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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 502 - martedì 19 aprile 2005

Sommario3
- Ratzinger è Papa Benedetto XVI
- Verso Coordinamento regioni Sud
- Lorenzetti: Presidente Conferenza Regioni sarà un Ds
- De Filippo nuovo Presidente della Basilicata
- Il 25 Aprile in Liguria e in Emilia-Romagna
- Statistica: fattore di democrazia

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Ratzinger è Papa Benedetto XVI

regioni.it - E’ il Cardinale Joseph Ratzinger il nuovo Papa e ha preso il nome di Benedetto XVI.
Ratzinger e' nato il 16 apriledel 1927 a Markti am Inn in Germania, nominato il 27 giugno del 1977 e' prefetto della congregazione dottrina della fede,presidente della Pontificia commissione biblica e commissioneteologica internazionale, e decano collegio cardinalizio.
”Un lavoratore nella vigna del Signore”, così si è definito nel suo primo messaggio ai fedeli: ''Cari fratelli e sorelle – ha detto infatti Benedetto XVI - dopo il grande papa Giovanni Paolo II i signori cardinali hanno eletto me un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore.

Mi consola il fatto che il Signore sa lavorare e agire anche con strumenti insufficienti e soprattutto mi affido alle vostre preghiere''.

E' quanto ha detto Benedetto XVI, Joseph Ratzinger, nuovo papa della chiesa cattolica.  Andiamo avanti, il ''Signore ci aiutera''', Maria ''sta dalla nostra parte''.
Folla plaudente a Piazza San Pietro accoglie con entusiasmo in fine la benedizione urbi et orbi.

''Procediamo alla benedizione'', Benedetto XVI, Joseph Ratzinger,così il nuovo Papa della chiesa cattolica, ha annunciato alla folla in piazza San Pietro che intendeva procedere con la benedizione.
Il nuovo Papa è stato eletto dagli altri 114 cardinali elettori riuniti con lui in Conclave. L'elezione del Decano del Collegio cardinalizio è avvenuta alla quarta votazione.

Fedele collaboratore di Karol Wojtyla, ha condiviso con il pontefice la lunga avventura degli ultimi 27 anni in qualita' di custode e difensore della dottrina. E' l'uomo che ha messo in luce il problema della secolarizzazione e decristianizzazione dell'Europa, la sua autorevolezza dottrinale e' riconosciuta da tutta la Chiesa. Sara' figura di garanzia ma anche di governo, e probabilmente riserverà sorprese anche sul piano delle riforme interne della Chiesa.

Joseph Ratzinger, fino a ieri prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Presidente della Pontificia Commissione Biblica e della Pontificia Commissione Teologica Internazionale, Decano del Collegio Cardinalizio, e' nato a Marktl am Inn, nella diocesi di Passau (Germania) il 16 aprile 1927. proprio sabato scorso ha compiuto 78 anni. Il padre, commissario della gendarmeria, proveniva da una antica famiglia di agricoltori della Bassa Baviera.

Trascorsi gli anni dell'adolescenza a Traunstein, venne richiamato negli ultimi mesi del secondo conflitto mondiale nei servizi ausiliari antiaerei.

Dal 1946 al 1951 - anno in cui, il 29 giugno, veniva ordinato sacerdote ed iniziava la sua attivita' di insegnamento - Ratzinger studio' filosofia e teologia nella universita' di Monaco e nella scuola superiore di Filosofia e Teologia di Frisinga. Del 1953  e' la dissertazione ''Popolo e casa di Dio nella Dottrina della Chiesadi Sant'Agostino'', con la quale si addottorava in Teologia. Quattro anni dopo otteneva la libera docenza con un lavoro su ''La Teologia della Storia di San Bonaventura''.

Conseguito l'incarico di Dogmatica e Teologia fondamentale nella scuola superiore di Filosofia e Teologia di Frisinga, prosegui'  l'insegnamento a Bonn, dal 1959 al 1969, Munster, dal 1963 al 1966, e Tubinga, dal 1966 al 1969. In quest'ultimo anno divenne professore ordinario di Dogmatica e di storia dei dogmi nell'universita' di Ratisbona e Vice-Presidente della stessa universita'.

Intanto, gia' dal 1962 Ratzinger acquistava notorieta' internazionale intervenendo, come consulente teologico dell'Arcivescovo di Colonia Cardinale Joseph Frings, al Concilio Vaticano II, al quale diede un notevole contributo.

Tra le sue numerose pubblicazioni un posto particolare occupano l'Introduzione al Cristianesimo, raccolta di lezioni universitarie sulla professione di fede apostolica, pubblicata nel 1968; Dogma e rivelazione, un'antologia di saggi, prediche e riflessioni dedicate alla pastorale, uscita nel 1973. Ampia risonanza ottenne pure la sua arringa pronunziata dinanzi all'Accademia cattolica bavarese sul tema ''Perche' io sono ancora nella Chiesa?'', nella quale affermava: ''Solo nella Chiesa e' possibile essere cristiani e non accanto alla Chiesa''. Del 1985 e' il volume Rapporto sulla fede, del 1996 Il sale della terra.

 Il 24 marzo 1977 Paolo VI lo nominava Arcivescovo di Munchen undFreising. Il 28 maggio successivo riceveva la consacrazione episcopale, primo sacerdote diocesano ad assumere dopo 80 anni il governo pastorale della grande Diocesi bavarese.Da Paolo VI creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 27 giugno 1977, già del Titolo di S. Maria Consolatrice al Tiburtino, dei titoli della Chiesa Suburbicaria di Velletri-Segni (5 aprile 1993)e della Chiesa Suburbicaria di Ostia (30 novembre 2002).

Ratzinger e' stato Relatore alla V Assemblea generale del Sinodo dei Vescovi (1980) sul tema: ''I compiti della famiglia cristiana nel mondo contemporaneo'' e Presidente delegato della VI Assemblea sinodale (1983) su ''Riconciliazione e penitenza nella missione della Chiesa''.

Il 25 novembre 1981 e' stato nominato da Giovanni Paolo II Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede; Presidente della Pontificia Commissione Biblica e della Pontificia Commissione Teologica Internazionale. Il 5 aprile 1993 e' entrato a far parte dell'Ordine dei Cardinali Vescovi, del titolo della Chiesa Suburbicaria di Velletri-Segni.

Il 6 novembre 1998 e' stato eletto Vice-Decano del Collegio Cardinalizio. Il 30 novembre 2002, il Santo Padre ha approvato l'elezione, fatta dai Cardinali dell'ordine dei Vescovi, a Decano del Collegio Cardinalizio.

E' stato Presidente della Commissione per la Preparazione del Catechismo della Chiesa Cattolica, che dopo sei anni di lavoro (1986-1992) ha potuto presentare al Santo Padre il nuovo Catechismo. Il 10 novembre 1999 e' stato insignito della Laurea ad honorem in Giurisprudenza dalla LUMSA. Dal 13 novembre 2000 e' Accademico onorario della Pontificia Accademia delle Scienze.

(red)

 

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Verso Coordinamento regioni Sud

(regioni.it). Sarà varato a Napoli, il 3 maggio, il coordinamento tra le Regioni del Mezzogiorno: lo annuncia il Presidente della Campania, Antonio Bassolino (nella foto), al termine dell'incontro dell'Unione a piazza Santi Apostoli. ''Subito dopo l'incontro di tutti i presidenti con Prodi, ci siamo visti noi presidenti delle Regioni meridionali - spiega Bassolino - per un primo contatto. Siamo stati subito tutti d'accordo, così come avevamo già detto nei giorni scorsi, di dar vita ad un coordinamento del Mezzogiorno''.

 Una scelta che non vuole rappresentare un contraltare al governo nazionale della Cdl: ''Infatti vale per l'oggi, sin quando ci sarà l'attuale governo di centrodestra, e vale e varrà a maggior ragione domani in presenza, come ci auguriamo, di un nuovo governo di centrosinistra guidato da Romano Prodi''. E ''martedì 3 maggio, a Napoli, comincia a vivere – prosegue Bassolino - il coordinamento del Mezzogiorno. In quell'occasione definiremo puntualmente i temi che vogliamo assieme affrontare e portare avanti; definiremo anche un programma di successivi incontri ed iniziative sugli stessi argomenti che terremo di volta in volta nelle diverse Regioni meridionali''.

Che Romano Prodi sia favorevole ad un coordinamento delle Regioni del Sud, lo conferma anche il neo presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, “Rispetto alla avanzata impetuosa del centrosinistra - ha osservato Loiero - e all'abbandono in cui è stato lasciato il sud, riteniamo di costituire un coordinamento con una strategia rispetto alle politiche  nazionali. In questi ultimi anni non si e' potuto neanche usare un linguaggio che desse risalto al sud. Noi vogliamo ricostruire un tessuto nel Mezzogiorno che si e' impoverito''. Un esempio dal quale partire, per Loiero, e' nel settore delle infrastrutture: tutti i presidenti delle Regioni del sud, ha concluso, dovrebbero avere un tavolo intorno al quale incontrarsi”.

Infine Prodi ha ringraziato De Filippo per il suo impegno “Prodi si è complimentato...il mio e' stato un grande primato''. Poche parole quelle di Vito De Filippo, neo-Presidente della Basilicata, il giorno dopo il  voto per le regionali. ''Sono stato ben votato'', ha aggiunto soddisfatto De Filippo, uscendo dagli uffici di Piazza S. Apostoli..

(sm

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Lorenzetti: Presidente Conferenza Regioni sarà un Ds

regioni.it - Non è proprio un “toto-Presidente”, ma si comincia a discutere sul ruolo e sullo scenario della prossima Conferenza dei Presidenti delle Regioni. Azzarda qualche previsione la Presidente dell'Umbria, Maria Rita Lorenzetti, uscendo da un incontro dei leader dell' Unione tenutosi a Roma.. Il Presidente della Conferenza delle Regioni ''sarà un esponente dei Ds''. ''Credo sia giusto dire che sarà un Ds''.

Ai giornalisti che hanno rivolto domande al Presidente dell' Emilia Romagna, chiedendo esplicitamente se sarà lui a ricoprire questo ruolo,Vasco Errani ha risposto sorridendo: ''Sara' un presidente''.

Sul piano più strettamente politico, Maria Rita Lorenzetti (nella foto) è netta “lavoreremo per dimostrare che si può governare diversamente e che possiamo accompagnare alla vittoria il centrosinistra alle prossime politiche''. Commentando poi l’esito dell’incontro la Lorenzetti ha aggiunto: ''è stato ottimo, pieno di allegria ma anche di responsabilità e consapevolezza del momento delicato che stiamo vivendo. Abbiamo detto che questo e' un pezzo fondamentale del governo Paese, lo siamo già, vogliamo fare la nostra parte, in questo momento costituzionale delicato in cui non si capisce cosa emergerà ma che deve vedere le Regioni e le autonomie locali protagoniste del passaggio''.

Quanto alla possibile costituzione di un possibile coordinamento delle Regioni del centrosinistra, Lorenzetti ha spiegato: ''Abbiamo detto che faremo rete, passiamoci le esperienze positive mettendole a disposizione del Paese e delle sedi istituzionali ''.

Una impostazione confermata da Spacca (Marche) e Martini (Toscana).

Il neo presidente della Regione  Marche, Gian Mario Spacca, ha detto che l’incontro “ha consentito di sintonizzare le esigenze delle Regioni con quelle del prossimo governo del Paese... Era una battuta - ha poi aggiunto - è servito per cercare di risolvere almeno in parte le tante questioni aperte, con un forte coordinamento tra Parlamento, istituzioni locali e Regioni''.

Il presidente della Toscana, Claudio Martini, precisa però: ''Non bisogna confondere, i livelli sono distinti e sono due: uno quello della Conferenza dei presidenti, come sede istituzionale propria, l'altra e' la volontà, autonomamente, di costruire una o più reti per condividere le esperienze e trovare punti di sintesi''. ''Ma - conclude - la Conferenza dei Presidenti e' l'unica sede che ha poteri decisionali''.

(sm)

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De Filippo nuovo Presidente della Basilicata

regioni.it - Vito De Filippo (Unione) è il settimo Presidente della Basilicata e guiderà il centrosinistra nella nona legislatura regionale dall'istituzione dell'ente nel 1970.

236.814 i voti ricevuti, pari al 67,0 %, dal candidato dell’Unione.

La massima carica lucana e' stata ricoperta in precedenza tre volte da Vincenzo Verrastro, primo presidente della Basilicata (dal 13 ottobre 1970 al 6 agosto 1975 la prima legislatura, dal 6 agosto 1975 al 9 agosto 1980 la seconda, dal 9 agosto 1980 al 23 marzo 1982 la terza), da Carmelo Azzara' dal 23 marzo 1982 al 19 giugno 1985, da Gaetano Michetti dal 19 giugno 1985 al 10 luglio 1990, da Antonio Boccia dal 10 luglio 1990 al 15 giugno 1995, da Raffaele Di Nardo dal 15 giugno 1995 al 16 aprile del 2000 e, infine, dal Presidente uscente Filippo Bubbico in carica dal 16 aprile 2000.

De Filippo è nato il 27 agosto 1963 a S. Arcangelo (Potenza). E’ Giornalista, laureato in Filosofia presso l'Università di Napoli. Dal 1996, assessore all'Agricoltura della Regione Basilicata (cfr anche regioni.it n. 501)

(red)

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Il 25 Aprile in Liguria e in Emilia-Romagna

regioni.it - Fitta agenda di impegni del presidente della Regione Liguria Claudio Burlando per le celebrazioni del 25 Aprile. Giovedì 21, alle 9, Burlando sarà presente alla manifestazione per il 60 anniversario della Liberazione nello stabilimento di Ansaldo Energia a Campi.

Nel pomeriggio di sabato 23, alle 15 sarà a Villa Serra di Comago, in serata, alle 20, parteciperà al corteo promosso dall’Anpi di Voltri.

Domenica 24 aprile, in mattinata, il presidente della Regione Liguria sarà presente alla cerimonia di traslazione della salma di Aldo Gastaldi “Bisagno” al cimitero di Staglieno, in serata sarà alla fiaccolata organizzata alla Spezia, nel quartiere di Migliarina.

Lunedì 25 aprile, alle 8, Burlando assisterà alla deposizione di corone al monumento di via Brigate Partigiane, poi, dopo il corteo e la deposizione di corone al campo israelitico, al monumento agli internati e deportati nei lager nazisti al cimitero di Staglieno e al Ponte Monumentale, parteciperà alla cerimonia conclusiva in piazza Matteotti.
L’importanza della giornata del 25 aprile è stata sottolineata con forza dal Presidente dell’Emilia-Romagna Vasco Errani "Mai come oggi la ricorrenza del 25 aprile è attuale, e ci spinge a riflettere sulle radici del nostro stato democratico. Il sessantesimo della Liberazione deve essere inteso come un rilancio dei princìpi che stanno alla base della nostra Costituzione e del vivere civile. Valori che sono una fonte vitale per tutti noi, in particolar modo per quei giovani che devono poter crescere con la speranza di un mondo più giusto".
Vasco Errani parteciparà alle celebrazioni per il 25 aprile a Reggio Emilia, dove la Festa della Liberazione si articola in un programma di momenti celebrativi e inaugurazioni di mostre. L’intervento del presidente Errani è previsto alle ore 11 in piazza Martiri, dove saranno presenti anche il sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio e la presidente della Provincia Sonia Masini.
Sempre per celebrare la Liberazione il presidente sarà il 22 aprile a Modena per un incontro commemorativo nell’aula magna dell’Accademia militare, con interventi del sindaco Giorgio Pighi e del presidente della Provincia di Modena Emilio Sabattini.
Il 24 aprile Errani presenzierà all’inaugurazione del Museo storico della Resistenza di Sasso (Pr),comune di Neviano degli Arduini, che viene riaperto in una nuova sede e con un percorso interamente rinnovato secondo aggiornati criteri di esposizione.
Alle manifestazioni è collegato anche il convegno internazionale, promosso dalla Fondazione scuola di pace di Monte sole, dal titolo "Luoghi della memoria - Luoghi della riconciliazione" che si terrà a Bologna dal 26 al 30 aprile. Il 26 alle ore 14, nell’aula absidale di Santa Lucia, è in programma una tavola rotonda a cui partecipano oltre al presidente Errani anche Beatrice Draghetti, presidente della Provincia Bologna, Sergio Cofferati, sindaco di Bologna e il ministro per gli Affari europei del Land Assia, Jochen Riebel.

Tra le tante iniziative organizzate dalla Regione Emilia-Romagna per celebrare il 60° anniversario della Resistenza e della Liberazione, si segnala la guida “Emilia-Romagna, itinerari nei luoghi della memoria 1943/1945”, edita dal Touring club italiano, promossa e finanziata dall’assessorato regionale al turismo in collaborazione con l´Ibc, stampata in italiano, inglese e tedesco.
La guida propone 24 itinerari turistici, che coprono tutto il territorio regionale, attraverso i luoghi simbolo della Resistenza e del Secondo conflitto mondiale in Emilia-Romagna.

Dotata di un ricco corredo di mappe, foto in bianco e nero e a colori, consente anche di percorrere paesi, borghi, valli e crinali della nostra regione, che furono al centro di quei lontani episodi di guerra.Tra i luoghi della memoria segnalati, alcuni sono contrassegnati da un simbolino rosso che indica aree e monumenti ristrutturati con il finanziamento promosso per la valorizzazione della Linea Gotica. Grazie al progetto speciale “Linea Gotica” sono stati realizzati 22 interventi per uno stanziamento complessivo di circa 330mila euro nelle province di Bologna, Modena, Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna. La guida sarà inviata gratuitamente agli enti pubblici, alle scuole e alle associazioni.

Il secondo appuntamento da non perdere è il film "Sono viva, credo" , che racconta l´eccidio di Monte sole attraverso le testimonianze dei sopravvissuti e che sarà presentato a Bologna giovedì 21 aprile alle ore 15, presso il Cinema Lumière Sala 1 (via Azzo Gandino, 65) nell´ambito delle iniziative realizzate da Regione e Provincia in occasione del 60° anniversario della Resistenza e della Liberazione.

Altra novità da segnalare è il sito Internet della Regione http://www.regione.emilia-romagna.it/60resistenza-liberazione/ dedicato alle celebrazioni del 60° e realizzato in collaborazione con il Comitato regionale.Nel sito si trovano le informazioni sulle iniziative finanziate e organizzate dalla Regione, in collaborazione con istituti, università, associazioni emiliano-romagnole per gli anni 2004-2005, la documentazione relativa al Comitato, una sezione con le pubblicazioni di studi, guide e mappe e una galleria fotografica con immagini, manifesti e fotografie sulla Resistenza, la Liberazione e la seconda guerra mondiale.
Giovedì 21 aprile 2005, giorno della liberazione di Bologna, in allegato al quotidiano “La Repubblica”, è in uscita la carta tematica “Memoria e Musei in Emilia-Romagna”.
Realizzata dall’Ibc - l´Istituto beni culturali della Regione Emilia-Romagna, la carta, illustrata con fotografie e immagini d’epoca, segnala sulla pianta topografica dell’Emilia-Romagna la presenza di oltre 20 musei raggruppati in filoni tematici: “Guerra e Linea Gotica” , “Resistenza in montagna”, “Resistenza in pianura”, “Persecuzione razziale e deportazione”, “La guerra ai civili-stragi e rappresaglie-“, “Risorgimento-Resistenza”.

Infine in tutte le province della Regione sono in programma celebrazioni ufficiali e manifestazioni di ogni genere per celebrare l´anniversario della Liberazione.

Per avere informazioni  Appuntamenti a Piacenza ; Appuntamenti a Parma ; Appuntamenti a Reggio Emilia ; Appuntamenti a Modena ; Appuntamenti a Bologna ; Appuntamenti a Ferrara ; Appuntamenti a Forlì-Cesena ; Appuntamenti a Ravenna ; Appuntamenti a Rimini .

(red)

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Statistica: fattore di democrazia

 

regioni.it - Con un articolo di Enrico Giovannini (Chief statistician dell’OCSE ) www.la.voce.info affronta il tema del sistema statistico inteso come “fattore di democrazia”.  Può un sistema economico – si domanda Giovannini - funzionare senza sapere se l’inflazione annua è pari al 2 o al 10 per cento?”
”Secondo alcuni – scrive Giovannini - l’informazione pubblica appare asservita alla visione idilliaca presentata dal Governo, mentre secondo altri, quella proposta dall’opposizione tende a ingigantire i problemi per controbilanciare la prima. Il risultato finale è che la statistica, sviluppata per andare oltre la capacità degli individui di osservare e quantificare la realtà circostante, è messa sotto accusa, i suoi risultati sono ritenuti inferiori alle "percezioni", spesso amplificate dai media e dagli opinion leader per finalità puramente politiche, e giudicati attendibili o falsi in base alle convenienze della propria parte politica.

La società italiana sembra così soffrire di un crescente gap conoscitivo sulle proprie caratteristiche economiche, sociali e ambientali”. Secondo Giovannini ciò è dovuto anche al fatto che “L’Italia investe per la statistica ufficiale molto meno degli altri grandi paesi, sia in termini pro-capite, sia rispetto al Pil”. E ai guai legati alla recente inclusione dell’Istat nel sistema dello spoils system”. Ma “la situazione italiana non è un caso isolato, almeno nel panorama europeo”. E, tra l’altro, non si é voluta “cogliere l’occasione della nuova Costituzione europea per creare un sistema statistico europeo, sulla falsariga del sistema europeo delle banche centrali. E intanto, gli istituti di statistica di alcuni paesi soffrono di tagli di bilancio o di attacchi alla loro indipendenza. Ben diversa è la situazione nel Regno Unito o in altri paesi dell’Ocse di stampo anglosassone (Canada, Stati Uniti, Australia), dove non solo gli investimenti pubblici sono nettamente superiori, ma il ruolo svolto dall’informazione statistica "ufficiale" nel dibattito culturale e politico è centrale e l’indipendenza degli istituti di statistica è difesa in modo bipartisan”.

Una moderna visione di governo – osserva ancora Giovannini – “passa anche per un impegno culturale a valutare la realtà con obiettività e a farsi valutare dai cittadini sulla base di dati di fatto (…). Dal punto di vista statistico, l’Italia non ha nulla da invidiare in termini di capacità tecniche e di capitale umano ad altri grandi paesi industrializzati. Serve, in primo luogo, un riconoscimento della funzione pubblica della statistica, al quale devono far seguito investimenti adeguati.Un serio ripensamento dell’assetto istituzionale del Sistema statistico nazionale alla luce delle modificazioni della società e della politica sarebbe quindi decisamente auspicabile”, cos’ come appare necessario un “rafforzamento esplicito dell’autonomia dell’Istat, degli altri grandi enti produttori di statistiche pubbliche e delle istituzioni poste a garanzia della qualità dell’informazione statistica”.

Infine occorre avviare un progetto per precisi "key indicators" della società italiana, “la disponibilità – sottolinea Giovannini - di "indicatori chiave" - economici, sociali e ambientali - viene considerata da alcuni come uno degli strumenti fondamentali di un sistema politico bipolare, nel quale i cittadini vengono informati adeguatamente sugli avanzamenti conseguiti nei diversi campi attraverso la diffusione di statistiche ufficiali di elevata qualità, il cui valore informativo sia condiviso da tutte le componenti sociali. (Per esempi di questo tipo si veda www.oecd.org/oecdworldforum)
(red)

Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Marco Tumiati
In redazione: Stefano Mirabelli; Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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