile dai report sulla qualità dell'aria trasmessi annualmente alla Commissione europea. Queste regioni, tra cui l'Abruzzo, hanno così modo di intervenire tempestivamente prima ancora dell'apertura della procedura di infrazione. La Regione Abruzzo, infatti, pur non essendo attualmente tra le regioni sottoposte a procedura di infrazione, potrebbe esserne sottoposta in futuro per l'agglomerato Chieti-Pescara, a causa dei superamenti dei valori limite per alcuni inquinanti.
"Essere parte attiva di questo protocollo - ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio - ci consentirà di poter utilizzare contributi europei tesi a un piano di azione per il miglioramento della qualità dell'aria nella zona interessata e per la lotta all'inquinamento atmosferico. Potremo intervenire per tempo a fare quello che l'Unione Europea ci chiede con le ultime direttive, non dover subire l'azione di infrazione che rappresenterebbe un costo per la collettività e, non da ultimo, poter riprendere a garantire una giusta espansione industriale nel rispetto delle norme e dei vincoli sulla qualità dell'aria".
Marsilio, a margine dell'incontro di Torino per la sottoscrizione del Protocollo di Intesa e del relativo piano d'azione per il miglioramento della qualità dell'aria, nell'ambito dell'Italian clean air dialogue, ha avuto anche l'occasione di un breve colloquio con il premier Conte. "Gli ho sottolineato l'urgenza e la necessità di un suo autorevole intervento perché in queste ore il Senato approvi le norme richieste dai territori per la ricostruzione post sisma. Ho sottolineato la forte tensione presente tra le popolazioni interessate anche alla luce delle grandi aspettative che il decreto aveva suscitato, aspettative rafforzate dalla sua visita personale conclusa a Norcia pochi giorni fa. Conte ha assicurato di aver dato disposizioni in tal senso al governo e alla maggioranza. Questo anche se non ha nascosto il timore per la situazione di tensione che la maggioranza sta vivendo proprio in questi giorni. Al momento, però, dal Senato non sono ancora arrivate notizie e il tempo a disposizione per integrare il testo diventa sempre meno".


( red / 04.06.19 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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