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Regioni.it

n. 3664 - mercoledì 31 luglio 2019

Sommario
- Bonaccini convoca la Conferenza delle Regioni per il 1° agosto alle 11.00
- Formazione a distanza per accesso a professioni regolamentate: approvate linee guida
- Gimbe: dati su mobilità sanitaria 2017
- Sanità: per Zingaretti "è ormai concluso il mandato commissariale"
- Oliverio: ben venga autonomia se siamo sullo stesso nastro di partenza
- Integrati OdG Conferenze Unificata e Stato-Regioni del 1° agosto

+T -T
Sanità: per Zingaretti "è ormai concluso il mandato commissariale"

"Continueremo a chiedere con forza, assieme alle altre Regioni che le risorse destinate alla sanita' pubblica vengano portate al livello degli altri paesi europei"

(Regioni.it 3664 - 31/07/2019) Per Nicola Zingaretti, è da considerarsi "concluso il mandato commissariale assegnatomi dal Consiglio dei Ministri il 1° dicembre 2017 e il 10 aprile 2018. Scriverò al presidente Conte per chiedere un incontro affinché si proceda agli atti amministrativi e di Governo che noi reputiamo maturati nel corso di questi anni", ha detto il 30 luglio il presidente della Regione Lazio, al termine del tavolo tecnico di verifica del Ministero dell'Economia sui conti della sanità del Lazio.  
"Noi siamo molto soddisfatti di questo lungo e approfondito tavolo, perché ha confermato il venire meno degli elementi strutturali che portarono al commissariamento. C'è la conferma di un dato storico per la Regione Lazio, forse dai tempi della riforma del titolo V, della scomparsa del disavanzo finanziario.  
Quanto ai tempi di uscita dal commissariamento "Dipenderà dal Consiglio dei Ministri", peraltro "E' chiaro come si entra in un commissariamento", ma "non è definito come si esce. Quello che è certo è che i motivi che hanno portato al commissariamento sono superati, sia dal punto di vista finanziario che da quello dei Lea, sia da quello richiesto da Gentiloni nel 2017, dell'attuazione dei piani operativi. Ora si tratta di costruire una fase nuova, e per questo, come facemmo nel 2017, scriverò al premier - ribadisce -per informarlo che il mandato che mi era stato assegnato è stato portato a compimento"
In ogni caso "Ieri si è aperta una nuova pagina per la sanita' del Lazio. Come sapete, infatti, il tavolo tecnico, convocato per bollinare il consuntivo 2018, ha certificato il saldo positivo con più 6 milioni di euro. È la prima volta dopo 11 anni. A seguito dell'accertamento del tavolo tecnico sull'andamento dei conti, con la certificazione del saldo positivo, e sull'adempienza della Regione Lazio nell'erogazione dei Livelli essenziali di assistenza, al termine del tavolo ho chiesto al primo ministro Giuseppe Conte di attivare tutte le procedure per portare in Consiglio dei ministri la delibera di completamento del mandato e quindi la cessazione della gestione commissariale della sanità del Lazio", ha spiegato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, durante il suo intervento nel corso del Consiglio straordinario alla Pisana sulla Sanità. "Proseguiremo nella gestione ordinaria del Piano di rientro- ha spiegato ancora- denominato 'Piano di riorganizzazione, riqualificazione e sviluppo del Servizio sanitario regionale 2019-2021'. L'obiettivo condiviso con i ministeri affiancanti - ha sottolineato ancora il Presidente- era quello di procedere al rientro nella gestione ordinaria del Servizio sanitario della Regione Lazio, sulla base di risultati certi e tangibili nel miglioramento della sanita' regionale e proseguire nel Piano di rientro. In questo anno e mezzo di lavoro, abbiamo dunque lavorato con tenacia e senza distrazioni sulla strada tracciata negli anni precedenti, per compiere l'ultimo, necessario tratto di strada. Grazie ai risultati ottenuti, mi attendo quindi che vengano assunte tutte le decisioni conseguenti per porre fine a una gestione che non ha piu' motivo di essere, con un ruolo che puo' tornare pienamente nelle mani del Governo regionale e di questo Consiglio".  
"Come si vede, l'efficacia della nostra azione ha riguardato anche, e direi soprattutto, la qualità dei servizi e delle cure erogate. Si tratta di un aspetto che desidero ribadire anche oggi: non esiste risanamento se non si considerano in primo luogo i bisogni delle persone, il loro diritto a cure e assistenza di qualità, la rimozione di ogni possibile ostacolo - come prevede l'articolo 3 della nostra Costituzione - alla libertà e all'eguaglianza dei cittadini. I conti in ordine - ha proseguito Zingaretti - non possono essere un obiettivo esclusivo per le Regioni in difficoltà sottoposte a piano di rientro. Vanno invece considerati come una delle condizioni necessarie per garantire ai cittadini qualità della vita e servizi adeguati. La gestione rigorosa delle risorse disponibili non può allora mai tradursi in tagli, destrutturazione di servizi, blocco degli investimenti, precarizzazione del personale, penalizzazione di interi territori - come pure è accaduto nel Lazio in passato - ma deve significare invece lotta agli sprechi, qualità della spesa, programmazione, organizzazione, capacita' di innovare. Questa è la svolta sostanziale che in questi anni abbiamo voluto imprimere al governo della sanita' regionale.
"Uno dei grandi obiettivi dei prossimi anni, fissati nel nuovo Programma operativo, sara' proprio il potenziamento della sanità territoriale, domiciliare e dei servizi di prossimita', per arrivare a garantire a tutti i cittadini del Lazio un'assistenza primaria h 24, 7 giorni su 7, grazie alla rete dei servizi sanitari territoriali (studi medici, Unita' di Cure Primarie, Case della Salute, Ambulatori di Cure Primarie e Continuita' Assistenziale) e grazie alla collaborazione dei diversi attori, a partire dai medici di medicina generale. Accanto a questa rete di prossimità- ha aggiunto Zingaretti - dovremo portare a compimento la completa ristrutturazione delle strutture ospedaliere del Lazio e l'acquisto di nuovi macchinari. Proprio sul riequilibrio dell'offerta ospedaliera nei territori, dopo l'apertura dell'Ospedale dei Castelli, rilanciamo con la programmazione di altri importanti poli: l'ospedale del sud pontino; il nuovo ospedale di Rieti; il nuovo ospedale Tiburtino. Tutti previsti nei nuovi programmi operativi".
"L'esperienza del Lazio dimostra che occorre voltare pagina. Il mio auspicio è allora che al livello nazionale, con il nuovo Patto per la Salute, si introducano nuovi elementi normativi per superare un istituto come quello del Commissariamento, puntando con maggior forza ed equilibrio sulla riqualificazione dei sistemi sanitari regionali. La Regione Lazio si farà promotrice di un'iniziativa politica su questo fronte, così come vigileremo con la massima attenzione perché sia scongiurata ogni ipotesi di taglio alla sanita' e, anzi, continueremo a chiedere con forza, assieme alle altre Regioni - ha concluso il presidente della Regione Lazio - che le risorse destinate alla sanita' pubblica vengano portate al livello degli altri paesi europei".



( red / 31.07.19 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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