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Regioni.it

n. 3682 - martedì 17 settembre 2019

Sommario
- Sanità privata: Bonaccini tre elementi positivi riaprono confronto su rinnovo contratto
- Giornata nazionale sulla sicurezza delle cure: Icardi, “importante occasione di sensibilizzazione e crescita culturale”
- Sanità: punti nascita, domani confronto Bonaccini-Speranza
- La scelta di Renzi: i commenti di alcuni Presidenti di Regione
- Giornata nazionale sulla sicurezza delle cure: Speranza, l'evento affianca numerose iniziative regionali
- Cimice asiatica: serve un tavolo nazionale da convocare con urgenza

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Cimice asiatica: serve un tavolo nazionale da convocare con urgenza

(Regioni.it 3682 - 17/09/2019) "La Regione Veneto è mobilitata da anni per fronteggiare l'emergenza cimice asiatica e si è fatta capofila tra le regioni interessate dal problema chiedendo ai Ministri all'Agricoltura e all'Ambiente un tavolo nazionale, da convocare con urgenza, perché siano messe in campo risorse per sostenere le aziende nei prossimi anni ed evitare che si arrivi al rischio espianto". Così l'assessore regionale all'agricoltura Giuseppe Pan aprendo in Regione i lavori del 'tavolo verde' regionale dedicato alla cimice asiatica. "Al governo nazionale e all'Europa chiediamo la stessa attenzione riservata alla Xylella - spiega Pan -: come il batterio che ha colpito gli olivi mediterranei ha messo a rischio l'olivicoltura, così la cimice asiatica sta
compromettendo l'intero comparto frutticolo e le produzioni che più caratterizzano il nostro sistema produttivo. E non è solo un problema agricolo, ma anche sociale e turistico. Il problema ha assunto dimensioni tali che richiedono un piano quinquennale di sostegno al settore dal 2019 al 2023 da 100 milioni di euro  l' anno".
Pan spinge per la ricerca chimica sugli insetticidi più idonei e meno volatili, ricerca biologica sugli antagonisti mirata non solo all'introduzione della 'vespa samurai', ma anche alla valorizzazione di insetti autoctoni; coinvolgimento diretto del Crea e delle sue sperimentazioni; un tavolo nazionale nel quale Governo e Regioni possano condividere velocemente gli esiti di ricerche e sperimentazioni, individuare parametri ed eventuali deroghe per l'uso di prodotti fitosanitari, attivare forme di indennizzo e di sostegno.
"La Regione Veneto ha già stanziato quasi un milione di euro del proprio bilancio nel biennio 2019-2020 per fronteggiare l'emergenza - ricorda Pan - finanziando in particolare la ricerca, affidata all'Università di Padova, e sostegni agli agricoltori per  reti antinsetto, trappole, dissuasione feromonica. Ma questa non è una battaglia che potremo vincere da soli - conclude -. Serve l'impegno unitario e coordinato di associazioni e istituzioni ad ogni livello per predisporre un piano nazionale straordinario di interventi, che sia condiviso e sostenuto anche dall'Ue". 
E proprio sul fronte della ricerca scientifica arrivano informazioni positive dalla Provincia autonoma di Trento dove presidente della Provincia, Maurizio Fugatti e l’assessore all'agricoltura Giulia Zanotelli che, insieme al presidente di FEM, Andrea Segrè e ad alcuni ricercatori della Fondazione di San Michele all’Adige, hanno presentato una scoperta del gruppo di lavoro coordinato da Fondazione Edmund Mach e Centro Agricoltura Alimenti Ambiente, da alcuni anni attivo per fronteggiare quella che ormai è divenuta un’emergenza fitosanitaria “E’ una buona notizia, un punto di partenza su cui lavorare per poter dare risposta ad un problema che preoccupa molto gli agricoltori trentini”.  Attraverso un assiduo lavoro di monitoraggio è stato possibile rinvenire sul territorio provinciale degli insetti antagonisti naturali, anch'essi di origine asiatica, che potrebbero limitare e controllare la diffusione della cimice. Per concretizzare questa scoperta occorre ora attendere l’applicazione della nuova legge per la lotta biologica, recentemente approvata che aspetta il suo regolamento attuativo e che prevede proprio il rilascio di organismi utili esotici. “Cimice asiatica e drosophila sono due problemi che stanno preoccupando non poco il mondo agricolo – hanno evidenziato il presidente e l’assessore. Quindi accogliamo con soddisfazione questa notizia anche se ora dobbiamo impegnarci per chiedere con fermezza di procedere velocemente alla predisposizione delle linee guida per attuare la nuova legge”. "Con le altre Regioni interessate – ha spiegato Giulia Zanotelli – abbiamo inviato una lettera al Ministero dell’Ambiente e dell'Agricoltura con la quale, oltre ad evidenziare la gravità del problema e quanto già messo in campo fino ad oggi, abbiamo chiesto un incontro urgente. Come Assessorato – ha detto ancora l’assessore Zanotelli – abbiamo, inoltre, inviato ai ministeri interessati i risultati delle ricerche effettuate dalla Fondazione Mach e la richiesta, da parte della Giunta provinciale, che sia la stessa Fondazione, vista la realizzazione delle camere di quarantena, ad occuparsi della sperimentazione sui parassitoidi antagonisti, una volta ottenuto il permesso dagli enti preposti. Su questo problema dobbiamo lavorare tutti insieme – ha concluso l’assessore – e come chiesto dal mondo agricolo, istituiremo un “tavolo tecnico” a cui potranno partecipare tutti i soggetti coinvolti. Non sarà un percorso breve, ma metteremo il massimo impegno”.
De tema si parla anche in Emilia-Romagna dove l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli ha risposto alla senatrice Borgonzoni ch e"parla evidentemente di un argomento che non conosce. Mi chiedo quando lei o i consiglieri regionali della Lega abbiano mai affrontato il tema della cimice asiatica, in particolare quando lo abbiano fatto confrontandosi con gli agricoltori. Nel documento strategico che abbiamo pubblicato on line c’è un lungo elenco di cose che la Regione ha fatto, a partire dai fondi per la ricerca, tantissimi di più rispetto a quelli nazionali, senza che dalla Lega sia mai arrivata una proposta: uno zero assoluto che torniamo a registrare anche oggi nelle parole della senatrice, peraltro su un flagello per le coltivazioni che vede le Regioni del Nord muoversi in maniera del tutto allineata, al di là del colore politico. La propaganda ha però il difetto di non portare soluzioni concrete, per questo non possiamo permetterci di seguire la senatrice e gli esponenti leghisti su questa strada. Dopo i primi aiuti economici condivisi con le associazioni agricole e dell'ortofrutta, continuiamo a lavorare affinché vi siano stanziamenti nazionali ed europei, oltre a completare il percorso necessario all'utilizzo della vespa samurai, facendo leva- chiude Caselli - su studi e procedure che qui stiamo portando avanti, a differenza di altri territori".  



( red / 17.09.19 )
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