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Regioni.it

n. 3648 - lunedì 8 luglio 2019

Sommario
- Autonomia differenziata: riunione a Palazzo Chigi, altro rinvio
- Politiche di coesione post 2020: al via la Summer School Cinsedo
- Imballaggi: audizione delegazione Conferenza delle Regioni il 9 luglio
- Produzione latte e carne: raccomandazioni sul programma controlli delle associazioni
- Turismo: ordine del giorno su banca dati strutture ricettive
- Autonomia differenziata: Stefani, compiuti passi avanti

+T -T
Politiche di coesione post 2020: al via la Summer School Cinsedo

Le dichiarazioni di Caponetto, Toma, Bianco, Bora e Bianchi

(Regioni.it 3648 - 08/07/2019) "Politica di coesione significa tenere insieme più Regioni europee facendo sì che differenze infrastrutturali, differenze economico-finanziarie, vengano ridotte", A sottolinearlo a margine dei lavori della "Summer School sulla Politica di Coesione post 2020", promossa e organizzata dal Cinsedo (con la collaborazione con l'Anci e con T33, sound policy), è Donato Toma, Presidente della Regione Molise (e membro del Comitato delle Regioni), che ha svolto una delle due relazioni introduttive al corso che si protrarrà fino all'11 luglio). "Devo dire - ha aggiunto in una dichiarazione per il canale Youtube di Regioni.it  - che si sta facendo una gran lavoro a livello europeo e in particolare al livello di Comitato delle Regioni, di cui io mi onoro di far parte". Una segnala evidente arriva proprio  dalla "formazione che il Cinsedo ha avviato", un impegno "fondamentale perché i nostri dirigenti sappiano affrontare al meglio quella che sarà la nuova sfida della politica di coesione post 2020. Si sta parlando - ha speigato Toma - di dimensione territoriale, di sviluppo delle aeree interne delle aree rurali, ebbene la mia Regione è costituita quasi tutta da aree interne e rurali. Si sta parlando di coesione dei popoli, di cultura, di progetti di cooperazione territoriale e non è un caso che la mia Regione abbia all’attivo diverse decine progetti di cooperazione territoriale. "Noi però vorremmo - ha concluso Toma -che la nuova politica spingesse l’acceleratore anche sulla cooperazione territoriale. E vorremmo che il co-finanziamento, nella nuova programmazione che andremo ad assumere, nel'ambito dell'obiettivo 1, sia ridotto al minimo possibile perché abbiamo un bilancio che non può permettersi di far gravare gli oneri del co-finanziamento".
La fase che abbiano di fronte - ha spiegato Enzo Bianco (Capo della delegazione italiana al Comitato delle Regioni) che ha svolto l'altra relazione introduttiva, aprendo i lavori della Sumerr School del Cinsedo -   è "uno dei momenti più delicati nella vita dell’Unione europea" e nel rapporto dell'Ue con i territori. Bianco guarda però al futuro con una certa dose di ottimismo: è una fase "in cui si entra nel vivo della programmazione per i prossimi 7 anni e io devo dire che, sulla base della mia esperienza, tutte le volte, per esempio nel Comitato delle Regioni, in cui la delegazione italiana ha fatto squadra senza guardare solo o prevalentemente al colore politico ma all’interesse del nostro Paese, i risultati sono arrivati".
Spesso nel comitato delle Regioni - ha concluso Bianco nella dichiarazione per il canale Youtube di Regioni.it - "Siamo stati protagonisti tutti insieme, presidenti di Regioni, di assemblee legislative, sindaci, amministratori locali, presidenti di province di una stagione esaltante: abbiamo proposto emendamenti, abbiamo cambiato pareri, abbiamo fatto valere l’interesse nazionale del nostro Paese. Questo è quello che bisogna fare, mettere in testa l’interesse del nostro Paese e poi le differenze, anche sacrosante, di carattere politico".
La relazione tecnica del Direttore Generale dell'Agenzia per la Coesione Territoriale, Antonio Caponetto, ha sfatato molti luoghi comuni, cone quello relativo alla incapacità di spesa dei fondi europeai da aprte del sistema Italia, ma ha cosnnetito di focalizzare e prre l'accento sulal nevessità di monitoiarre e rendere più effiace la spesa. "Dobbiamo intenderci - ha sottolineato Caponetto a margine della Summer School del Cinsedo una dichiarazione per il canale Youtube di Regioni.it - la spesa dei fondi europei risponde a delle regole che prevedono degli obbiettivi, dei target di spesa annuali. Rispetto a questo, che possiamo definire come un compito amministrativo, l’Italia storicamente non ha mai mancato l’appuntamento, quindi ha sempre sostanzialmente rispettato tali obbiettivi, ovvero non ha perso risorse da parte del bilancio europeo". Ma "Il discorso sulla qualità e sull’efficacia di questa spesa è tutt’altro perché da questo punto di vista invece la funzione fondamentale - che è quella di recuperare il divario tra le regioni del Mezzogiorno e il resto dell’Italia e dell’Europa -  siamo ancora a metà del guado. Le ragioni sono tante, diverse, una di questa è che questa stessa spesa deve essere più concentrata, più accelerata, perché altrimenti non riesce ad ottenere quell’effetto 'strappo' e quindi quell’impatto forte che invece ci attenderemmo". C’è poi "anche un problema di sostitutività della spesa dei fondi europei rispetto alla spesa ordinaria ed è un tema talmente vero che sia nella precedente legislatura, con i governi precedenti, che nell'attuale con questo governo, ci siamo mossi "in continuità e questo governo ha anche adottato degli strumenti per rafforzare l’impegno e fare in modo che che nel Mezzogiorno vada almeno il 34% della spesa ordinaria".
Lo strumento del "Parere del Comitato delle Regioni" resta comunque una leva fondamentale per orientare verso i territori le politiche dell'Unione. E Manuela Bora (assessore della regione Marche e membro del Comitato delle Regioni) si è soffermata una dichiarazione per il canale Youtube di Regioni.it proprio sul suo impegno in tale ambito, ricordando il "parere importante" che illustrerà domani in Commissione e che "riguarda proprio il rafforzamento della capacità amministrativa delle Regioni, ma anche della Pubblica Amministrazione in generale,"  con un occhio "a quella che sarà la prossima politica di coesione", visto che "l’Ocse ha evidenziato come circa i due terzi degli investimenti vengono realizzati proprio dai governi sub nazionali". Un dato - sottolinea manuela Bora - che testimonia come  "il rafforzamento della capacità amministrativa ha un ruolo chiave proprio nell’efficacia dell’implementazione delle politiche pubbliche". In quest'ottica - ha concluso l'assessore delle Marche - "Le Regioni rivendicano un ruolo importante nella politica di coesione" e cercheranno "di discutere alcuni aspetti, come magari quella che sembra essere l’impossibilità per noi di potere accedere direttamente ai fondi diretti che riguardano la capacity building".
Matteo Bianchi, oggi Deputato, ha un'esperienza da amministrarore, è stato Sindaco di Morazzone (in provincia di Varese), e un trascorso nel Comitato delle Regioni. C'è un "filo rosso che collega queste esperienze" - spiega a margine della Summer School del Cinsedo una dichiarazione per il canale Youtube di Regioni.it -  ed è determinato dalla "consapevolezza legata al fatto che le politiche e le azioni amministrative corrette -  che possono essere sviluppate in maniera adeguata per le comunità che noi dobbiamo rappresentare -  partono dal basso, in ottemperanza ad un principio di sussidiarietà previsto nei trattati europei che però deve essere migliorato nella sua attuazione, nella sua concretezza". Per Bianchi "è evidente che coloro che rappresentano le autonomie locali e siedono all’interno del Comitato delle Regioni, per esempio, hanno una responsabilità enorme": sono chiamati  a sottolineare, soprattutto alla Commissione, che ci sono alcune cose che devono essere corrette per garantire una maggiore presenza delle autonomie locali, una presenza più concreta all’interno del quadro del sistema dell’Unione europea. Condividere queste esperienze coinvolgendo le autonomie locali vuol dire rafforzare l’Unione europea, vuol dire cercare di dare più serenità al futuro dell’Unione europea". Un percorso "oggi minato da azioni che non riescono più a trovare concretezza e la percezione che il cittadino ha è che questo organismo è ben lontano dal riuscire a perseguire le esigenze delle comunità". Diversamente - ha concluso Bianchi - "Partendo dal basso si ha l’opportunità di poter correggere questa impostazione". "Se invece vogliamo andare avanti, cercando di omogeneizzare tutto il continente dalla Finlandia al Portogallo con direttive e regolamenti che purtroppo non trovano rispondenza nelle diversità dei vari territori, credo che la nostra Unione europea abbia davanti a sé un futuro che non molto roseo".  

 Dal canale Youtube di Regioni.it:

- Summer School Cinsedo su Politica di coesione post 2020: Donato Toma (Molise)

- Summer school Cinsedo su Politica di Coesione post 2020: Enzo Bianco (Comitato delle Regioni)

Summer School Cinsedo su Politica di Coesione post 2020: Manuela Bora (Marche)

Summer School Cinsedo su Politica di coesione post 2020: A. Caponetto (Ag. Coesione Territoriale)

Summer School Cinsedo su Politica di coesione post 2020: Matteo Bianchi (Deputato)





 



( sm / 08.07.19 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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