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Regioni.it

n. 3656 - giovedì 18 luglio 2019

Sommario
- Conferenza delle Regioni e delle Province autonome il 25 luglio
- Rifiuti speciali: Rapporto Ispra 2019
- Banda ultra larga: la posizione illustrata al Comitato (Cobul)
- Aifa: Rapporto 2018 sull'uso dei medicinali in Italia
- Evoluzione recente Governance economica europea: seminario Cinsedo il 22 luglio
- Lavoro: firmate il 17 luglio le Convenzioni Regioni-Anpal Servizi per i navigator

Documento della Conferenza delle Regioni del 3 Luglio

+T -T
Banda ultra larga: la posizione illustrata al Comitato (Cobul)

Le ragioni delle istituzioni regionali sono state rimarcate da Callari nella riunione del 17 luglio

(Regioni.it 3656 - 18/07/2019) “Sulla partita del digitale siamo colpevolmente indietro e la Banda Ultra Larga, che dovrebbe essere la seconda infrastruttura strategica italiana, rappresenta un investimento troppo importante per la competitività del Paese e servirebbe uno sforzo collegiale ed un’accelerazione per recuperare il ritardo accumulato", lo ha dochiarato Sebastiano Callari , Assessore della Regione Friuli Venezia Giulia e coordinatore della Commissione Agenda digitale della Conferenza delle Regioni, che il 17 luglio a Roma, nella sede del ministero per lo Sviluppo economico in via Veneto, ha partecipato alla riunione del Comitato per la Banda Ultra Larga, (CoBUL), presieduto nell'occasione dal ministro per il Sud, Barbara Lezzi.  
"La Strategia italiana per la Banda Ultra Larga è ferma per l'assenza di una politica nazionale che creda in questo progetto e che investa le risorse necessarie", ha rimarcato Callari. E "Dopo aver richiesto ripetutamente – come Regioni - la convocazione del Comitato per la Banda Ultra Larga, il CoBUL si è svolto il 17 luglio – a quasi un anno dall’ultima riunione – senza la presenza del Vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, che lo presiede". Durante il confronto il coordinatore della Commissione Agenda digitale della Conferenza delle Regioni ha fatto più volte riferimento al documento, approvato dalla stessa Conferenza delle Regioni il 3 luglio e subito dopo inviato al Governo.
Si riporta di seguito integrale del "Posizionamento" delle Regioni proprio sui temi oggetto del Comitato banda ultra larga.
Posizionamento in merito ai temi oggetto del comitato banda ultra larga convocato per il 17 luglio 2019La Conferenza delle Regioni e Province Autonome
PREMESSO che il 3 Marzo 2015 il Governo italiano ha approvato la Strategia Italiana per la Banda Ultra Larga (BUL), che ha l’obiettivo di contribuire a ridurre il gap infrastrutturale e di mercato esistente, attraverso la creazione di condizioni più favorevoli allo sviluppo integrato delle infrastrutture di telecomunicazione fisse e mobili, e rappresenta il quadro nazionale di riferimento per le iniziative pubbliche a sostegno dello sviluppo delle reti a banda ultra larga in Italia, al fine di soddisfare gli obiettivi fissati dall’Agenda Digitale Europea entro il 2020;
CHE l’11 febbraio 2016 è stato siglato l’Accordo quadro per lo sviluppo della Banda Ultra Larga sul territorio nazionale verso gli obiettivi EU2020 (ai sensi della delibera CIPE 6 agosto 2015, n.65) con il quale Regioni e Governo si impegnano reciprocamente [...] a rafforzare l’azione congiunta finalizzata:
a)  alla diffusione della banda ultra larga sul territorio italiano per il raggiungimento degli obiettivi fissati con la Strategia Italiana per la Banda ultra larga;
b) al coordinamento di tutte le attività connesse all’attuazione dei piani di infrastrutturazione che consentiranno la copertura dell’85% della popolazione con infrastrutture in grado di supportare servizi a 100Mbps e superiori garantendo al restante 15% velocità di connessione pari a 30Mbps;
c) alla realizzazione del Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture - SINFI.
CHE Il piano Strategico per la Banda Ultra Larga è coordinato dalla Presidenza del Consiglio (PCM) tramite il Comitato per la diffusione della Banda Ultra Larga (COBUL);
CHE il DPCM 7 agosto 2018 ha ricostituito il Comitato per la Banda Ultra Larga COBUL, che risulta così composto:
- dal Vice Presidente del Consiglio dei Ministri on. Luigi Di Maio (con funzioni di Presidenza);
- dal Ministro per il Sud o da un suo delegato;
- dal Ministro dello Sviluppo Economico o da un suo delegato;
- dal Ministro per la Pubblica Amministrazione o da un suo delegato;
- dal Ministro per gli Affari Regionali e le autonomie o da un suo delegato;
- dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali o da un suo delegato;
- dal Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome o da un suo delegato; 
CHE l’articolo 2 del DPCM 7 agosto 2018 (Compiti del Comitato) prevede espressamente: “1. Il Comitato assicura il coordinamento e il monitoraggio dell’attuazione della strategia italiana per la Banda Ultra Larga, identificando priorità d’azione e modalità di realizzazione degli interventi definiti, proponendo eventualmente misure correttive. In particolare il Comitato: a) verifica la coerenza dei documenti di programmazione di carattere attuativo (piani operativi e relativi piani di investimento, modelli di business, strumenti finanziari di supporto) rispetto alla strategia nazionale per la Banda Ultra Larga; b) individua gli strumenti e le misure per l’attuazione della strategia, promuovendo soluzioni che garantiscano un utilizzo efficace delle risorse pubbliche e favoriscano gli investimenti privati, tengano conto dell’evoluzione tecnologica e diano priorità all’utilizzo di infrastrutture già esistenti; c) attiva consultazioni con operatori o stakeholders ritenute utili per l’approfondimento di tematiche specifiche; d) promuove gruppi di lavoro su specifiche tematiche rilevanti ai fini dell’attuazione della strategia; e) formula periodicamente, con cadenza almeno semestrale, una relazione illustrativa sullo stato di avanzamento dell’attuazione della strategia, anche proponendone eventuali aggiornamenti”;
CHE dalla ricostituzione ad oggi il COBUL si è riunito solo in data 9 agosto 2018 mentre, di recente, si sono svolte alcune riunioni della Segreteria tecnica prevista dall’articolo 3 del citato DPCM 7 agosto 2018;
CONSIDERATO che la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha richiesto al Vice Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Luigi Di Maio, con note prot. n. 4351/C14ADI/CR del 20 settembre 2018 e prot n. 1739/C14ADI/CR del 22 marzo 2019, la convocazione di una riunione urgente del COBUL;
CHE nel corso della Commissione Speciale Agenda Digitale della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome svoltasi il 05 giugno 2019 si era deciso di sollecitare nuovamente per una convocazione urgente del COBUL, al fine di discutere le seguenti tematiche riguardanti il Grande Progetto Banda Ultra Larga:
1. stato di avanzamento lavori FASE I;
2. problematica rendicontabilità IVA a valere su fondi FESR e FEASR e copertura della stessa con fondi FSC;
3. questione dei comuni “congelati”;
4. questione recupero dei risparmi di gara da utilizzare per avvio interventi aree grigie FASE II;
5. questione voucher incentivo domanda;
PRESO ATTO che è stato convocato per il 17 luglio un COBUL avente all’ordine del giorno i seguenti punti:
1. aggiornamento sullo stato di avanzamento della fase I della Strategia Nazionale per la Banda Ultra Larga - intervento infrastrutturale nelle aree bianche;
2. misure tecnico-economiche necessarie all'avvio della fase II della Strategia per la Banda Ultra Larga - partenza degli interventi infrastrutturali nelle aree grigie e sostegno alla domanda di servizi ultraveloci;
3. analisi e deliberazione in merito sullo stato di avanzamento del ricorso d'annullamento ex art. 263 TFUE: impugnazione della decisione C(2019)2652 del 3 aprile 2019 con la quale la Commissione europea ha approvato il "Grande progetto Banda Ultra Larga - Aree Bianche", senza comprendere le spese per I'IVA;
4. varie ed eventuali.
CHE tale incontro risponde alle preoccupazioni dei territori per i ritardi accumulati nell’attuazione del Grande Progetto Banda Ultra Larga, ripresi anche da recenti articoli comparsi sulla stampa;
CHE le regioni stanno ricevendo forti pressioni dai comuni, amministratori, cittadini e imprese, interessati dal Grande Progetto Banda Ultra Larga in quanto gran parte dei fondi afferiscono alla programmazione dei fondi strutturali regionali;
CHE il Presidente della Conferenza è membro del COBUL in rappresentanza delle Regioni e Province Autonome e che si avvale nello svolgimento di tale funzione e per la partecipazione del supporto del Presidente pro-tempore della Commissione Speciale Agenda Digitale
TUTTO CIO’ PREMESSO
Le Regioni e Province Autonome il 3 luglio 2019 nell’ambito della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e Province Autonome hanno condiviso le crescenti preoccupazioni in merito al forte ritardo nell’avanzamento dei lavori sulle aree bianche e all’utilizzo dei fondi destinati a tale intervento (prioritariamente FESR e FEASR) per i quali in alcuni casi risultano già non assolti gli obiettivi di avanzamento fisico e finanziario concordato con la Commissione Europea.
Le Regioni concordano, pertanto, nel richiedere al Governo nell’ambito del COBUL del 17 luglio 2019:
- l’aggiornamento della pianificazione degli interventi previsti nelle aree bianche, che sia realmente credibile e oggettiva, in modo da poter dare risposte veritiere sulle prospettive di realizzazione della rete e di disponibilità dei servizi. Questo anche e soprattutto in riferimento alle imprese e alle aree produttive che devono essere nelle condizioni di poter fare le opportune valutazioni economiche e di investimenti;
- la definizione di una azione correttiva, che identifichi entità delle risorse economiche e tempistiche, in merito ai Comuni “congelati” della FASE I sui quali deve essere al più presto definita una azione operativa di intervento per garantire la BUL anche in questi territori su cui a ragione si è sviluppata una elevata aspettativa da parte della popolazione e delle realtà economiche e produttive;
- la definizione ed attuazione di una soluzione alla problematica della non rendicontabilità dell’IVA su fondi FESR e FEASR (seppure oggetto di un ricorso) attraverso l’utilizzo, in via precauzionale, con copertura con fondi nazionali FSC. Le modalità di riutilizzo delle risorse regionali così liberate vanno definite su base regionale nell’ambito dell’aggiornamento delle convenzioni MISE-Regioni;
- di avviare quanto prima procedure a livello Europeo per autorizzare gli interventi di FASE II sulle aree grigie con i fondi residui FSC, il cui fabbisogno, da stime Infratel, risulterebbe pari ad oltre 5 miliardi di euro;
- di fornire maggiori dettagli tecnici in relazione al progetto di incentivo alla domanda attraverso Voucher (di cui alla Delibera CIPE 65/2015 che ha assegnato 1,3 miliardi di euro a valere su fondi FSC) per cittadini, imprese, scuole e centri per l’impiego (e/o altri soggetti). In particolare, sono di interesse delle regioni informazioni in merito al fabbisogno connesso alla disponibilità dei servizi. Tale azione di incentivazione della domanda di BUL andrà inoltre differenziata a livello regionale in modo da essere il più rispondente possibile alle differenze territoriali;
- in relazione alla proposta del Governo di destinare fondi FESR residuali (frutto del risparmio di Gara della FASE I) all’intervento di incentivo alla domanda tramite voucher, essa non trova adesione da parte delle Regioni in quanto:
   -le risorse per l’attuazione dell’intervento voucher sono già disponibili attraverso la delibera CIPE 65/2015 a valere su fondi nazionali FSC. Pur non disponendo dei dati sul fabbisogno, le risorse sembrano peraltro capienti – specie sulle regioni del sud essendo distribuite secondo il criterio di riparto dell’ 80/20;
   -i fondi FESR residui inclusi nei Programmi Operativi Regionali (POR), che erano stati destinati ad infrastrutture BUL, rischiano ora di non essere utilizzati nei tempi utili per la loro rendicontazione;
   - tali fondi FESR residui non sono inoltre utilizzabili, come originariamente immaginato, per interventi di FASE II destinati alle aree grigie, in quanto le tempistiche non lo permettono più (la procedura ancora da avviare con l’Europa impegnerà perlomeno un anno a completarsi e quindi gli interventi sulle aree grigie non inizieranno prima del 2021);
   - il progetto voucher non è ancora definito nei suoi aspetti di dettaglio e necessiterebbe di ulteriori approfondimenti e verifiche della misura, nonché di una eventuale riprogrammazione dei POR, per poter essere finanziato da fondi FESR;
   - le risorse FESR non risultano adatte a finanziare il progetto voucher (perlomeno in relazione ad alcune tipologie di beneficiari).
Si propone quindi di liberare tali risorse FESR e permettere alle Regioni la loro riprogrammazione in interventi coerenti con Agenda Digitale e Piani di Innovazione;
- le Regioni interessate da questa riprogrammazione sono disponibili sin d’ora, anche già nel corso del COBUL convocato il 17 luglio 2019, ad avviare una riflessione su quelle linee di finanziamento (patti per lo sviluppo, nuova programmazione 2021-2027, ecc…) che possano essere complementari alle risorse FSC e possano ampliare la portata dell’intervento sulle aree grigie.
Roma,3 luglio 2019

Posizionamento in merito ai temi oggetto del comitato banda ultra larga convocato per il 17 luglio 2019



( red / 18.07.19 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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