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Regioni.it

n. 3632 - venerdì 14 giugno 2019

Sommario
- Conferenza delle Regioni il 20 giugno
- Piemonte: la Giunta del Presidente Cirio
- Centri per l'impiego: emendamenti nel decreto Crescita
- Bonaccini: l'impegno delle Regioni per uno sviluppo sostenibile globale
- Conferenza Unificata il 20 giugno
- Turismo: previsioni per l'estate e spiagge 'plastic free'
- Conferenza Stato-Regioni il 20 giugno

+T -T
Bonaccini: l'impegno delle Regioni per uno sviluppo sostenibile globale

Il 14 giugno i rappresentanti di 7 governi regionali e statali, sotto la regia dell'Emilia-Romagna, hanno firmato la Dichiarazione 'Regions for global sustainable"

(Regioni.it 3632 - 14/06/2019) Duecento delegazioni istituzionali in visita in Emilia-Romagna negli ultimi cinque anni da oltre 50 paesi  dei cinque continenti; più di 100 progetti di cooperazione allo  sviluppo; missioni all'estero (dallo Stato di New York al Canada, dal  Camerun all'Etiopia, dall'Argentina a Shangai fino a Hong Kong e  Pechino, solo per citarne alcune); 20 reti tematiche o trasversali a  cui la Regione partecipa a livello europeo (tra queste Vanguard e  Areflh, presiedute a lungo dalla Regione, Erlaim, Arepo, Crpm); un  presidio in Silicon Valley che dal 2015 sostiene  l'internazionalizzazione delle imprese e delle startup regionali; una
legge ad hoc per l'attrattività con incentivi regionali per 52 milioni di euro a sostegno di iniziative d'impresa (che hanno generato  investimenti per 160 milioni e circa 1.400 assunzioni di personale  specializzato). Sono alcuni dei numeri che fotografano l'apertura internazionale che ha caratterizzato la Regione Emilia-Romagna nel corso di questa  legislatura. Dal 2014, inoltre, sono state sostenute circa 2.900  realtà tra piccole e medie imprese, consorzi export per la  partecipazione a fiere e progetti promozionali internazionali, grazie  ai programmi per il sostegno all'internazionalizzazione del sistema  produttivo regionale.
Scambio di conoscenze ed esperienze, lavoro e alta formazione,  imprese, ricerca e innovazione, welfare e sanità, agroalimentare,  ambiente, Big data e digitale: i temi sui quali i territori vogliono  misurarsi sono tanti ed eterogenei, la risposta è una ed è riassunta  dalla definizione "sviluppo sostenibile", obiettivo che richiede una  grande alleanza tra i sistemi scientifici, formativi, produttivi e del mondo del lavoro.
L'attività di rilievo internazionale svolta dalla  Regione Emilia-Romagna dall'inizio della legislatura culmina con una  chiamata a raccolta delle Regioni partner di quattro continenti, aree  fra le più innovative al mondo: la Provincia sudafricana del Gauteng,  rappresentata stamani a Bologna dal vicepresidente Nawa Mpho; la  Provincia cinese del Guangdong, per la quale è intervenuto il  vicegovernatore Qin Weizhong; gli Stati americani della Pennsylvania,  rappresentata dal sottosegretario Commonwealth Neil Weaver, e della  California, col membro del Board dei direttori dell'Ufficio del Senato per le Relazioni internazionali, Joe Alioto Veronese; la Regione  francese della Nouvelle Aquitaine, per la quale era presente la  vicepresidente Isabelle Boudineau e il Land tedesco dell'Assia.
Il 14 giugno i rappresentanti governativi di queste Regioni e Stati, sotto la  regia dell'Emilia-Romagna, hanno firmato un'alleanza inedita  sottoscrivendo la Dichiarazione 'Regions for global sustainable  development', con cui si impegnano ufficialmente a una collaborazione  concreta sui temi "caldi" dei Big data, della digitalizzazione, della  trasformazione dei sistemi produttivi, di quelli di protezione  sociale, delle città che cambiano e delle aree periferiche, dei  cambiamenti climatici e dell'ambiente. Sfide da cogliere, per risposte che guardino ai bisogni dei cittadini e delle comunità.
Si tratta di una rete aperta, del primo passo verso un'alleanza ancora più ampia: l'Emilia-Romagna invita ad aderire anche altre regioni che  vogliano condividere saperi, conoscenze, sperimentazioni e progetti  attuati, mettendosi in gioco su questi argomenti, arricchendosi grazie alle esperienze messe in comune dai territori stranieri. Uno scenario  di apertura internazionale nel quale l'Emilia-Romagna si pone come  snodo, centro di coordinamento e luogo di confronto, sulla base degli  investimenti fatti che la portano ormai a essere la Data Valley  internazionale, con la scienza al servizio delle persone.
"Con gli Stati e le Regioni che in questi giorni abbiamo riunito qui, a Bologna e in Emilia-Romagna, in questi quattro anni  abbiamo costruito rapporti di collaborazione che guardano ai bisogni  dei nostri cittadini e delle nostre comunità, per costruire risposte  adesso, nel presente, e per il futuro - afferma il presidente della  Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini . Perché crediamo che soprattutto in  questa fase storica sia un obbligo per i governi territoriali che più si cimentano su ricerca e innovazione mantenere dialogare,  confrontarsi e lavorare insieme per creare rapporti stabili, operativi e in grado di prefigurare a livello mondiale delle soluzioni per le  principali sfide che ognuno di noi deve affrontare, prima fra tutte  quella ambientale e della buona occupazione, stabile e sicura". 'Regions for global sustainable development', prosegue Bonaccini, "è  l'esito di questo percorso, cominciato subito nel 2015, a inizio  legislatura. Martedì scorso l'Assemblea dell'Emilia-Romagna ha  approvato all'unanimità la legge regionale su Big data, intelligenza  artificiale, meteorologia e cambiamento climatico. Con essa nasce  anche la 'Fondazione Big Data for Human Development', che riunirà gli  atenei regionali e che apriremo ai grandi enti di ricerca nazionali e  internazionali. In quattro anni abbiamo portato in Emilia-Romagna  investimenti nazionali e internazionali straordinari, anche su questi  ambiti di frontiera, facendo della nostra rete regionale dei Tecnopoli l'infrastruttura materiale e immateriale più avanzata del Paese e tra le prime in Europa. E dell'Emilia-Romagna la Data Valley  internazionale".
"Anche da ciò - sottolinea il presidente - dipenderanno in grande  parte il progresso scientifico, le imprese e l'occupazione di maggior  qualità del futuro. Parliamo della salute e della qualità della vita  delle persone, della sostenibilità delle nostre città e del  cambiamento climatico globale. Riguarda tutti noi e il futuro dei  nostri figli. L'Emilia-Romagna si fa dunque promotrice di una solida  alleanza internazionale, che punta a nuove azioni che possano divenire di riferimento per lo sviluppo globale e sostenibile anche di altri  territori. Un successo per tutta la comunità regionale e una conferma  della sua natura, aperta e solidale, oggi più che mai indispensabile  per garantire crescita e coesione sociale".
"Nel mondo - conclude Bonaccini - ci sono sempre più  persone che propongono di alzare muri e restare ognuno a casa propria. Noi crediamo si debba andare nella direzione opposta e costruire  ponti: se ognuno si chiudesse nei propri confini verrebbe spazzato via dalla competitività a livello internazionale". Un punto di vista,  quello della collaborazione internazionale, condiviso anche dalle  altre Regioni presenti al summit di Bologna. A partire dalla  California, che sulla crescita sostenibile sottolinea come "i nostri valori sono molto allineati con quelli di questa Regione", cioè  l'Emilia-Romagna, spiega Veronese, "il problema è che i nostri valori non sono allineati con quelli del nostro governo", guidato dal  presidente Donald Trump.
"Bologna e l'Emilia-Romagna sono ancora oggi uno dei luoghi nel mondo  in cui si incrociano la conoscenza, la ricerca, il futuro - spiega  l'assessore regionale a Coordinamento delle politiche europee  Università e ricerca, Patrizio Bianchi -. Questo appuntamento è stata occasione strategica per dimostrarlo e per presentare alle regioni più avanzate a livello globale tutto il grande lavoro che stiamo  realizzando nel campo dei Big Data, materia prima per una nuova  scienza e di una economia".
"In questi anni di intense relazioni internazionali - continua Bianchi - abbiamo imparato che per affrontare le grandissime sfide che sono  state stilizzate sotto il termine di 'sviluppo sostenibile' è  necessaria una grande alleanza tra i sistemi scientifici e i sistemi  produttivi. Con il progetto del Tecnopolo di Bologna e della  Fondazione Internazionale Big Data e Artificial Intelligence for Human Development ancora una volta l'Emilia-Romagna dimostra di sapersi  confrontare con le grandi trasformazioni che hanno guidato il mondo  fuori dal ventesimo secolo ed oggi è pronta ad essere protagonista del nuovo, nell'idea che i territori siano le forze attive di un processo  di globalizzazione positivo e capace di affrontare con senso di  responsabilità tutti i problemi ma anche tutte le opportunità che oggi l'umanità ha davanti a sé".

Dal sito della Regione Emilia-Romagna:
Nasce in Emilia-Romagna l'alleanza internazionale per la crescita sostenibile
Big data, meteo e clima, industria 4.0, sanità La nuova legge regionale e la Fondazione Big Data for Human Development La mappa dell’ecosistema regionale dell’innovazione











( red / 14.06.19 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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