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Regioni.it

n. 3727 - mercoledì 20 novembre 2019

Sommario
- Mattarella: affrontare il tema dell’interdipendenza, governandone gli effetti
- Posizione sulla Manovra 2020
- Boccia: intorno ai Comuni costruiamo l'idea di autonomia differenziata del Paese
- Agricoltura: la Ministra Bellanova incontra le Regioni
- Acquisto materiale rotabile ferroviario: ordine del giorno per proroga termini
- Cittadinanzattiva: rifiuti, dati dell'Osservatorio Prezzi e Tariffe 2019

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Mattarella: affrontare il tema dell’interdipendenza, governandone gli effetti

Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla 36° Assemblea ANCI

(Regioni.it 3727 - 20/11/2019) Affermiamo la "stagione dell’interdipendenza". Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo all’Assemblea dell’Anci, ha sottolineato come “il dialogo, il confronto tra livelli diversi di governo, non può essere improntato, da un lato dalla imposizione di una sorta di camicia di forza sul sistema delle autonomie - ferma restando visione unitaria e complessiva del sistema della finanza pubblica - e, dall'altro, da una visione di tipo rivendicativo-conflittuale”.
“Viviamo, del resto, - rleva Mattarella - la stagione dell’interdipendenza. Tra Paesi, addirittura tra Continenti. Tanto più tra istituzioni della rappresentanza politica nazionale e l’articolazione istituzionale della Repubblica: Regioni, Province, Comuni”.
“La Repubblica, - afferma Mattarella - nella sua interezza e nelle sue articolazioni, serve il cittadino e le comunità nelle loro aspirazioni, nel perseguimento dei loro legittimi interessi, secondo una griglia di criteri e di obiettivi indicati in Costituzione, all’articolo 2 su diritti e solidarietà, all’articolo 3 sull’eguaglianza, all’articolo 5 sul riconoscimento e la promozione delle autonomie.
Affrontare consapevolmente il tema dell’interdipendenza, governandone gli effetti, anche con nuove formule e rimodulando assetti e competenze, vuol dire da un lato coinvolgere tutte le istituzioni, e con esse i corpi intermedi, in un’impresa di rilancio del Paese, che tenga insieme innovazione e giustizia, qualità e competitività, effettività dei diritti e coscienza dei doveri di solidarietà. Dall’altro vuol dire potenziare l’investimento e la dimensione europea, la sola in grado di renderci protagonisti nella scena globale”. Mattarella spiega la discussione sul termine “autonomia” nella Costituente: “parola che ha radici profonde nella storia nazionale: “Autarchia – disse Ruini – è meno di autonomia. V’è un significato nelle leggi e nelle tradizioni che rimane fermo”. Autonomia, infatti non indica soltanto libertà, pluralismo, autogoverno. Autonomia contiene la capacità di relazione, la responsabilità di fare rete, di dialogare e cooperare. Un sistema di autonomie non è un insieme di cellule non comunicanti. Anche per questo, per rendere più efficiente il pluralismo delle nostre istituzioni, si avverte oggi il bisogno di ricomporre – con il più ampio consenso possibile - il quadro e la disciplina degli enti locali, delle Città metropolitane e delle Province. Nel momento in cui si discute – com’è necessario - dell’autonomia differenziata delle Regioni e delle garanzie di unità nazionale e di solidarietà tra territori, è indispensabile risolvere il tema del riordino degli enti più vicini ai cittadini, ai loro bisogni ed esigenze, ai loro servizi essenziali.
Oggi l’autonomia passa da un rinnovato equilibrio della finanza locale, e dalla possibilità di disporre di personale adeguato e motivato. Naturalmente, ogni amministratore deve sentirsi costantemente obbligato al rispetto del vincolo di sana e corretta gestione, che eviti di scaricare su altre istituzioni, o sulle future generazioni, il peso di scelte sbagliate o di colpevoli inerzie. La buona amministrazione resta una virtù pubblica, che non rimanda solo a regole contabili, ma influisce sulle stesse responsabilità di sviluppo di ogni comunità e della sua autonomia”.
E’ indispensabile accelerare lo sblocco degli investimenti, “e i tempi di avvio, a livello centrale e a livello di enti locali”, e “a sindaci, amministratori, funzionari pubblici è chiesto adesso di non sottrarsi ai propri compiti, di fare con impegno la propria parte. Lo chiediamo – lo chiedo anch’io – allo Stato centrale; lo chiediamo alle Regioni; lo chiediamo anche ai Comuni e alle Province”.




( gs / 20.11.19 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
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Capo redattore: Giuseppe Schifini
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