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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 500 - venerdì 15 aprile 2005

Sommario
- Mezzogiorno : ancora “magro” il portafoglio ordini delle imprese
- Dati conto settore statale
- Emilia-Romagna: 6000 caratteri per un museo
- Udc e Nuovo PSI ritirano delegazioni dal Governo
- Campobasso: Festival cinema africano d’Asia e America latina
- Ocse: la conferenza di Oaxaca

+T -T
Udc e Nuovo PSI ritirano delegazioni dal Governo

regioni.it - La situazione ''e' in movimento'' tanto che non si puo' escludere l'ipotesi di un Berlusconi-bis, ma neanche altre soluzioni che il presidente del Consiglio sta vagliando in queste ore.

Brelusconi di fronte alla decisione dell'Udc e del Nuovo Psi di lasciare il governo, pur mantenendo 'l'appoggio esterno', conversando conversando con i giornalisti fa una battuta: ''Comunque, temo che non vi libererete troppo facilmente di me''.

Berlusconi non ha escluso ne' una visita in giornata al Capo dello Stato (''non lo so, stiamo lavorando''), ne' tantomeno un  governo-bis.   ''Vediamo...perche' la soluzione e' tutta in movimento'', spiega il presidente del Consiglio. ''Io - aggiunge  subito - guardo alla sostanza delle cose... E, se c'e' l'interesse del Paese che deve prevalere, io prendero' le decisioni piu' opportune''. Resto ''serenissimo'' prosegue Berlusconi anche perche', sottolinea, ''non ci sono preclusioni da parte  mia; a nulla''.

''Credo che siamo di  fronte ad un salto di qualita' della crisi di Governo, nel senso che le annunciate dimissioni del vicepresidente del Consiglio e di altri ministri impongono nella democrazia parlamentare che il presidente del Consiglio formalizzi la crisi di fronte al

Parlamento''. Lo ha detto a Grottole (Matera) il presidente dei Ds, Massimo D'Alema, a margine di una iniziativa elettorale.

''E' necessario un passaggio politico forte per rilanciare la coalizione di centrodestra'': ha detto a Udine, prima di partecipare ad un convegno di giuristi cattolici, il Ministro per le Politiche comunitarie, Rocco Buttiglione. ''Non esiste la posizione di Follini o la posizione di Buttiglione - ha puntualizzato il ministro - esiste la posizione del partito che ha detto con chiarezza di ritirare la delegazione dal Governo perche' crediamo sia necessario un passaggio politico forte. Non vogliamo un governo tecnico - ha aggiunto il Ministro - ma vogliamo un governo politico della Casa delle Liberta', presieduto da Silvio Berlusconi''.

''Ritengo che, dopo la decisione presa dall'Udc, Berlusconi abbia il dovere istituzionale di dimettersi e che se non lo facesse compirebbe un grave abuso e sopruso''. Ha affermato invece Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori.

Sandro Bondi, Coordinatore nazionale di Forza Italia, confida unicamente in Silvio Berlusconi per la soluzione della crisi politica. ''In questa difficile, e per certi aspetti caotica, situazione politica, l'unica ragione di speranza - sostiene - e' riposta nel leader della Casa delle Liberta', nell'investitura diretta che Silvio Berlusconi ha ricevuto dagli elettori e nelle sue capacita' politiche di rappresentare e di garantire l'unica  prospettiva di cambiamento e di rinnovamento della politica che in questi anni si e' fatta strada, pur tra innumerevoli difficolta'. Una prospettiva che non ha alternative credibili''.

''Voteremo a favore della fiducia a Berlusconi perché non riteniamo che la discontinuità sia una discontinuita' di crisi della maggioranza uscita dalle urne nel 2001''. Il segretario del Nuovo Psi Gianni De Michelis, spiega che, nonostante il ritiro della delegazione governativa, il suo partito votera' comunque la fiducia a Berlusconi in Parlamento. Per De Michelis, infatti, ''non c'e' necessita' oggi di un cambio di maggioranza''.

Il leader dell'Udc in un un'affollatissima sala stampa della Camera ha letto un testo ''Gli elettori – ha affermato Follini (nella foto) - hanno chiesto al centrodestra un profondo cambiamento. L'Udc ritiene doveroso non far finta di niente. Lasciare le cose cosi' come stanno non aiuterebbe ne' la Cdl ne' il paese. La direzione dell'Udc ha deciso di ritirare la delegazione dal governo. L'importante e' sostenere la maggioranza senza equivoci e convintamente, senza condizionamenti di potere. Sta ora al presidente del Consiglio - ha concluso - cogliere l'opportunita' della nostra scelta''.

(sm)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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