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Regioni.it

n. 3745 - lunedì 16 dicembre 2019

Sommario
- Istat: meno immigrati e più italiani all'estero
- Valle d'Aosta: il Presidente Fosson si è dimesso il 14 dicembre
- Toti a De Micheli: la Gronda opera attesa da 15 anni, sollecitate le risorse per i danni del maltempo
- Zaia e Musumeci su classifica regionale qualità della vita
- Boccia su commissariamento sanità, autonomia e sentenze Consulta
- Sanità: Toma, necessaria una forte condivisione con le Regioni

+T -T
Istat: meno immigrati e più italiani all'estero

Dati su iscrizioni e cancellazioni anagrafiche

(Regioni.it 3745 - 16/12/2019) Sempre più italiani si trasferiscono all'estero, mentre diminuiscono gli immigrati dall'Africa verso l'Italia. Sono gli ultimi dati Istat su iscrizioni e cancellazioni anagrafiche 2018.
Le cancellazioni anagrafiche per l'estero (emigrazioni) sono state 157mila (+1,2% sul 2017). Di queste, quasi tre su quattro riguardavano italiani (117 mila, +1,9%). Le iscrizioni anagrafiche dall'estero (immigrazioni) sono state circa 332 mila, per la prima volta in calo sull'anno precedente (-3,2%). Sono 816mila gli italiani trasferiti all'estero negli ultimi 10 anni, oltre il 73% ha 25 anni e più e tre su 4 hanno un livello di istruzione medio-alto.
La regione da cui emigrano più italiani, in valore assoluto, è la Lombardia con un numero di cancellazioni anagrafiche per l’estero pari a 22 mila, seguono Veneto e Sicilia (entrambe oltre 11 mila), Lazio (10 mila) e Piemonte (9 mila). In termini relativi, rispetto alla popolazione italiana residente nelle regioni, il tasso di “emigratorietà” più elevato si ha in Friuli-Venezia Giulia (4 italiani su 1.000 residenti), Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta (3 italiani su 1.000), grazie anche alla posizione geografica di confine che facilita i trasferimenti con i paesi limitrofi.
Tassi più contenuti si rilevano nelle Marche (2,5 per 1.000), in Veneto, Sicilia, Abruzzo e Molise (2,4 per 1.000). Le Regioni con il tasso di emigratorietà con l’estero più basso sono Basilicata, Campania e Puglia, con valori pari a circa 1,3 per 1.000.
Nel decennio 1999-2008 gli italiani che hanno trasferito la residenza all’estero sono stati complessivamente 428 mila a fronte di 380 mila rimpatri, con un saldo negativo di 48 mila unità. Dal 2009 al 2018 si è registrato un significativo aumento delle cancellazioni per l’estero e una riduzione dei rientri (complessivamente 816 mila espatri e 333 mila rimpatri); di conseguenza, i saldi migratori con l’estero dei cittadini italiani, soprattutto a partire dal 2015, sono stati in media negativi per 70 mila unità l’anno.
“L'Istat – commenta il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti - conferma quello che diciamo da tempo: la più grande tragedia italiana è quella dei giovani e di chi sta scappando dall'Italia perché costretto o perché perde la speranza. La necessità di dare una risposta a questa emergenza deve essere al primo posto della nostra agenda creando un nuovo modello di sviluppo e nuove opportunità. Le priorita' sono queste, è bene capirlo”.


 
ISCRIZIONI E CANCELLAZIONI ANAGRAFICHE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE - PERIODO DI RIFERIMENTO: ANNO 2018 - DATA DI PUBBLICAZIONE: 16 DICEMBRE 2019

( gs / 16.12.19 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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