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Regioni.it

n. 3734 - venerdì 29 novembre 2019

Sommario
- Conte: impegno per efficace utilizzo dei fondi comunitari
- Patto salute: passi in avanti verso l'intesa Stato-Regioni
- Boccia: l'autonomia è una vittoria di tutti, che non ha colore politico
- Autonomia differenziata: il giudizio dei Presidenti di Regione sulla bozza di legge quadro
- Appalti e ricerca: un patto per l’innovazione, appuntamento a Roma l'11 dicembre
- Report della Conferenza Unificata e della Conferenza Stato-Regioni del 28 novembre

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Autonomia differenziata: il giudizio dei Presidenti di Regione sulla bozza di legge quadro

(Regioni.it 3734 - 29/11/2019) Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano al termine della Conferenza Stato-Regioni del 28 novembre (vedi anche "Regioni.it" di ieri) ha detto che“La bozza ha un elemento fondamentale, cioè senza livelli essenziali di prestazioni non si fa l’autonomia differenziata. Quindi per il Mezzogiorno questa è una garanzia importantissima, perché il Mezzogiorno nella spesa ordinaria (e quindi nella spesa storica) è molto pregiudicato nel nostro Paese. Quindi passare dalla spesa storica, che sono i soldi che abbiamo sempre avuto, ai livelli essenziali delle prestazioni ovvero i soldi dei quali c’è realmente bisogno per avere le stesse prestazioni in tutti Italia, è un passaggio che consente di mettere insieme le esigenze del Nord di avere più competenze e più autonomia, con le esigenze del Sud di avere più risorse per recuperare il delta, la differenza che esiste con il Nord.
Questo - ha spiegato il Presidente della Puglia - è il patto che oggi abbiamo siglato di fatto davanti al ministro Boccia. Questa intesa nella quale l’autonomia differenziata non è  un sistema per far correre di più le regioni che sono già forti, ma per ricucire e superare la questione meridionale. Questa è la sfida che oggi parte grazie al ministro Boccia che è stato capace, in una vicenda abbastanza pregiudicata per come era stata impostata, di assicurare maggiore autonomia per tutte le regioni, ma con risorse perequate per tutti secondo il bisogno. E anzi - ha comncluso Emiliano - dovranno essere addirittura maggiori nelle regioni del Mezzogiorno perché è previsto anche un fondo di perequazione che serve al recupero delle zone più svantaggiate”. 
Per il Presidente della Lombardia, Attilio Fontana "C'è una condivisione di fondo, ci sono alcuni dettagli da modificare e migliorare. Non ci può non essere intesa su una legge che esprime i principi già contenuti dall'accordo Bressa e dalla legge n. 42". Ma occorre "Non far pagare i costi dei Lep alle Regioni virtuose. 
"Siamo moderatamente soddisfatti di quello che è stato fatto. Il ddl non può che essere condiviso .
ha sottolineato ancora Fontana - tenuto conto che non fa che ribadire i contenuti della Costituzione e della legge del 2009 in cui tutti crediamo, e anche perché proviene da un governo di centrodestra non si può non essere d'accordo".
"Ci sono state due modifiche - ha aggiunto - che la Conferenza delle Regioni ha chiesto venissero apportate. Una è legata al fatto che non si deve fare pagare le eventuali necessità finanziarie che derivano dall'applicazione dei Lep a chi è virtuoso e a chi è già in condizione di rispettare i Lep medesimi. E l'altra legata invece alle modalità di distribuzione del Fondo sulle infrastrutture. A parte queste due modiche che noi abbiamo chiesto la valutazione non può che essere positiva.
"Se oggi si fanno passi avanti è anche merito del lavoro svolto per più di un anno dalle tre Regioni interessate dalle singole intese, in particolare grazie al lavoro dell'ex ministro Erika Stefani. Dobbiamo arrivare bene e velocemente a siglare almeno delle pre-intese perché ormai sono due anni che i lombardi si sono espressi con il referendum ed è più di un anno che i nostri tecnici lavorano sulla definizione dell'intesa con le 20 richieste su 23 consentite dalla Costituzione, che abbiamo individuato. La norma proposta deve offrire criteri che accelerino i tempi della effettiva concretizzazione dell'autonomia differenziata, non che la frenino", ha detto il presidente Fontana-
"La legge proposta oggi dal Ministro Boccia - ha ribadito - ricalca e ribadisce principi costituzionali
e norme già esistenti, soprattutto seguendo i principi della legge 42 sul federalismo fiscale, che noi abbiamo sempre tenuto presenti, quindi non può che esserci una condivisione di fondo.
Come Conferenza delle Regioni però abbiamo presentato una serie di modifiche e miglioramenti che chiediamo vengano inseriti".
""Ad esempio - ha sottolineato Fontana - c'è la necessità di evidenziare che le amministrazioni efficienti non verranno chiamate a garantire il riequilibrio che ci sarà una volta superata la distribuzione in base al criterio della spesa storica a favore del fabbisogno standard; oppure il meccanismo di perequazione infrastrutturale che può sicuramente utilizzare modalità di assegnazione delle risorse già condivise
all'unanimità dalla Conferenza delle Regioni e che stanno producendo una accelerazione della spesa sul versante della crescita, con incrementi a doppia cifra degli investimenti pubblici sui territori".
"Le tempistiche che dà il ministro Boccia sono per gennaio-febbraio, e penso sia verosimile che si possa firmare un'intesa. Noi abbiamo presentato una bozza d'intesa mesi fa, ed è una bozza di 68 articoli per cui non si fa neanche fatica per scriverla". Lo ha detto il Presidente del Veneto, Luca Zaia, a proposito dei passi in avanti per l'autonomia differenziata.
La legge quadro, secondo il presidente del Veneto, Luca Zaia, "è un recinto entro il quale ci dovremmo
muovere per scrivere l'intesa. Se la legge quadro passa, come vogliamo noi, andrà in finanziaria - aggiunge Zaia - dopodichè da quello che dice il ministro, saremo pronti per firma per un'intesa a gennaio".
Ai cronisti che gli chiedevano quali siano i punti ancora critici dopo l'incontro di ieri a Roma, Zaia ha risposto: "i schei (i soldi ndr.). La norma finanziaria è il punto cardine della Legge quadro, perchè la norma finanziaria scritta bene permette di scrivere un'intesa fatta bene". "C'è poi la questione dei Livelli essenziali di prestazione (Lep), che noi sosteniamo per le quattro materie previste per legge che sono
trasporto pubblico locale, sanità, sociale e la scuola. Questo - ha concluso - significa garantire per i quattro settori trattamenti e stessi servizi a tutti i cittadini".
"Apprezzamento importante per il lavoro e l'impostazione politica data dal ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia al tema della autonomia differenziata regionale" è stato espresso espresso dal presidente della Campania Vincenzo De Luca, al termine della Conferenza Stato-Regioni. "Ci stiamo scambiando valutazioni, ma credo ci sia un consenso di fondo al
metodo scelto da Boccia". Un metodo che, osserva De Luca, "prevede il coinvolgimento di tutte le Regioni, che assume come presupposto la definizione dei Lep, i livelli essenziali di prestazione, e che punta in maniera decisa e non reticente sulla perequazione e sull'equilibrio fra Nord e Sud, ma che contemporaneamente obbliga ogni Regione ad accettare la sfida dell'efficienza".
Per il Presidente della Campania, "si è trattato di un lavoro importante, anche perché ha  'deideologizzato' tutto il tema dell'autonomia regionale, che si era caricato di troppi elementi ideologici. Finalmente, abbiamo cominciato a discutere nel merito: intendiamo valorizzare i punti di eccellenza che si sono realizzati in tante Regioni del Nord. Quindi, l'obiettivo non è penalizzare chi è più avanti, ma aiutare in maniera seria e convinta quelle parti d'Italia che devono recuperare i forti ritardi".
Le Regioni torneranno a riunirsi sul tema - ha preannunciato il Presidente del Molise, Donato Toma, in una "conferenza straordinaria prima di Natale, per arrivare entro Natale alla legge quadro".
Ieri la Conferenza delle Regioni - ha spiegato toma - ha fatto "una ricognizione delle proposte avanzate dal ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, cosi' come emendate dalla Conferenza delle Regioni". Non è stato presentato  "un vero e proprio documento ma una serie di proposte che potranno costituire la base di partenza,affinche' il ministro
faccia un  passaggio in Consiglio dei ministri".


Autonomia: A. Fontana, non far pagare costi Lep a virtuosi

 

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( red / 29.11.19 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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