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Regioni.it

n. 3656 - giovedì 18 luglio 2019

Sommario
- Conferenza delle Regioni e delle Province autonome il 25 luglio
- Rifiuti speciali: Rapporto Ispra 2019
- Banda ultra larga: la posizione illustrata al Comitato (Cobul)
- Aifa: Rapporto 2018 sull'uso dei medicinali in Italia
- Evoluzione recente Governance economica europea: seminario Cinsedo il 22 luglio
- Lavoro: firmate il 17 luglio le Convenzioni Regioni-Anpal Servizi per i navigator

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Aifa: Rapporto 2018 sull'uso dei medicinali in Italia

(Regioni.it 3656 - 18/07/2019) Aumenta il consumo dei farmaci generici e biosimilari. A rilevarlo è l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) nel "Rapporto sull'uso dei medicinali in Italia 2018" in cui si sottolinea anche l'aumento della spesa e dei consumi dei farmaci a brevetto scaduto. Nel 2018 i farmaci a brevetto scaduto hanno rappresentato l'82,7% dei consumi in regime di assistenza convenzionata e il 65,9% della spesa convenzionata. Questa voce di spesa riguarda soprattutto la categoria dei farmaci cardiovascolari e antimicrobici, con un'incidenza rispettivamente dell'84,5% e dell'84% sulla spesa convenzionata della categoria.
Le Regioni con la più elevata incidenza del consumo di farmaci a brevetto scaduto sono l'Umbria (84,3%), l'Emilia-Romagna (84,2%) e la Provincia autonoma di Trento (54%), mentre la Toscana (81,1%), l'Abruzzo (81,6%), la Valle D'Aosta e la Basilicata (81,8%) sono quelle nelle quali è stato registrato il consumo più basso.
L'Emilia-Romagna è la regione con la maggiore incidenza della spesa per farmaci a brevetto scaduto sulla spesa farmaceutica convenzionata regionale (70,7%), seguita dall'Umbria (69,6%) e dalla P.A. di Trento (69,2%), mentre la Lombardia (60,7%), la Valle d'Aosta (64,4%) e la Sardegna (64,5%) sono quelle in cui si è registrato il livello di spesa più basso. Calabria, Basilicata e Campania mostrano le più alte percentuali di spesa per i farmaci che hanno goduto della copertura brevettuale (rispettivamente 82,2%, 81,3% e 81,1%), mentre la Provincia autonoma di Trento, la Lombardia e il Friuli Venezia Giulia registrano la più alta incidenza di spesa per i farmaci equivalenti (rispettivamente 42,6%, 40,6% e 36,4%).
La spesa per i vaccini è andata progressivamente aumentando negli ultimi 6 anni. La maggior variazione di consumo e di spesa pro capite rispetto all'anno precedente è stata osservata per il vaccino contro il Papillomavirus e per il vaccino anti-rotavirus (>100%); nel 2018 si rileva una marcata variabilità nella spesa pro capite nelle regioni italiane, con un valore che va da un minimo di 5,75 euro della Valle d'Aosta a un massimo di 13,10 euro della Provincia autonoma di Trento, che fa registrare anche la maggiore variazione percentuale di spesa pro capite rispetto all'anno recedente (+33,2%).

[AIFA] Rapporto Nazionale 2018 “L’Uso dei Farmaci in Italia”
 




( gs / 18.07.19 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
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