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Regioni.it

n. 3640 - mercoledì 26 giugno 2019

Sommario
- Convocata la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per giovedì 27 giugno
- Autonomia differenziata: stallo nel Governo, dichiarazioni di Bonaccini, Fontana e Zaia
- Corte dei Conti: autonomia non deve portare crescita solo in alcune regioni
- Specialistica ambulatoriale, veterinaria ed altre professionalità sanitarie: siglato accordo collettivo
- Sanità: Toma, abolire i commissariamenti
- Comitato Regioni Bruxelles: ci aspettiamo molto da successore commissario Cretu

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Comitato Regioni Bruxelles: ci aspettiamo molto da successore commissario Cretu

Interventi di Toma, Marsilio, Rossi e Armao

(Regioni.it 3640 - 26/06/2019) E' in corso a Bruxelles la 135° sessione plenaria del Comitato delle Regioni (i lavori proseguiranno anche domani 27 giugno). La prima giornata è dedicata al dibattito sulla localizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile, nella seconda sarà invece affrontato il tema dell ruolo delle Regioni dell'UE nella governance multilivello dei cambiamenti climatici e della transizione energetica.
Il presidente del Comitato europeo delle Regioni (CdR), Karl-Heinz Lambertz - commentando  le prossime dimissioni dell'attuale commissaria Ue alla politica regionale, Corina Cretu, che dal 2 luglio diventerà parlamentare europea e potrebbe non essere sostituita prima di novembre, quando dovrebbe cominciare il mandato del nuovo esecutivo europeo - ha sottolineato il fatto che "In questa fase transitoria, il  tema del prossimo bilancio Ue (2021-2027, ndr) è più importante delle persone perché è fondamentale per il futuro della politica di coesione definire a quanto ammonterà".
"Ho un solo desiderio: che l'insediamento della nuova Commissione - ha detto Lambertz - avvenga nei tempi stabiliti. Se durerà troppo tempo avremo dei problemi" ha continuato Lambertz, che dice di attendersi "molto" dal successore di Cretu, perché "c'è davvero bisogno di un commissario che creda nell'importanza della politica regionale". Tuttavia, ha sottolineato ancora, "per il CdR la politica regionale è molto importante ma non è il nostro solo centro d'interesse. Crediamo di avere qualcosa da dire su tutto perché non c'è niente in politica che non riguardi i cittadini e il livello di governo che è a loro più vicino".
Temi interni - anche se in un'ottica europea - nelle esternazioni a Bruxelles di Enrico Rossi, Presidente della Toscana. "L'Italia non è mai stata così isolata come adesso, al Parlamento europeo come in Europa. Temo che questo non porti affatto bene al nostro Paese", ha detto a margine della presentazione del suo libro 'Non basta dire Europa' realizzata nella biblioteca del Comitato europeo delle Regioni. Un volumetto di 90 pagine curato dal giornalista Antonio Pollio Salimbeni, la cui prefazione è opera del candidato di punta del Pse alle europee, Frans Timmermans. "L'ho scritto come strumento di battaglia politica - spiega Rossi - sentivo che ce n'era bisogno perché nessuno parlava di cos'è l'Europa. In una parte del libro cerco quindi di dire qual è la mia esperienza in Europa, che è molto positiva, nell'altra provo a dire cosa non c'è in questa Europa", dal bisogno di maggiore democrazia nelle istituzioni al superamento dell'austerità. "Qualcuno dice che sta nascendo una reazione contro il populismo, credo che sia abbastanza vero", sostiene il Presidente della Toscana, secondo cui "le elezioni europee, a loro modo, hanno espresso questa tendenza: pensiamo al risultato ottimo di Verdi e liberali. Credo che il Pse debba guardare con grande interesse a queste forze e rimettere al centro il tema per cui si qualifica: la questione sociale".
Il Presidente Donato Toma rivendica i progressi del "suo" Molise in europa, "L’anno scorso, appena insediato, ho visitato la sede della Regione Molise a Bruxelles per capire se fosse il caso di dismetterla o creare le condizioni per mantenerla in vita. Oggi, a distanza di dodici mesi, presentiamo due progetti, Molise House e Molise Hub, che sono il coronamento di un percorso veloce e virtuoso di valorizzazione della nostra presenza nella città sede delle istituzioni europee. La nostra Amministrazione si era data tre obiettivi: internazionalizzazione, attrattività, riposizionamento istituzionale. Oggi, a Bruxelles, dimostriamo plasticamente di aver raggiunto quanto ci eravamo prefissati: siamo riusciti a promuovere l’ennesimo incontro di produttori molisani con buyer europei, a presentare il logo della sede di rappresentanza, che da questo momento si chiamerà Molise House, e il progetto Molise Hub, attraverso il quale concediamo spazi a enti, università, associazioni, società. In questo modo, abbiamo aperto le porte del Molise in Europa e rafforzato la nostra presenza istituzionale, oltre ad avere abbattuto i costi di gestione. La partecipazione periodica a Bruxelles e Roma è finalizzata a far sentire la voce del nostro territorio, rivendicare quello che ci spetta, ottenere lo spazio e il riconoscimento che merita la nostra terra". Insomma "il Molise c’è, si fa largo, cresce e attira. Continuiamo così", ha aggiunto il presidente della Giunta regionale del Molise, Donato Toma, che nella Molise House a Bruxelles, in Rue de Toulouse 47, ha aperto l’incontro tra imprenditori molisani e buyer internazionali, alla presenza del direttore dell’Ice di Bruxelles, Fabrizio Di Clemente.
Il Presidente dell'Abruzzo, Marco Marsilio, a margine della sua prima partecipazione a una plenaria del CdR come membro titolare, ha sottolineato la necessità "che l'Europa debba rifondarsi dal basso verso l'alto, con una maggiore partecipazione degli organismi rappresentativi dei cittadini. Ô chiaro che la centralità va al Parlamento europeo, eletto direttamente dai cittadini. Ma il Comitato europeo delle Regioni (CdR), se vuole essere un vero stimolo all'attività di formazione delle decisioni dell'Ue che riguardano i cittadini, deve assumere più rilievo e importanza". Così  Fra i temi su cui Marsilio intende lavorare in futuro c'è quello delle infrastrutture e dei trasporti. L'Abruzzo oggi è tagliato fuori da un sistema di connessioni europee - sottolinea - è paradossale che le reti Ten-T non arrivino nella nostra regione. Inoltre, vogliamo sviluppare il apporto con la macroregione Adriatico-ionica. Come Abruzzo ci proponiamo come regione cerniera per sviluppare politiche di cooperazione transfrontaliere", anche con Paesi candidati all'ingresso in Ue come Albania, Serbia e Montenegro.
Il vicepresidente della Regione  siciliana Gaetano Armao è stato designato 'ambasciatore europeo del  Covenant of Majors' per le isole europee. Lo ha stabilito, a  Bruxelles, la riunione del gruppo degli ambasciatori del Comitato  europeo delle regioni dell'Ue (CoR) chiamati a promuovere il 'Patto  dei sindaci' nell'Unione. Il vicepresidente della Regione siciliana  avrà il compito di promuovere l'attuazione del pacchetto per il clima  e l'energia 2030, nonché la strategia Ue per l'adattamento al cambiamento climatico nelle isole europee.
Sono 43 i membri del Comitato (di cui sei italiani) che avranno il  compito di promuovere in Europa il 'Patto dei sindaci' che riunisce i  governi territoriali impegnati a realizzare gli obiettivi comunitari  in materia di energia sostenibile e clima, sviluppare un piano  d'azione, ridurre le emissioni di CO2 di almeno il 40% entro il 2030 e aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici. Armao è stato  chiamato a questo nuovo impegno in quanto presidente dell'Intergruppo  sull'insularità del Comitato europeo. Al Comitato Ue sarà anche il  relatore del parere sulla politica ambientale delle comunità insulari.





( red / 26.06.19 )
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