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Regioni.it

n. 3663 - martedì 30 luglio 2019

Sommario
- Carenza medici: tema all'Ordine del Giorno della Conferenza delle Regioni a Settembre
- Corte dei conti: approvate linee guida enti territoriali
- Formazione medicina generale: Linee guida per accesso al corso
- Investimenti: accordo fra Regioni a statuto ordinario su certificazioni obbligazioni
- Circolazione sull'A22: sul "caso Brennero" serve soluzione condivisa
- Traffico sull'asse del Brennero: Alfreider, istituire commissione trilaterale per trovare soluzioni

Documento della Conferenza delle Regioni del 25 Luglio

+T -T
Investimenti: accordo fra Regioni a statuto ordinario su certificazioni obbligazioni

(Regioni.it 3663 - 30/07/2019) “Entro il 31 luglio di ciascuno degli anni dal 2019 al 2023, le Regioni a statuto ordinario adottano  gli  impegni  finalizzati  alla realizzazione di nuovi  investimenti  diretti  e  indiretti”  previsti nella tabella 4 e nella tabella 5 della Legge di Bilancio 2019,  “sulla  base  di obbligazioni  giuridicamente  perfezionate,  ed  entro  il  31  marzo dell'anno successivo a quello di riferimento  certificano  l'avvenuto impegno di tali  investimenti  mediante  comunicazione  al  Ministero dell'economia  e  delle  finanze (Dipartimento  della   Ragioneria generale dello Stato”. Lo stabilisce il comma 839 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio 2019.
A questo proposito la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato un “Accordo fra le Regioni a Statuto ordinario” con cui si conviene di “considerare il termine del 31 luglio 2019” (previsto dal comma 839 dell’articolo 1 della legge 145/2018) “come finalizzato all’ordinata gestione degli investimenti” e “che la certificazione del pareggio 2019 prenderà a riferimento tutti gli impegni relativi ad obbligazioni per investimenti al 31 dicembre 2019”.
Si riporta di seguito il testo integrale dell’accordo approvato nella riunione del 25 luglio.
VISTO l’”Accordo ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra Governo e Regioni in materia di concorso regionale alla finanza pubblica, di rilancio degli investimenti pubblici e sul riparto del Fondo per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese in attuazione delle sentenze della Corte Costituzionale” del 15 ottobre 2018, ove al punto 2) si specifica che la realizzazione degli investimenti che le regioni a statuto ordinario si impegnano a fare secondo le scadenze temporali delle tabelle 1 e 2 dell’Accordo ”è oggetto di certificazione annuale”;
VISTA la legge 30 dicembre 2018, n.145, che prevede all’articolo 1:
- ai commi da 833 a 843: un contributo alle regioni a statuto ordinario destinato a nuovi investimenti diretti e indiretti al fine di rilanciare e accelerare gli investimenti pubblici e attraverso il mancato trasferimento dallo Stato del contributo sono quantificati gli effetti positivi in termini di saldo netto da finanziare e di indebitamento netto dei conti pubblici;
- al comma 839, che “ Entro il 31 luglio di ciascuno degli anni dal 2019 al 2023, le regioni a statuto ordinario adottano gli impegni finalizzati alla realizzazione di nuovi investimenti diretti e indiretti previsti nelle tabelle 4 e 5 allegate alla presente legge, sulla base di obbligazioni giuridicamente perfezionate, ed entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello di riferimento certificano l'avvenuto impegno di tali investimenti mediante comunicazione al Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato. Con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze sono definite le modalità del monitoraggio e della certificazione.”
CONSIDERATO che è ragionevole considerare che l’obiettivo della norma è quello di incrementare gli investimenti pubblici nell’anno e che è logico valutare l’impegno per spese di investimento concentrando l’attenzione sulla esigibilità della spesa di investimento nell’anno così da raggiungere il fine ultimo della previsione normativa;
RAVVISATO, quindi, che il termine del 31 luglio può essere considerato, in linea generale, come termine finalizzato a consentire l’ordinata gestione degli investimenti, in altri termini, come termine di “monitoraggio” dell’andamento degli investimenti;
CONSIDERATO che tale interpretazione trova conferma nel fatto che il monitoraggio previsto dalla legge è al 31 marzo dell’anno successivo e riguarda l’intero esercizio finanziario e che le eventuali sanzioni scattano proprio in assenza del raggiungimento dell’obiettivo di investimento entro il termine dell’esercizio;
PRESO ATTO, inoltre, che come negli anni passati la certificazione del pareggio dell’esercizio 2019 riguarderà gli impegni avvenuti entro il 31 dicembre 2019;
LE REGIONI A STATUTO ORDINARIO CONCORDANO
1.
di considerare, in linea con la ratio della norma, il termine del 31 luglio 2019 previsto dall’art.1, comma 839 della legge 145/2018, come finalizzato all’ordinata gestione degli investimenti;
2. che la certificazione del pareggio 2019 prenderà a riferimento tutti gli impegni relativi ad obbligazioni per investimenti al 31 dicembre 2019.
Roma, 25 luglio 2019


( red / 30.07.19 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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