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Regioni.it

n. 3692 - martedì 1 ottobre 2019

Sommario
- Consiglio dei ministri approva nota di aggiornamento al Def
- Emilia-Romagna: Venturi su carenza medici di famiglia in comuni montani
- Banda larga: Regioni chiedono interventi per recuperare ritardi
- Corte dei Conti: sprechi e inefficienze nel settore pubblico non sono tollerabili
- Autonomia: Boccia ha incontrato i presidenti di Piemonte e Valle d'Aosta
- Speranza: Finanziaria con un ddl di riordino della materia dei ticket

Documento della Conferenza delle Regioni del 26 settembre

+T -T
Banda larga: Regioni chiedono interventi per recuperare ritardi

(Regioni.it 3692 - 01/10/2019) Serve una forte accelerazione degli interventi per la banda ultra larga nelle aree bianche, prevedendo criteri territoriali per gli incentivi alla domanda e azioni sulle aree grigie. E' questa la richiesta contenuta in un ordine del giorno approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nella riunione del 26 settembre (vedi anche "Regioni.it" n.3690).
Si tratta di questioni urgenti. le Regioni stanno subendo forti pressioni da parte dei territori proprio a causa dei ritardi accumulati nell’attuazione del Grande Progetto per la Banda Ultra Larga. Ritadi che possono anche pregiudicare la rendicontazione dei fondi strutturali messi a disposizione dalle Regioni stesse.
Il Documento è stato inviato dal presidente Stefano Bonaccini al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte  affinché possa esserci un confronto urgente, attraverso la  convocazione del Comitato per la diffusione della Banda Ultralarga (Cobul).
Il testo integrale dell'Ordine del giorno:
Ordine del giorno per sollecitare il governo ad accelerare gli interventi per la banda ultra larga nelle aree bianche, definire criteri territoriali per gli incentivi alla domanda e avviare interventi sulle aree grigie
La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome
PREMESSO che il 3 Marzo 2015 il Governo italiano ha approvato la Strategia Italiana per la Banda Ultra Larga (BUL), che ha l’obiettivo di contribuire a ridurre il gap infrastrutturale e di mercato esistente, attraverso la creazione di condizioni più favorevoli allo sviluppo integrato delle infrastrutture di telecomunicazione fisse e mobili, e rappresenta il quadro nazionale di riferimento per le iniziative pubbliche a sostegno dello sviluppo delle reti a banda ultra larga in Italia, al fine di soddisfare gli obiettivi fissati dall’Agenda Digitale Europea entro il 2020;
CHE l’11 febbraio 2016 è stato siglato l’Accordo quadro per lo sviluppo della Banda Ultra Larga sul territorio nazionale verso gli obiettivi EU2020 (ai sensi della delibera CIPE 6 agosto 2015, n.65) con il quale Regioni e Governo si impegnano reciprocamente “[...] a rafforzare l’azione congiunta finalizzata:
A. alla diffusione della banda ultra larga sul territorio italiano per il raggiungimento degli obiettivi fissati con la Strategia Italiana per la Banda ultra larga;
B. al coordinamento di tutte le attività connesse all’attuazione dei piani di infrastrutturazione che consentiranno la copertura dell’85% della popolazione con infrastrutture in grado di supportare servizi a 100Mbps e superiori garantendo al restante 15% velocità di connessione pari a 30Mbps;
C. alla realizzazione del Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture – SINFI”;
CHE Il piano Strategico per la Banda Ultra Larga è coordinato dalla Presidenza del Consiglio (PCM) tramite il Comitato per la diffusione della Banda Ultra Larga (COBUL);
CHE il DPCM 7 agosto 2018 ha ricostituito il Comitato per la Banda Ultra Larga COBUL, che risulta così composto:
• dal Vice Presidente del Consiglio dei Ministri on. Luigi Di Maio (con funzioni di Presidenza);
• dal Ministro per il Sud o da un suo delegato;
• dal Ministro dello Sviluppo Economico o da un suo delegato;
• dal Ministro per la Pubblica Amministrazione o da un suo delegato;
• dal Ministro per gli Affari Regionali e le autonomie o da un suo delegato;
• dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali o da un suo delegato;
• dal Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome o da un suo delegato;
CHE l’articolo 2 del DPCM 7 agosto 2018 (Compiti del Comitato) prevede espressamente: “1. Il Comitato assicura il coordinamento e il monitoraggio dell’attuazione della strategia italiana per la Banda Ultra Larga, identificando priorità d’azione e modalità di realizzazione degli interventi definiti, proponendo eventualmente misure correttive. In particolare il Comitato: a) verifica la coerenza dei documenti di programmazione di carattere attuativo (piani operativi e relativi piani di investimento, modelli di business, strumenti finanziari di supporto) rispetto alla strategia nazionale per la Banda Ultra Larga; b) individua gli strumenti e le misure per l’attuazione della strategia, promuovendo soluzioni che garantiscano un utilizzo efficace delle risorse pubbliche e favoriscano gli investimenti privati, tengano conto dell’evoluzione tecnologica e diano priorità all’utilizzo di infrastrutture già esistenti; c) attiva consultazioni con operatori o stakeholders ritenute utili per l’approfondimento di tematiche specifiche; d) promuove gruppi di lavoro su specifiche tematiche rilevanti ai fini dell’attuazione della strategia; e) formula periodicamente, con cadenza almeno semestrale, una relazione illustrativa sullo stato di avanzamento dell’attuazione della strategia, anche proponendone eventuali aggiornamenti”;
CONSIDERATO che la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha richiesto al Vice Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Luigi Di Maio, con note prot. n. 4351/C14ADI/CR del 20 settembre 2018 e prot n. 1739/C14ADI/CR del 22 marzo 2019, la convocazione di una riunione urgente del COBUL essendosi lo stesso riunito dalla ricostituzione solo in data 9 agosto 2018;
CHE nel corso della Commissione Speciale Agenda Digitale della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome svoltasi il 05 giugno 2019 si era deciso di sollecitare nuovamente per una convocazione urgente del COBUL, al fine di discutere le seguenti tematiche riguardanti il Grande Progetto Banda Ultra Larga:
1. stato di avanzamento lavori FASE I;
2. problematica rendicontabilità IVA a valere su fondi FESR e FEASR e copertura della stessa con fondi FSC;
3. questione dei comuni “congelati”;
4. questione recupero dei risparmi di gara da utilizzare per avvio interventi aree grigie FASE II;
5. questione voucher incentivo domanda;
CONSIDERATO che è stato convocato e si è svolto lo scorso 17 luglio 2019 un COBUL avente all’ordine del giorno i seguenti punti:
1. aggiornamento sullo stato di avanzamento della fase I della Strategia Nazionale per la Banda Ultra Larga - intervento infrastrutturale nelle aree bianche;
2. misure tecnico-economiche necessarie all'avvio della fase II della Strategia per la Banda Ultra Larga - partenza degli interventi infrastrutturali nelle aree grigie e sostegno alla domanda di servizi ultraveloci;
3. analisi e deliberazione in merito sullo stato di avanzamento del ricorso d'annullamento ex art. 263 TFUE: impugnazione della decisione C(2019)2652 del 3 aprile 2019 con la quale la Commissione europea ha approvato il "Grande progetto Banda Ultra Larga - Aree Bianche", senza comprendere le spese per I'IVA;
4. varie ed eventuali.
CHE in sede di COBUL del 17 luglio 2019 tali tematiche iscritte all’ordine del giorno non sono state affrontate in modo sufficiente ed esaustivo;
CHE allo stato le regioni stanno ricevendo forti pressioni dai comuni, dagli amministratori, dai cittadini e dalle imprese, interessati dal Grande Progetto Banda Ultra Larga in quanto gran parte dei fondi afferiscono alla programmazione dei fondi strutturali regionali;
Tutto ciò premesso e considerato
chiede al Governo
un incontro con il Ministro competente per materia al fine di individuare modalità e strumenti che permettano alle stesse di:
1) disporre di maggiori informazioni in relazione a tempi e modi con cui vengono realizzati interventi BUL nelle aree bianche, di esplicitare i ritardi accumulati dal Concessionario, di capire quali azioni il MISE/infratel sta attuando verso il Concessionario per recuperare i ritardi e in termini di penali, di avere previsioni realistiche per i prossimi mesi visto che la chiusura per il 2020 sembra irrealistica, capire cosa succederà in relazione ai Comuni definiti “sospesi” e alla garanzia che la fibra posata sia accesa e resa commercializzabile;
2) disporre di maggiori informazioni in relazione a tempi e modi con cui si intende intervenire per incentivare la domanda di BUL, nello specifico disponendo di valutazioni regionalizzate su stime fabbisogni e potenziale disponibilità di servizi oltre che su modelli di erogazione voucher;
3) disporre di maggiori informazioni in relazione a tempi e modi con cui si intende intervenire nelle aree cosiddette “grigie”, queste sono spesso aree mediamente popolate, le province italiane, in cui oltre a cittadini sono insediate imprese e aziende artigianali.
4) Informare sulla composizione del COBUL alla luce del recente insediamento del Governo Conte II.
Roma, 26 settembre 2019

 



( red / 01.10.19 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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