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Regioni.it

n. 3689 - giovedì 26 settembre 2019

Sommario
- Emergenza medici: Bonaccini spiega le proposte delle Regioni
- Boccia: tutte le Regioni facciano domanda per l'autonomia differenziata
- Autonomia differenziata: Bonaccini ringrazia Boccia, definito un percorso chiaro
- Agricoltura: Regioni incontrano Ministra Bellanova, "disponibilità ad un lavoro condiviso"
- Incontro con Boccia sull'autonomia: Zaia, Fontana, Fedriga e Fugatti
- Autonomia: Emiliano, Bardi, Rossi e Marsilio dopo il confronto con Boccia

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Autonomia: Emiliano, Bardi, Rossi e Marsilio dopo il confronto con Boccia

(Regioni.it 3689 - 26/09/2019) “Abbiamo preso atto della proposta del Ministro Boccia sulla questione dell’autonomia rafforzata, condividiamo questa impostazione nelle sue linee essenziali e siamo dell'idea che con la Conferenza delle regioni si possa definire un unico disegno di legge sull’autonomia. Un disegno di legge che possa essere condiviso da tutte le regioni a statuto ordinario e che, se necessario, potrà avere anche due livelli diversi: un’autonomia rafforzata major e una minor, a seconda dei parametri economici che devono essere raggiunti da ciascuna delle regioni che volesse aspirare al livello superiore”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano al termine della Conferenza delle Regioni riunita oggi a Roma alla presenza del ministro per gli Affari generali e le autonomie Francesco Boccia.  “Abbiamo anche condiviso - ha proseguito Emiliano - quanto detto dalla Regione Toscana: è evidente che le regioni alle quali viene concessa l’autonomia rafforzata devono dare conto in termini di benchmarking, cioè di confronto tra le stesse, con possibilità di premialità e di eventuali sanzioni a seconda dei risultati che vengono conseguiti. Quindi un sistema efficiente e condiviso”.  Emiliano ha anche citato un recente confronto televisivo con il presidente della Lombardia sul tema dell’autonomia: “Lo ringrazio perché in quella occasione ha preso atto di una effettiva iniquità del principio della spesa storica in danno del Mezzogiorno, con un sottofinanziamento della spesa per investimenti e della spesa corrente ordinaria rispetto al Nord. E ha anche accettato l'idea di far precedere l'autonomia rafforzata dall’individuazione dei livelli essenziali delle prestazioni e dei costi standard. Abbiamo sollecitato il Ministro affinché l’individuazione dei livelli essenziali e dei costi standard sia rapida, perché il timore delle regioni del Nord è che questo processo sia troppo lungo”.  “Insomma - ha concluso Emiliano - se la si smette di fare marketing politico su questa storia, il Sud, del quale io faccio parte, si fa carico della questione settentrionale. Sappiamo che la questione del Nord è importante e che il Nord deve rimanere dentro la logica dell'unità nazionale e siamo disponibili a fare tutti gli sforzi del mondo per efficientare le nostre regioni, anche attraverso l'autonomia rafforzata, purché questo non significhi dare più soldi a chi è già più ricco e a chi ha già molte più energie dal punto di vista finanziario di tutto il resto del Paese. Se si rispetta la Costituzione, che peraltro prescrive questo, a noi anche l'autonomia rafforzata può stare bene.  Di fronte al disegno di legge che prevedeva di trattenere i 9/10 della fiscalità noi ci siamo bloccati, perché quello era un disegno che sfasciava l'Unità d'Italia e ovviamente scatenava il putiferio nel nostro Paese. Ma di fronte all'eventualità che la proposta del ministro Boccia sia accolta dalle Regioni e diventi il metodo comune di lavoro all'interno della Conferenza delle Regioni, noi siamo disposti a riprendere il cammino e a presentare la nostra proposta”.
Vito Bardi, Presidente della Basiicata, ha detto che “Dobbiamo rideterminare i fabbisogni sulla Sanità tra le Regioni e lo Stato. Va affrontata anche la questione dell’autonomia differenziata a condizione, però, che si traduca in un federalismo solidale che non penalizzi le Regioni del Sud.  Ringrazio il ministro Boccia per aver annunciato che ogni intesa verrà sottoposta all’approvazione del Parlamento dopo una discussione pubblica. E’ quello che ho chiesto sin dal primo giorno del mio insediamento". Ora aspettiamo il Ministro "in Basilicata per un confronto leale e fattivo su questi ed altri temi”.
"Apprezzo molto il nuovo approccio del ministro Boccia sull'autonomia differenziata, mi pare si stia muovendo in un quadro di garanzie per tutti, tutelando le istanze di una maggiore autonomia ed evitando rischi di rotture dell'unità e della coesione nazionale". E' questo il primo commento del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi a margine dell'incontro che si è svolto questa mattina a Roma tra il ministro per gli Affari regionali e le autonomie e i presidenti delle Regioni e delle Province autonome. All'incontro ha partecipato anche l'assessore alla presidenza Vittorio Bugli. "Prima ancora della discussione su autonomia differenziata, risorse e Lep (Livelli essenziali di prestazione), sarebbe utile – afferma Rossi – aprire una discussione tra Governo e Regioni sul processo legislativo. Ci sono una serie di questioni che hanno una valenza non finanziaria che potrebbero essere affrontate se si istituisse una modalità di processo legislativo concertato. Questo permetterebbe alle Regioni di risolvere molti problemi presenti sul territorio, evitando malintesi con l'esecutivo, ricorsi alla Corte costituzionale e raffreddando il contenzioso. Peraltro questa idea di una 'concertazione preventiva' era già presente nelle proposte di autonomia avanzate da alcune Regioni. Inoltre, anche sugli aspetti di esclusiva competenza dello Stato, il confronto tra le Regioni e il Ministero potrebbe consentire aspetti di decentramento amministrativo che possono vedere le Regioni come enti di coordinamento. Insomma, oggi – sottolinea il presidente – si potrebbe trovare il modo di concedere un pezzo di autonomia differenziata attraverso una concertazione collettiva che riconosca una modalità di formazione del processo legislativo meno conflittuale e meno lasciata in balia dei cambiamenti politici. E questo lavoro potremmo farlo anche parallelamente alla definizione dei Lep.  Insieme ai Lep e alla definizione delle risorse – continua Rossi – sarebbe importante avere la forza di fissare degli obiettivi concertati annualmente tra lo Stato e le Regioni. Un po' come già avviene nel campo della Sanità. E su questi obiettivi misurare la capacità delle singole Regioni di tenere il punto, di raggiungere i traguardi, scatenando anche una sorta di competizione virtuosa e corretta tra le diverse Regioni.  Infine – conclude il presidente –, sarebbe necessario sviluppare anche una sorta di benchmarking. In Toscana avremmo bisogno di sapere cosa fa un'altra Regione sullo stesso tema. Poterlo vedere, valutare ed eventualmente adottarlo. Il benchmarking in sanità è il modello del funzionamento positivo dello Stato, funziona. Adottiamolo anche in altri settori". All'incontro era presente anche l'assessore Bugli che, a proposito dell'autonomia differenziata, ha sottolineato l'importanza di seguire percorsi chiari e trasparenti: "Bisogna fare le cose di facile attuazione e che non modificano la Costituzione, altrimenti ci vuole troppo tempo".
"C'è già – ricorda Vittorio Bugli – uno strumento che è una Commissione bicamerale che doveva essere aperta e attivata anche alla presenza delle Regioni e che potrebbe diventare il luogo nel quale la Conferenza delle Regioni entra un po' dentro lo Stato. In quel luogo si potrebbe da un lato analizzare preventivamente le norme che stanno andando avanti in Parlamento e dall'altro portare all'attenzione quelle magari più controverse che hanno in mente alcune Regioni, in modo da eliminare un contenzioso fastidioso e sempre più numeroso alla Corte costituzionale in un'ottica di cooperazione e di pari dignità fra Stato e Regioni.  Inoltre – prosegue l'assessore – nelle richieste che purtroppo non sono state oggetto di un confronto e dibattito pubblico, vi sono cose chieste da un po' tutte le Regioni, che sarebbero attuabili anche con legge ordinaria. Io sono per farle. Ci sono poi altre richieste fatte da singole Regioni, anche esse affrontabili con un legge ordinaria. Facciamo anche quelle, in modo da dare l'impressione che tutto il discorso che ha fatto oggi il ministro parta da un base su cui tutti credono davvero e su cui si possono dare dei segnali subito". 
Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, sottolinea che “Bisogna lavorare concedendo velocemente, nell’ambito del dettato costituzionale, l’autonomia alle Regioni che la meritano e sono pronte a poterla esercitare e, di pari passo, assicurare a tutti i cittadini e a tutti i restanti territori le misure e i servizi essenziali a garantire i diritti minimi di cittadinanza”:
Quello oderno è stato un primo confronto istituzionale del neo Ministro con tutti i Presidenti delle Regioni, nel corso del quale è stato centrale il tema del percorso da perseguire per garantire le autonomie e i servizi minimi essenziali ai cittadini di tutti i territori.  Secondo il Presidente Marsilio si tratta di “un percorso che si può svolgere parallelamente, senza mettere vincoli sul prima e sul dopo. Continuare a tenere bloccata la dialettica con le Regioni che hanno chiesto l’autonomia, in attesa di non si sa bene che cosa e sul quando finisca un percorso, chiaramente produce lo strappo che abbiamo visto in questi anni. Non ci sarebbero stati i referendum in Lombardia e in Veneto- ha concluso Marsilio- se il Governo nazionale avesse dato attuazione per tempo e per modo alle misure che sono già contenute nella nostra normativa”.

Dal canale YouTube di Regioni.it:
Autonomia differenziata: Rossi dopo confronto con Boccia
Autonomia differenziata: Marsilio dopo confronto con Boccia
Autonomia differenziata: Emiliano dopo confronto con Boccia

[Puglia] CONFERENZA DELLE REGIONI, EMILIANO OGGI A ROMA: “AUTONOMIA RAFFORZATA SOLO SE SI RISPETTA LA COSTITUZIONE. OK ALL’IMPOSTAZIONE DEL MINISTRO BOCCIA PER UN DISEGNO DI LEGGE UNICO”.


[Basilicata] Dichiarazione di Bardi in Conferenza Stato-Regioni


[Toscana] Autonomia differenziata, Rossi: "Bene Boccia, ora muoversi in un quadro di garanzie per tutti"



( red / 26.09.19 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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