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Regioni.it

n. 3722 - mercoledì 13 novembre 2019

Sommario
- Conferenza delle Regioni il 15 novembre
- Offerta del Servizio Sanitario Nazionale in linea con media europea
- Istat: aziende agrituristiche in Italia continuano a crescere
- Conferenza Unificata il 15 novembre
- Autonomia differenziata: Conferenza Stato-Regioni il 15 novembre
- Rifugiati e minori stranieri non accompagnati: parere sul Decreto finanziamento rete Siproimi

Documento della Conferenza delle Regioni del 7 novembre

+T -T
Rifugiati e minori stranieri non accompagnati: parere sul Decreto finanziamento rete Siproimi

(Regioni.it 3722 - 13/11/2019) Via libera, nella Conferenza Unificata del 7 novembre al Decreto sulle modalità di finanziamento della rete Siproimi e di accesso ai finanziamenti dei progetti presenti dagli enti locali. Il testo ha registrato il parere positivo dell'Anci e dell'Upi, mentre la Conferenza delle Regioni - dopo aver sottolineato alcune perplessità in merito ai costi per i servizi di natura sanitaria e socio-sanitaria evidenziare della Regione Veneto - ha proposto alcune osservazioni migliorative che sono entrate a far parte integrante dell'atto della Conferenza Unificata.
Il Decreto Legge 4 ottobre 2018, n. 113, convertito in Legge 1 dicembre 2018, n. 132, rinomina il Sistema di protezione per richiedenti asilo, rifugiati e minori stranieri non accompagnati – SPRAR  in  SIPROIMI – Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per i minori stranieri non accompagnati.  L’accesso al Sistema oggi è riservato ai titolari di protezione internazionale e a tutti i minori stranieri non accompagnati. Inoltre, la nuova disposizione normativa prevede che possano accedere ai servizi di accoglienza integrata del SIPROIMI anche i titolari di permesso di soggiorno per: vittime di violenza o tratta, vittime di violenza domestica, motivi di salute, vittime di sfruttamento lavorativo, calamità, atti di particolare valore civile (di seguito la tabella relativa aii progetti territoriali, aggiornata ad ottobre).
Si riportano di seguito le osservazioni della Conferenza delle Regioni sul testo del decreto.
Posizione sullo schema di Decreto del Ministro dell'Interno, recante le modalità di finanziamento della rete Siproimi e di accesso ai finanziamenti dei progetti presenti dagli enti locali

Parere, ai sensi dell'articolo 1-sexies del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990 e successive modificazioni
Punto 3) Conferenza Unificata
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome esprime parere favorevole con alcune osservazioni migliorative del testo riportate di seguito. La Regione Veneto ha evidenziato alcune perplessità in merito ai costi per i servizi di natura sanitaria e socio – sanitaria.
Osservazioni:
1. Le linee guida non individuano criteri volti a promuovere una distribuzione territoriale dei progetti più omogenea e proporzionata per ambiti regionali, quando invece le strutture di accoglienza del Sistema sono fortemente concentrate in alcune Regioni del centro-sud (Sicilia, Puglia, Campania e Lazio nel 2017 ospitavano il 50% del totale secondo il Rapporto annuale SPRAR). In termini tecnici si può concretizzare l’obiettivo introducendo un criterio di punteggio premiante per i progetti territoriali presentati in regioni con presenza di strutture sottorappresentate;
2. Nell’allegato “Linee guida per il funzionamento del sistema di protezione per titolari di protezione internazionale per minori stranieri non accompagnati si evidenzia:
3. . art. 10 comma 2 (enti attuatori)
il comma appare probabilmente oggetto di un refuso, in quanto non si capisce se esista una relazione tra il requisito biennale per l’accoglienza degli stranieri ed il requisito, tra l’altro privo di un minimo temporale indicato, di specifica esperienza nell’accoglienza di minori in stato di abbandono per i progetti dedicati ai minori stranieri non accompagnati.
4. Art. 34 (servizi minimi da garantire)
Si rileva che non è indicato in alcun servizio mimino una attenzione/declinazione in materia di genere. Si potrebbe inserire questo concetto nel comma 1. Con riferimento alla lettera d), non è chiaro a quale arco temporale fa riferimento il parametro delle 15 ore minime di insegnamento della lingua italiana da assicurare da parte dell’ente locale. Con riferimento, infine, alla lettera f) sarebbe opportuno introdurre anche un orientamento in materia di sicurezza degli ambienti di lavoro ed in tema di conoscenza di base dei diritti e doveri in ambito lavorativo. 
Roma, 7 novembre 2019


 
Foto di stokpic da Pixabay

( red / 13.11.19 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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