Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 3740 - lunedì 9 dicembre 2019

Sommario
- Patto salute: Toma, Fontana e Gallera
- Federfarma: I semestre 2019, spesa farmaceutica cala dello 0,6 %
- Agenas: perplessità su cambio guida Agenzia nazionale per Servizi Sanitari Regionali
- Autonomia: Cirio, Piemonte alla pari entro Natale con le Regioni cha si sono già attivate
- Terremoto Mugello: Rossi, pronti ad intervenire
- Istat: differenziali retributivi, imprese e Ict

+T -T
Patto salute: Toma, Fontana e Gallera

Le aspettative di Cgil, Cisl e Uil durante i lavori del "cantiere di attuazione"

(Regioni.it 3740 - 09/12/2019) Il Patto per la salute 2019-2021, attualmente in discussione con il Governo, è il punto di snodo per la soluzione di delicate questioni riguardanti la sanità molisana. Ne è fermamente convinto il presidente della  Regione Molise, Donato Toma, che focalizza l'attenzione su alcuni temi. ""Anche alla luce delle recente sentenza della Corte costituzionale - rileva il presidente - ho fatto inserire nel documento la proposta che, nelle procedure di commissariamento, il commissario si identifichi con il presidente di Regione. Entro il termine di trenta giorni, qualora la modifica venisse approvata, il Governo sarà chiamato a revocare le nomine commissariali, attualmente in carica, e non coincidenti con i presidenti di Regione".
In evidenza, anche, la problematica legata al DM 70/2015, più conosciuto come Decreto Balduzzi, per il quale si chiede la revisione e l'aggiornamento dei contenuti, sulla base delle evidenze e delle criticità di implementazione individuate nelle diverse regioni,  nonché l'integrazione con indirizzi specifici per alcune tipologie di ambiti assistenziali.
"Ho chiesto di apportare un'integrazione - spiega Toma - in forza della quale il Governo dovrà impegnarsi a consentire, entro novanta giorni dalla sottoscrizione del Patto e con le idonee forme giuridiche, l'istituzione di almeno un Dea di secondo livello per ogni regione. Questo consentirebbe all'ospedale Cardarelli di Campobasso di riappropriarsi di servizi e reparti di cui, negli anni, è stato privato".
"L'aumento delle risorse per le nuove assunzioni (fino al 10% dell'incremento del Fondo sanitario nazionale) e il progressivo rialzo del numero delle borse di studio sono novita' certamente positive contenute nel Decreto Fiscale. Si e' creato pero', negli ultimi anni, un imbuto formativo che rende difficile reperire figure mediche per il funzionamento dei reparti". Lo affermano il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l'assessore al Welfare, Giulio Gallera, in riferimento alle ultime novita' che riguardano l'elaborazione del nuovo Patto per la Salute.
"Chiediamo al ministro uno sforzo ulteriore di carattere normativo, complementare a quello finanziario - aggiungono Fontana e Gallera - anche a livello temporaneo. La Commissione Salute della Conferenza delle Regioni pochi giorni fa aveva elaborato alcune proposte concrete: il coinvolgimento degli specializzandi nelle corsie degli ospedali, a partire dal secondo anno e con una crescente autonomia, la possibilita' di mantenere i professionisti in servizio fino a 70 anni e l'opportunita' di arruolare medici non specializzati a seguito di un adeguato percorso formativo".
Per il cosiddetto 'Cantiere di attuazione del Patto', Cgil, Cisl e Uil propongono alcuni temi che chiedono di "affrontare nel corso di specifici tavoli aperti anche alla partecipazione dei sindacati". Tra le questioni poste dalle organizzazioni sindacali: i LEA; le assunzioni; lo sviluppo delle reti socio-sanitarie integrate territoriali; la non autosufficienza; la prevenzione e promozione della salute. Ulteriori argomenti di confronto dovranno essere: il piano di investimenti per l'edilizia, l'ammodernamento tecnologico e l'HTA; la ricerca; la partecipazione dei cittadini. Oltre alla stipula del Patto per la Salute dovra' essere assicurato quindi un confronto sulle assunzioni e sul rafforzamento delle relazioni sindacali partecipative volte ad evitare improprie invasioni di campo sulla materia contrattuale. Vanno individuati sia a livello nazionale, con un preciso impegno del Ministro della Salute e, auspicabilmente, della Conferenza delle Regioni, sia a livello territoriale, appositi luoghi e modalita' di confronto permanente e di partecipazione democratica, in cui- concludono Cgil, Cisl e Uil - si possa esercitare, accanto a quella doverosa delle Istituzioni, la responsabilita' dei cittadini e delle forze sociali di rappresentanza".





( red / 09.12.19 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top