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Regioni.it

n. 3747 - mercoledì 18 dicembre 2019

Sommario
- Bonaccini: al via Patto Salute 2019-2021, giornata importante
- Patto salute 2019-2021: le valutazioni di Toti, Icardi, Marsilio, Solinas e Razza
- Patto Salute 2019-2021: commenti di Speranza, Toma e Misiani
- Patto Salute 2019-2021: certezza delle risorse
- Consultori: indagine dell'Istituto Superiore di Sanità, 1800 strutture censite
- I report della Conferenza Unificata e della Conferenza Stato-Regioni del 18 dicembre

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Consultori: indagine dell'Istituto Superiore di Sanità, 1800 strutture censite

Al progetto hanno partecipato tutte le Regioni e le Province autonome

(Regioni.it 3747 - 18/12/2019) I consultori familiari contribuiscono a tutelare la salute della donna e del bambino, dal concepimento fino alla nascita, per tutta l'adolescenza e anche nell'eta' adulta, ma   sono troppo pochi rispetto ai bisogni della popolazione, Ciò determina differenze nelle diverse aree del Paese, un dato che va sottolineato considerando anche il fatto che sono chiamati a garantire servizi essenziali. E' questa la prima fotografia scattata dall'Istituto Superiore di Sanità grazie al progetto CCM "Analisi delle attivita' della rete dei consultori familiari per una rivalutazione del loro ruolo con riferimento anche alle problematiche relative all'endometriosi" finanziato e promosso dal ministero della Salute e coordinato dal Reparto Salute della Donna e dell'Eta'
Evolutiva dell'ISS i cui dati sono stati diffusi nell'ambito del convegno 'I Consultori Familiari a 40 anni dalla loro nascita tra passato, presente e futuro'.
In base a questa prima indagine sui modelli organizzativi, le attività e le risorse, effettuata su 1.800 consultori italiani, è emerso che il loro numero sul territorio è quasi la meta' in rapporto ai bisogni della popolazione.
In Italia, infatti, vi è un consultorio ogni 35 mila abitanti sebbene la legge 34/96 ne preveda uno ogni 20 mila. La differenza tra le regioni è così marcata che in sette il numero medio di abitanti per consultorio e' superiore a 40 mila.
"I consultori risultano da questa prima analisi un servizio unico per la tutela della salute della donna, del bambino e degli adolescenti- afferma Laura Lauria dell'ISS, responsabile scientifico del progetto- nonostante la frequente indisponibilità di risorse dedicate e la carenza di organico, tutti i consultori svolgono un'insostituibile funzione di informazione a sostegno della prevenzione e della promozione della salute della donna e in eta' evolutiva. Accompagnano il percorso nascita seguendo le donne in gravidanza e nel dopo parto, offrono lo screening del tumore della cervice uterina e garantiscono supporto a coppie, famiglie e giovani, sebbene con diversita' per area geografica suscettibili di miglioramento".
Sono servizi prevalentemente dedicati alla salute materno infantile, le cui aree piu' consolidate di attivita' sono l'assistenza al percorso nascita e al percorso IVG e gli screening oncologici per i tumori femminili.
"Il ruolo dei consultori e' stato e rimane strategico per il forte orientamento alla prevenzione e alla promozione della salute, la multidisciplinarieta' dell'e'quipe professionale e l'approccio olistico alla salute. Nell'ambito della promozione della procreazione consapevole e responsabile, i consultori hanno contribuito a ridurre le Interruzioni Volontarie di Gravidanza nel Paese di oltre il 65% dal 1982 al 2017- dice Serena Donati, Direttore del Reparto Salute della Donna e dell'Eta' Evolutiva- rimane critica l'offerta gratuita dei contraccettivi che è garantita dal 25% dei consultori e l'offerta di interventi di educazione all'affettivita' e di promozione delle salute nelle scuole che riguardano meno della meta' dei servizi". L'indagine si e' svolta su tre livelli: regionale, di Asl e di singolo consultorio, pubblico o privato accreditato.
Tutte le Regioni e Province autonome hanno aderito al progetto. La raccolta dei dati è iniziata a livello regionale nel novembre 2018 e si è conclusa con la raccolta nelle singole sedi consultoriali nel luglio 2019. E' emerso che in 5 regioni i consultori sono incardinati nel Dipartimento materno infantile, in 2 regioni nel Dipartimento delle cure primarie, in 7 regioni fanno capo a Dipartimenti diversi nelle diverse Asl e in 5 non fanno parte di un Dipartimento ma di un Distretto.  I consultori privati sono presenti in 6 regioni e una Provincia autonoma e sono piu' numerosi nelle regioni del Nord. Quasi tutte le regioni hanno istituito i Comitati Percorso Nascita aziendali dedicati al monitoraggio e miglioramento dell'assistenza in gravidanza, parto e puerperio in collaborazione con il livello regionale.
L'assistenza al percorso nascita, il percorso d'interruzione volontaria di gravidanza e l'accesso allo spazio giovani sono prestazioni gratuite garantite in tutte le regioni. Cinque regioni prevedono il pagamento di un ticket per alcuni servizi: esami per infezioni/malattie sessualmente trasmissibili, visite per menopausa, consulenza psicologica e sessuologica, psicoterapie e contraccezione.
La quasi totalità dei consultori partecipanti all'indagine (1535 su 1800; 622 al Nord, 382 al Centro e 531 al Sud) operano nell'ambito della salute della donna. Piu' del 75% dei consultori si occupa di sessualita', contraccezione, percorso IVG, salute preconcezionale, percorso nascita, malattie sessualmente trasmissibili, screening oncologici e menopausa e postmenopausa.
Nell'ambito del percorso nascita il consultorio prende in carico le gravidanze a basso rischio ostetrico e offre attivamente Corsi di Accompagnamento alla Nascita (CAN) e sostegno all'allattamento materno.
Per quanto riguarda l'area coppia, famiglia e giovani sono 1.226 (Nord 504, Centro 224, Sud 498) i consultori che effettuano attivita' in questo ambito. Gli argomenti piu' trattati sono la contraccezione, la sessualita' e la salute riproduttiva, le infezioni/malattie sessualmente trasmissibili e il disagio relazionale. Tra i consultori che hanno svolto attivita' nelle scuole il tema piu' frequente e' l'educazione affettiva e sessuale (il 94%), seguito dagli stili di vita, dal bullismo e cyberbullismo; meno frequenti i programmi di prevenzione dell'uso di sostanze che pero' sono in carico anche ad altri servizi. Le figure professionali piu' rappresentate nei consultori sono il ginecologo, l'ostetrica, lo psicologo e l'assistente sociale, con una grande sofferenza e variabilita' in termini di organico tra le regioni. Prendendo ad indicatore il numero medio di ore lavorative settimanali per 20 mila abitanti previste per le diverse figure professionali per rispondere al mandato istituzionale, solo 5 regioni del Nord raggiungono lo standard atteso per la figura dell'ostetrica, 2 per il ginecologo, 6 per lo psicologo e nessuna per l'assistente sociale che al Sud registra un numero medio di ore settimanali (14) che e' quasi il doppio rispetto al Centro (8 ore) e al Nord (9 ore).

Dal Sito dell'Istituto Superiore di Sanità:
Foto di Pexels da Pixabay

( red / 18.12.19 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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