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Regioni.it

n. 3642 - venerdì 28 giugno 2019

Sommario
- Toti su ex ponte Morandi: Genova è un esempio per tutti
- Conferenza delle Regioni e delle Province autonome il 3 luglio
- Cirio: Piano sviluppo rurale, Fondo sociale Ue e sostegno ricerca industriale
- Inclusione scolastica degli studenti con disabilità: emendamenti al Decreto
- Comitato Europeo delle Regioni: aspettative e proposte per il nuovo mandato 2019-24 dell'UE
- Categorie protette: chiesto un chiarimento su linee guida assunzioni obbligatorie

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Comitato Europeo delle Regioni: aspettative e proposte per il nuovo mandato 2019-24 dell'UE

Le dichiarazioni e le attività di Emiliano, Cirio e Marsilio

(Regioni.it 3642 - 28/06/2019) Dopo le elezioni europee e in vista del nuovo mandato della Commissione europea, il Comitato europeo delle regioni (CdR) ha espresso le sue aspettative e le sue proposte per il nuovo mandato legislativo 2019-2024 dell'UE. In una risoluzione adottata il 26 giugno 2019, il CdR sostiene che affinché l'UE riacquisti la fiducia dei cittadini e affronti le principali sfide attuali, occorre che le decisioni e le politiche dell'UE siano radicate a livello locale, e che gli enti locali e regionali siano coinvolti in tutte le fasi del processo decisionale dell'UE.  Il Presidente del CdR Karl-Heinz Lambertz ha affermato che "I quasi 100 000 enti locali e 300 regioni dell'UE, la cui rappresentanza a livello dell'UE è garantita dal CdR, sono partner fondamentali per accrescere il senso di appartenenza dei cittadini e rafforzare la fiducia nell'Unione europea. Non si può considerare il rafforzamento della fondazione democratica dell'Unione senza il loro adeguato coinvolgimento in tutte le fasi del processo decisionale dell'UE. Dobbiamo ripensare radicalmente le modalità di lavoro dell'UE, per rendere quest'ultima più vicina ai cittadini. Ecco perché chiediamo la creazione di un meccanismo permanente di dialogo con i cittadini e un'UE basata sulla governance multilivello, su una migliore legiferazione e sulla sussidiarietà attiva", ha aggiunto il Presidente.
Il primo vicepresidente del CdR Markku Markkula ha osservato che "Il Comitato invia un forte messaggio alle istituzioni dell'UE sottolineando l'importanza di ascoltare il voto dei cittadini alle ultime elezioni europee: c'è un invito a cambiare la definizione delle priorità politiche dell'UE, accrescendo il coinvolgimento delle città e delle regioni nel processo decisionale. Ciò contribuirebbe a migliorare la sostenibilità di politiche come ad esempio la neutralità climatica entro il 2050, da garantire in partenariato con le città e le regioni."
Per rafforzare ulteriormente la legittimità e la base democratica dell'UE, il CdR esorta inoltre le istituzioni europee a rispondere alla sua richiesta di istituire un sistema strutturato e permanente di consultazione dei cittadini . Tale meccanismo si baserebbe su una strategia a lungo termine, con la partecipazione degli enti locali e regionali e della società civile.
Il CdR chiede inoltre che venga istituito un meccanismo sistematico di feedback sull'attuazione delle politiche dell'UE a livello locale/regionale, con il coinvolgimento degli enti locali e regionali. Il Comitato sta attualmente testando questo meccanismo attraverso il suo progetto pilota relativo ai cosiddetti hub regionali .
Tra le proposte del CdR per il nuovo mandato dell'UE figurano anche le seguenti:
Un'Europa competitiva
- dare priorità allo sviluppo di una strategia per un mercato unico digitale per tutti , con azioni specifiche per l'economia locale e i servizi digitali locali, e adoperarsi per colmare il divario di innovazione in Europa, grazie a fondi specifici dell'UE per collegare i territori e costruire la ricerca regionale;
- sviluppare ulteriormente una politica industriale europea incentrata sulla promozione di soluzioni basate sul territorio e di investimenti interregionali in materia di innovazione;
- incoraggiare un ricorso più sistematico al voto a maggioranza qualificata, in particolare in materia fiscale , per facilitare la lotta contro l'elusione fiscale.
Promuovere un'Europa solidale e coesa
- sviluppare la coesione nell'UE , che significa, tra le altre cose, garantire, anche per il periodo successivo al 2020, una politica europea di coesione forte e dotata di risorse finanziarie adeguate, rafforzare la dimensione sociale dell'UE , migliorare i legami tra le zone urbane e quelle rurali per colmare il divario territoriale e attuare misure pertinenti per affrontare le sfide derivanti dai cambiamenti demografici ;
- giungere a un accordo su un' agenda urbana per l'UE ambiziosa e politicamente vincolante e su una maggiore considerazione della dimensione urbana delle politiche dell'UE;
- considerare l'adozione di un codice di condotta per coinvolgere gli enti locali e regionali nel semestre europeo , seguendo l'esempio di quello adottato nel contesto della politica di coesione;
- costruire una politica agricola comune equa, sostenibile e basata sulla solidarietà, e sviluppare un'agenda globale dell'Unione europea per le zone rurali .
- affrontare la dimensione sociale dell'economia digitale , in particolare attraverso una migliore regolamentazione delle condizioni di lavoro dei lavori di piattaforma.
Lottare per un'Europa sostenibile
- fare degli obiettivi di sviluppo sostenibile la strategia di sviluppo globale per l'UE e riconoscere formalmente il ruolo degli enti locali e regionali nella realizzazione di un'Europa sostenibile;
- rafforzare il coinvolgimento delle città e delle regioni nell'adozione delle decisioni relative al clima , per garantire che la posizione dell'UE rifletta le esigenze, le capacità e il potenziale di tutti i territori dell'UE;
- dedicare maggiore attenzione al crescente problema della povertà energetica in molte regioni e città dell'UE;
- sviluppare un adeguato cofinanziamento a livello europeo per affrontare i collegamenti mancanti nelle infrastrutture di trasporto in modo da consentire una migliore accessibilità di tutte le regioni.
- promuovere ulteriormente lo sviluppo di indicatori sensibili a livello regionale per misurare meglio i progressi su alcuni aspetti dell' economia circolare .
Integrazione dei migranti e dei rifugiati
- date le responsabilità delle città e delle regioni in materia di accoglienza e integrazione dei migranti, il CdR chiede maggiori finanziamenti diretti dell'UE in questo settore per le città e le regioni europee;
- attuare una migliore comunicazione a tutti i livelli in materia di costi e benefici dell'immigrazione e dell'integrazione, in particolare attraverso il sostegno alle reti di città e regioni per l'integrazione dei migranti, come la nuova iniziativa del CdR Città e regioni per l'integrazione , lanciata all'inizio dell'anno.
“Il fatto che il Comitato delle regioni, a differenza del Parlamento europeo, sia stato in grado di adottare all'unanimità le linee guida della neutralità climatica con le due tappe del 2030 e del 2050, è un risultato straordinario”. Lo ha detto a Bruxelles il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, in sede di approvazione del parere sulla strategia europea sui cambiamenti climatici, affidato dal Comitato delle Regioni alla Regione Puglia. “È un risultato – ha continuato Emiliano -  che dimostra che le città e le regioni d'Europa sono forse più avanti dei Governi nazionali e persino delle delegazioni nazionali del Parlamento perché, su un documento analogo, solo pochi giorni fa c'era stata una divisione molto dolorosa sul punto, che noi naturalmente ci auguriamo possa essere superata al più presto.
Questa è la ragione per la quale il parere pugliese ha come pilastro, oltre che le politiche di decarbonizzazione e in generale quelle per attutire l'impatto sul clima, l'approccio dal basso, l’approccio partecipativo. Il parere prevede infatti che le decisioni debbano essere prese prima dalle comunità che subiscono l'impatto dei cambiamenti, delle nuove tecnologie o del non rinnovo delle tecnologie più obsolete. Un altro punto essenziale era quello di non adottare escamotage che poi sottraessero  importanza alle politiche di sostenibilità. L’escamotage poteva essere quello del “carbon capture and storage”, cioè la cattura del CO2 e il suo stivaggio nel sottosuolo, che poteva consentire alle imprese energivore ad alto tasso di emissioni di compensare le emissioni senza innovazioni tecnologiche dell'impianto, ma solo con la cattura della CO2.
Questa possibile strumentalizzazione è stata sventata dal Comitato delle regioni e perciò possiamo dire di essere particolarmente soddisfatti: abbiamo trovato un compromesso accettabile praticamente su tutto. Il Partito Popolare Europeo, che ha la maggioranza, ha soprattutto sollecitato un utilizzo della tassazione a fini di promozione delle politiche di sostenibilità che sia condiviso con gli interessi anche correnti e attuali della popolazione, per evitare fenomeni come quello francese dove l’aumento della tassazione sulla benzina per abbassarne il consumo, ha determinato lo scatenamento di una grave situazione sociale.
Alla fine dei conti penso che abbiamo trovato un buon compromesso: il voto unanime onora innanzi tutto i miei collaboratori e consulenti che mi hanno aiutato a redigere questo parere e onora la Regione Puglia. Perché lo ribadisco: io sono solo un membro supplente del Comitato delle regioni che è stato scelto dal Partito socialista europeo perché la Puglia, i suoi uffici regionali, le sue agenzie sono molto avanzate nell’affrontare la tematica climatica, perché purtroppo dobbiamo gestire situazioni difficilissime come quella dell'impianto di acciaio di Taranto, come quella della centrale Enel di Brindisi e di altre situazioni epidemiologiche molto delicate. Questo grazie anche al fatto che avevamo un notevole prestigio nell'avere suggerito al Governo italiano concreti piani di decarbonizzazione di queste imprese, cioè non piani astratti, ma piani dettagliati con suggerimenti delle tipologie di impianto con suggerimento dei costi e delle tappe di evoluzione di questi impianti.
Tutte cose che furono consegnate dalla Puglia sia al governo Renzi che al governo Gentiloni che al governo Conte: quindi elementi molto importanti che hanno indotto il Partito socialista a chiedere questo parere per sé e per poi affidarlo alla Regione Puglia”.
Un applauso da parte di tutta l’aula ha accompagnato la votazione all’unanimità del parere sulla Strategia dei cambiamenti climatici dell’Unione europea dal titolo “Un Pianeta pulito per tutti: una visione strategica europea a lungo termine per un’economia prospera, moderna, competitiva e senza impatto sul clima”.
A Bruxelless si è anche tenuto un incontro tra il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e la capo unità della Commissione UE da cui dipende il Fondo sociale europeo assegnato al Piemonte, Adelina Dos Reis. Presenti anche Tosca Vivarelli Uguccioni, della Direzione Occupazione della Commissione UE, e Davide Donati, vice Capo di Gabinetto della Presidenza della Giunta Regionale. "È stato un incontro utile e positivo", ha detto il presidente Cirio. "Stiamo verificando l'effettivo stato di attuazione del Fondo e abbiamo ricevuto la disponibilità della Commissione Ue a valutare l'opportunità di rimodulare alcuni stanziamenti adeguandoli alle nuove esigenze della nostra Regione. Una possibilità che chiederemo anche sul Fesr, il Fondo europeo di sviluppo regionale" (vedi anche notiza precedente).
Il Presidente dell'Abruzzo, Marco Marsilio, a margine della sua prima partecipazione a una plenaria del CdR come membro titolare, ha sottolioneatio l'urgenza che "l'Europa debba rifondarsi dal basso verso l'alto, con una maggiore partecipazione degli organismi rappresentativi dei cittadini. E' chiaro che la centralità va al Parlamento europeo, eletto direttamente dai cittadini. Ma il Comitato europeo delle Regioni (CdR), se vuole essere un vero stimolo all'attività di formazione delle decisioni dell'Ue che riguardano i cittadini, deve assumere più rilievo e importanza". Così . Fra i temi su cui Marsilio intende lavorare in futuro c'è quello delle infrastrutture e dei trasporti. "L'Abruzzo oggi è tagliato fuori da un sistema di connessioni europee - sottolinea - è paradossale che le reti Ten-T non arrivino nella nostra regione. Inoltre, vogliamo sviluppare il rapporto con la macroregione Adriatico-ionica. Come Abruzzo ci proponiamo come regione cerniera per sviluppare politiche di cooperazione transfrontaliere", anche con Paesi candidati all'ingresso in Ue come Albania, Serbia e Montenegro.


[Puglia] UE: APPROVATO ALL’UNANIMITÀ IL PARERE REDATTO DALLA REGIONE PUGLIA SU CAMBIAMENTI CLIMATICI
 Piemonte, Cirio a Bruxelles per rimodulare risorse Fondo sociale


( red / 28.06.19 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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