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Regioni.it

n. 3689 - giovedì 26 settembre 2019

Sommario
- Emergenza medici: Bonaccini spiega le proposte delle Regioni
- Boccia: tutte le Regioni facciano domanda per l'autonomia differenziata
- Autonomia differenziata: Bonaccini ringrazia Boccia, definito un percorso chiaro
- Agricoltura: Regioni incontrano Ministra Bellanova, "disponibilità ad un lavoro condiviso"
- Incontro con Boccia sull'autonomia: Zaia, Fontana, Fedriga e Fugatti
- Autonomia: Emiliano, Bardi, Rossi e Marsilio dopo il confronto con Boccia

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Incontro con Boccia sull'autonomia: Zaia, Fontana, Fedriga e Fugatti

(Regioni.it 3689 - 26/09/2019) “Aspetto i fatti. Ma se il ministro conferma che l'autonomia andrà a finire al 2023, per noi la partita è già chiusa". Così il presidente della regione Veneto, Luca Zaia, per l’incontro con il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, in sede di Conferenza delle Regioni il 26 settembre. “Boccia ha trovato un sacco di lavoro ben fatto. – afferma Zaia – che aggiunge di aver già detto al ministro che “è giusto poter offrire la stessa qualità di servizi nella sanità a tutti i cittadini, ma se guardo ad alcune comunità del Sud che esportano malati con la valigia in mano, vedo che non hanno avuto meno soldi di noi. Se i tempi saranno rispettati, se si va veloce, bene, e se si fa autonomia vera noi siamo qui per firmare, se poi diventa una presa in giro e andiamo a finire alle calende greche vuol dire che andremo in un'altra direzione”, precisa Zaia che ribadisce: “poi abbiamo un progetto serio, i livelli essenziali delle prestazioni sono una cosa seria, ma altrettanto serio è dire che in Italia nella Pubblica Amministrazione si sprecano 200 miliardi ogni anno. E do come dimensione che l'evasione fiscale è di 110 miliardi”.
Il presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana, commentato così l'incontro: “rispetto all'incontro dell'altro giorno con il ministro Boccia direi che non è cambiato nulla. Abbiamo ribadito le rispettive posizioni e ho dichiarato la mia disponibilità ad aspettare che ci comunichi quando verranno approvati i Lea (livelli essenziali di assistenza, ndr), i Lep (livelli assistenza delle prestazioni) e i costi standard per capire se si tratta di un tempo dovuto, che sani le inadempienze dei governi degli ultimi 7 anni di centrosinistra che non hanno mai mosso un dito in questa direzione, o se invece si nasconda un tentativo di bloccare tutto. Questo impianto – ribadisce Fontana - non mi convince perché non è logico, vengono prospettati due argomenti che hanno la loro dignità ma che necessariamente non devono essere l'uno condizionato dall'altro, perché l'articolo 3 della Costituzione c'è da 72 anni e nessuno ha mai pensato di applicarlo evidentemente; invece i Lep, i Lea e i costi standard ci sono da 10 anni e forse potevano essere applicati. Ma, è bene ricordarlo, non c'entrano niente con la richiesta di autonomia. Ma è lui, il ministro, a dettare le regole del gioco – afferma Fontana - e noi dobbiamo subirle, ora si tratta di capire se la sua proposta è una cosa seria. E' chiaro che se ci dice che i Lep, i Lea e i costi standard saranno pronti per la fine della legislatura sarà tutto una presa in giro".
Anche il Friuli Venezia Giulia chiederà maggiori quote di autonomia, evidenzia il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, che ha evidenziato come il confronto delle Regioni con lo Stato "deve essere al rialzo, partendo dall'assunto che la devoluzione di competenze non produce incrementi di spesa ma risparmi, come peraltro testimoniato dall'esempio dello stesso Friuli Venezia Giulia sul fronte della sanità pubblica". Fedriga si è infine rivolto al ministro Boccia per sollecitarlo a "mantenere vive le relazioni tra lo Stato e le Regioni", fiducioso che la stagione di dialogo avviata dal precedente governo possa confermarsi attraverso importanti riforme in senso federalista.
“Autonomia vuole dire gestione delle competenze con risorse proprie e quindi maggiore responsabilità nelle scelte adottate”. Maurizio Fugatti, presidente della Provincia autonoma di Trento, commenta così l’incontro con Boccia. “Al Governo - afferma Fugatti - abbiamo fatto presente che il nostro è un modello che può essere preso a riferimento anche da altre Regioni che stanno intraprendendo un percorso per una loro maggiore autonomia” “È chiaro – aggiunge Fugatti - che siamo determinati a difendere la nostra autonomia, nella consapevolezza che la storia ha registrato negli anni sensibilità diverse, talvolta anche molto negative nei confronti della nostra specificità. Ma oggi, come ieri, vogliamo che l’esperienza autonomistica possa continuare e venga riconosciuta per quello che è, compresa la solidarietà verso lo Stato che da anni ci impegna con un forte contributo annuale, ben oltre ciò che lo Statuto prevede, a sostegno del risanamento dei conti pubblici nazionali. Vediamo con favore - rileva infine Fugatti - il percorso che stanno facendo altre realtà impegnate a rivendicare una maggiore autonomia, soprattutto se si tratta di Regioni che hanno saputo dare dimostrazione di una gestione virtuosa delle competenze già assunte”.

Dal canale YouTube di Regioni.it:
Zaia - dopo confronto con Boccia - su autonomia differenziata ed emergenza medici
Autonomia differenziata: Fedriga dopo confronto con Boccia
Autonomia differenziata: Fosson dopo confronto con Boccia
Autonomia differenziata: Fugatti dopo confronto con Boccia (2’ parte)
Autonomia differenziata: Fugatti dopo confronto con Boccia (1’ parte)
Autonomia differenziata: Fontana dopo confronto con Boccia

 



( gs / 26.09.19 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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