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Regioni.it

n. 3686 - lunedì 23 settembre 2019

Sommario
- Autonomia: incontro positivo tra Boccia e Zaia
- Autonomia: per Confindustria l'Emilia-Romagna ha agito con equilibrio
- Cirio e Toti: alleanza Liguria-Piemonte per la Gronda e su altri temi strategici
- Fontana su autonomia pronto ad incontrare il ministro per gli Affari regionali
- Territorial Impact Assessment: Prezioso relatice al laborarorio Cinsedo
- Rilanciare il sistema Infea, informazione, formazione ed educazione ambientale

+T -T
Territorial Impact Assessment: Prezioso relatice al laborarorio Cinsedo

L'evento si è tenuto il 20 settembre: 110 iscritti tra funzionari e dirigenti regionali, provenienti da ben 16 Regioni.

(Regioni.it 3686 - 23/09/2019) Nel quadro dell’attuale politica di coesione e in vista del prossimo periodo di programmazione 2021-2027, è indispensabile conoscere in che misura siano stati raggiunti gli obiettivi prefissati. Questa conoscenza fornisce supporto a decisioni politiche place-based, che tengano conto delle specificità territoriali e che risultino, in questo modo, più efficaci.
Il “TIA -Territorial Impact Assessment - della coesione territoriale nelle Regioni italiane” è uno strumento pensato proprio a tale scopo ed è stato l’argomento al centro del laboratorio di venerdì 20 settembre, svoltosi al Cinsedo (nell’ambito del VII Ciclo di formazione in materia europea – Programma 2019).
Il Territorial Impact Assessment - spiegano gli organizzatori del laboratorio - supporta l’adozione di politiche place-based ed è, allo stesso tempo, uno dei tools della Better regulation europea. Il suo trasferimento nell’ambito della formazione Cinsedo si inquadra nel processo che avvicina scienza e politica nell’arena dello sviluppo socioeconomico e territoriale europeo, a cui la ricerca nazionale PRIN 73/2018-2020 “Territorial Impact Assessment (TIA) della coesione territoriale delle regioni italiane” ha fornito un modello, su base place evidence, per la valutazione di policy rivolte allo sviluppo sostenibile in aree interne e periferie metropolitane. Il PRIN è coordinato da Maria Prezioso (professore ordinario di Geografia economica e politica all’Università Tor Vergata di Roma e ESPON contact point Italia) relatrice del laboratorio Cinsedo.
"Il Territorial Impact Assessment - ha spiegato Maria Prezioso al micorofono del canale youtube di Regioni.it -  è uno strumento sempre più utilizzato dall’Unione europea, dalla Commissione, dal Comitato europeo delle Regioni, dalle varie Direzione Generali, perché aiuta il decisore politico a limitare gli errori nella scelta degli investimenti che si fanno, sempre abbinati alle politiche.  Il Territorial Impact Assessment aiuta non solo lo Stato, ma anche le Regioni, a preparare le proprie rendicontazioni a fine del periodo 2014-2020 e aiuta a preparare i programmi operativi nazionali e regionali per il post 2020. Come lo fa? Guardando alla diversità geografica dei territori, quindi adottando delle tipologie diverse – l’Italia è il paese delle grandi diversità regionali, subregionali, ma anche nazionali – e misurando, prima ancora che possa essere presa una decisione, le politiche migliori che uno Stato o una Regione deve adottare per ottenere una crescita. Certo noi stiamo parlando - ha proseguito Prezioso - nell’ambito quasi concluso di Europa 2020, quindi parliamo del raggiungimento di obiettivi target come la crescita smart, la crescita sostenibile, la crescita inclusiva che però si compone di molti aspetti. Queste forme di crescita sono diverse per tutti i nostri territori regionali, quindi attraverso questo modello di Territorial Impact Assessment che misura proprio la sostenibilità e la capacità competitiva noi otteniamo una prima base coesiva territoriale su cui poi utilizzare i fondi della politica di coesione che sono destinati a questi obiettivi".
"L’Unione europea - ha spiegato Prezioso - sta preparando da molto, è sul tavolo della Commissione, una direttiva in questo senso, quindi anche l’Italia e le Regioni italiane saranno obbligate ad adottare questo processo. Peraltro questo processo è stato anticipato da modelli di valutazione della regolamentazione, di cui Cinsedo ha sempre parlato alle Regioni, introducendole in questo campo non semplice.
Tuttavia molto dipende dalla sensibilità delle Regioni, alcune già si stanno attivando per adottare in via sperimentale questi processi, parlo della Puglia, del Friuli Venezia Giulia, ma anche la Liguria. La Regione Lazio ci sta riflettendo molto, altre regioni più piccole sembrano ancora incerte". Una cosa è certa - ha concluso la relatrice - "Entrando nell’ottica della valutazione preliminare e quindi di una decisione che viene motivata dalla valutazione stessa, si otterranno dei vantaggi assolutamente importanti non solo per migliorare l’efficienza della rendicontazione della spesa, che potrà essere così semplificata, ma anche per capire dove investire e soprattutto su quali temi andare a discutere con la Commissione europea per la prossima programmazione rendendo le Regioni italiane soggetti attivi di questa decisione ed è ovvio che questo richiede una grande responsabilità".
All’intervento della prof.ssa Prezioso sono seguiti gli interventi di Angela D’Orazio e di Michele Pigliucci (Università di Roma “Tor Vergata” ed ESPON contact point team Italia). Questa seconda parte del laboratorio è stata l’occasione per mostrare il funzionamento pratico del modello TIA – SteMA, mostrato attraverso esercizi di valutazione ex ante ed ex post della coesione territoriale nelle Regioni italiane, basati su dati ufficiali disponibili a fine 2018.
Il percorso di formazione sulla valutazione d’impatto territoriale delle politiche e della legislazione, in quanto strumento della Better regulation europea, è stato avviato lo scorso anno dal Cinsedo con altri due appuntamenti dedicati. Come messo in evidenza da Andrea Ciaffi (dirigente Affari europei e internazionali della Conferenza delle Regioni e coordinatore del Programma di formazione in materia europea) e Cecilia Odone (direttore del programma di formazione in materia europea), questo percorso proseguirà anche in futuro, al fine di promuovere la cultura della valutazione e la conoscenza degli strumenti a disposizione nel contesto dei processi decisionali multilivello in cui sono direttamente coinvolte le Regioni.
L’interesse per il tema oggetto del laboratorio è stato confermato dal numero molto elevato di iscrizioni: complessivamente 110 tra funzionari e dirigenti regionali, provenienti da ben 16 Regioni.

Dal canale youtube di Regioni.it :
- Laboratorio Cinsedo: Prezioso, "Territorial Impact Assessment stumento determinante per la coesione"
- Immagini Laboratorio Cinsedo: Territorial Impact Assessment e coesione territoriale nelle Regioni

Le foto pubblicate sul sito www.regioni.it nella sezione "Comunicazione"


( red / 23.09.19 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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