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Regioni.it

n. 3721 - martedì 12 novembre 2019

Sommario
- Bonaccini: su autonomia pieno coinvolgimento Conferenza Regioni anche in sede tecnica
- Legge di Bilancio: la posizione e le proposte delle Regioni
- Autonomia differenziata: Fontana e Toti su legge cornice
- Reddito di cittadinanza: urgente un confronto di merito con il Governo sulla fase attuativa
- Sistemi tributari tra federalismo fiscale e autonomia: posizione illustrata in audizione
- Sardegna: autonomia, incontro Boccia-Solinas

Documento della Conferenza delle Regioni del 7 novembre

+T -T
Reddito di cittadinanza: urgente un confronto di merito con il Governo sulla fase attuativa

(Regioni.it 3721 - 12/11/2019) C'è "la necessità di un confronto tra la Conferenza stessa ed il Governo in merito all’attuazione della misura del Reddito di Cittadinanza". Una esigenza che è stata rappresentata con uno specifico documento che la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato nella riunione del 7 novembre e che il Presidente Stefano Bonaccini ha inviato al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, e al Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia. L'obiettivo - scrive Bonaccini è quello "di esaminare congiuntamente le principali questioni e le criticità emerse, allo scopo di permettere un’efficace ed omogena attuazione della misura stessa su tutto il territorio nazionale".
Si riporta di seguito il testo integrale del documento.
Necessità di un confronto tra la Conferenza delle Regioni ed il Governo in merito all’attuazione della misura del reddito di cittadinanza
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ravvisa la necessità di sottoporre all’attenzione del Governo una serie di questioni in merito alla misura del Reddito di cittadinanza (RdC) che rivestono prioritaria importanza, con la finalità di permettere un’efficace ed omogena attuazione della misura stessa su tutto il territorio nazionale.
A monte si rileva l’urgenza di individuare una sede unitaria di confronto tecnico e operativo tra Ministero del Lavoro, le Agenzie e le Regioni, al fine di far fronte tempestivamente ai numerosi profili attuativi connessi all’implementazione della misura, concentrando e razionalizzando le agende di lavoro.
Inoltre, si evidenzia come in un clima di leale collaborazione istituzionale, nelle forme stabilite da ciascuna, le Regioni abbiano dato attuazione al D.L. n. 4/2019, convertito nella legge n. 26/2019, nella parte di propria competenza, ponendo in essere una serie di attività per la corretta gestione della misura del RdC che hanno visto un notevole impegno organizzativo dei CPI nella presa in carico dei beneficiari del RdC.
In questo ambito, pur rilevando come siano in corso lavori con l’ANPAL per affrontare con un approccio condiviso le questioni riguardanti l’interpretazione dei dispositivi normativi e l’attuazione dei profili operativi collegati al reddito di cittadinanza, anche al fine di definire linee comuni, richiamano comunque l’esigenza di proseguire il lavoro di confronto politico e tecnico per dar seguito alle disposizioni normative necessarie ad una corretta ed uniforme attuazione dello strumento e delle politiche attive connesse al RdC, tra cui in primis si pone l’erogazione della misura nazionale dell’assegno di ricollocazione con la connessa attivazione dei meccanismi di condizionalità.
Si ricorda, infatti, che il DL n. 4/2019, convertito nella legge n. 26/2019 qualifica il RdC come un Livello Essenziale di Prestazione; pertanto, i comportamenti organizzativi adottati dai CPI chiamati ad attuare concretamente la condizionalità nei confronti dei beneficiari non potranno che essere fondati su regole e procedure condivise e su una uniformità di comportamento.
A tal proposito, le Regioni richiamano la necessità di:
- rendere operativo lo strumento dell’Assegno di Ricollocazione, quale politica attiva consustanziale all’applicazione dei richiamati meccanismi di condizionalità;
- definire regole operative per rendere effettivamente applicabili i dispositivi normativi; in particolare, si raccomanda la tempestiva adozione della circolare recanti istruzioni per la gestione da parte dei Centri per l’impiego del Reddito di cittadinanza;
- realizzare una campagna di comunicazione nazionale rivolta ai beneficiari del RdC, al fine di renderli consapevoli circa gli obblighi di attivazione connessi alla fruizione del beneficio;
- avviare una interlocuzione con il livello tecnico delle Regioni per l’attuazione del DM 74/2019 in materia di potenziamento dei Centri per l’Impiego, con lo scopo di ottimizzare la spesa e rendere l’uso delle risorse finanziarie fluido e aderente ai diversi contesti territoriali.
Roma, 7 novembre 2019

Documento della Conferenza delle Regioni del 7 novembre 2019: Necessità di un confronto tra la Conferenza delle Regioni ed il Governo in merito all’attuazione della misura del Reddito di cittadinanza



( red / 12.11.19 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
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