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Regioni.it

n. 3652 - venerdì 12 luglio 2019

Sommario
- Medicina generale: ritardo tecnico pubblicazione bando per corso
- Codice Amministrazione Digitale: coinvolgere istituzioni regionali su linee guida
- Conferenza Unificata e Conferenza Stato-Regioni: il calendario delle sedute
- Riordino spettacolo e modifica Codice beni culturali e paesaggio: osservazioni sulla Delega
- Bonaccini: sull'autonomia un balletto irresponsabile
- Carburanti: sciopero impianti rete autostradale del 17 luglio

+T -T
Bonaccini: sull'autonomia un balletto irresponsabile

Interviste al Tgr Rai e al Corriere di Bologna

(Regioni.it 3652 - 12/07/2019) “E’ un balletto irresponsabile”, Stefano Bonaccini, presidente della regione Emilia-Romagna, definisce così l’ennesimo vertice di Governo fallito sul tema della maggiore autonomia alle Regioni che lo hanno richiesto.
Bonaccini sottolinea - in un'intervista al Tgr Rai - che da oltre un anno ci viene detto: 'la settimana prossima', ma non accade mai nulla, anzi aumenta la litigiosità tra le forze di governo. Se prendessero la proposta dell'Emilia-Romagna, la più equilibrata fra quelle in campo, credo che darebbero una mano a risolvere il tema dell'autonomia".
In un’intervista al “Corriere di Bologna” il Presidente sottolinea che la proposta della regione Emilia-Romagna non può essere respinta “per ciò che chiedono gli altri”, si deve invece rispondere nel merito “a una Regione che ha avanzato un progetto serio, che non lede né l'unità del Paese, né la solidarietà tra territori. Queste critiche non possono essere mosse alla nostra proposta. Se ci sono riserve o contrarietà pretendo di sapere quali siano e di poter rispondere”.
In merito al problema che sia l’istruzione a frenare il varo in Consiglio dei ministri, Bonaccini risponde che l'Emilia-Romagna “non ha mai chiesto di regionalizzare la scuola, né di assumere gli insegnanti, né di contrattualizzarli in modo diverso. Non abbiamo chiesto neppure il trasferimento dell'Ufficio scolastico regionale. Proponiamo invece di rafforzare la collaborazione tra ministero e Regione nella programmazione degli organici e dell'edilizia scolastica. Credo ci sia bisogno di una scuola pubblica nazionale che costruisca cittadinanza. Al tempo stesso credo che possa e debba essere organizzata meglio, col concorso della Regione e nel pieno rispetto dell'autonomia scolastica, della libertà d'insegnamento e della funzione nazionale dell'istruzione”.
“Credo che i cittadini – spiega Bonaccini - si aspettino questo, una rivoluzione gentile che cambi davvero le cose. Ad esempio, noi chiediamo di poter intervenire meglio nella riqualificazione urbana e nella messa in sicurezza del territorio. Chiediamo gli strumenti per farlo senza nulla togliere alle altre Regioni. Peraltro, non ci interessa avere l'autonomia in tutte e 23 le materie previste dalla Costituzione, né chiediamo per ciascuna di avere mano libera”.
“Noi non abbiamo chiesto di trattenere i residui fiscali -aggiyìunge Bonaccini - né vogliamo le concessioni autostradali o sostituirci nella tutela del paesaggio e dei beni culturali. È però ragionevole, credo, chiedere di poter ridurre le tasse alle imprese che sono in montagna se lo posso fare senza pretendere un euro in più allo Stato. Oggi ci è impedito”.
Per quanto riguarda le risorse – conclude Bonaccini – “per primi abbiamo posto il problema di definire una cornice nazionale che indichi i livelli essenziali delle prestazioni e i fabbisogni standard. Se chiedo di assumere più medici con risorse regionali non tolgo nulla ad altre Regioni, così come non faccio torto a nessuno se voglio rafforzare le misure per il diritto allo studio delle famiglie meno abbienti. Sono misure che migliorano la vita delle persone, non distruggono l'Italia”.


Dal Tgr Rai: Edizione delle 19:30, Andato in onda il 11 luglio 2019




( gs / 12.07.19 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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