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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 502 - martedì 19 aprile 2005

Sommario
- Ratzinger è Papa Benedetto XVI
- Verso Coordinamento regioni Sud
- Lorenzetti: Presidente Conferenza Regioni sarà un Ds
- De Filippo nuovo Presidente della Basilicata
- Il 25 Aprile in Liguria e in Emilia-Romagna
- Statistica: fattore di democrazia

+T -T
Statistica: fattore di democrazia

 

regioni.it - Con un articolo di Enrico Giovannini (Chief statistician dell’OCSE ) www.la.voce.info affronta il tema del sistema statistico inteso come “fattore di democrazia”.  “Può un sistema economico – si domanda Giovannini - funzionare senza sapere se l’inflazione annua è pari al 2 o al 10 per cento?”
”Secondo alcuni – scrive Giovannini - l’informazione pubblica appare asservita alla visione idilliaca presentata dal Governo, mentre secondo altri, quella proposta dall’opposizione tende a ingigantire i problemi per controbilanciare la prima. Il risultato finale è che la statistica, sviluppata per andare oltre la capacità degli individui di osservare e quantificare la realtà circostante, è messa sotto accusa, i suoi risultati sono ritenuti inferiori alle "percezioni", spesso amplificate dai media e dagli opinion leader per finalità puramente politiche, e giudicati attendibili o falsi in base alle convenienze della propria parte politica.

La società italiana sembra così soffrire di un crescente gap conoscitivo sulle proprie caratteristiche economiche, sociali e ambientali”. Secondo Giovannini ciò è dovuto anche al fatto che “L’Italia investe per la statistica ufficiale molto meno degli altri grandi paesi, sia in termini pro-capite, sia rispetto al Pil”. E ai guai legati alla recente inclusione dell’Istat nel sistema dello spoils system”. Ma “la situazione italiana non è un caso isolato, almeno nel panorama europeo”. E, tra l’altro, non si é voluta “cogliere l’occasione della nuova Costituzione europea per creare un sistema statistico europeo, sulla falsariga del sistema europeo delle banche centrali. E intanto, gli istituti di statistica di alcuni paesi soffrono di tagli di bilancio o di attacchi alla loro indipendenza. Ben diversa è la situazione nel Regno Unito o in altri paesi dell’Ocse di stampo anglosassone (Canada, Stati Uniti, Australia), dove non solo gli investimenti pubblici sono nettamente superiori, ma il ruolo svolto dall’informazione statistica "ufficiale" nel dibattito culturale e politico è centrale e l’indipendenza degli istituti di statistica è difesa in modo bipartisan”.

Una moderna visione di governo – osserva ancora Giovannini – “passa anche per un impegno culturale a valutare la realtà con obiettività e a farsi valutare dai cittadini sulla base di dati di fatto (…). Dal punto di vista statistico, l’Italia non ha nulla da invidiare in termini di capacità tecniche e di capitale umano ad altri grandi paesi industrializzati. Serve, in primo luogo, un riconoscimento della funzione pubblica della statistica, al quale devono far seguito investimenti adeguati.Un serio ripensamento dell’assetto istituzionale del Sistema statistico nazionale alla luce delle modificazioni della società e della politica sarebbe quindi decisamente auspicabile”, cos’ come appare necessario un “rafforzamento esplicito dell’autonomia dell’Istat, degli altri grandi enti produttori di statistiche pubbliche e delle istituzioni poste a garanzia della qualità dell’informazione statistica”.

Infine occorre avviare un progetto per precisi "key indicators" della società italiana, “la disponibilità – sottolinea Giovannini - di "indicatori chiave" - economici, sociali e ambientali - viene considerata da alcuni come uno degli strumenti fondamentali di un sistema politico bipolare, nel quale i cittadini vengono informati adeguatamente sugli avanzamenti conseguiti nei diversi campi attraverso la diffusione di statistiche ufficiali di elevata qualità, il cui valore informativo sia condiviso da tutte le componenti sociali. (Per esempi di questo tipo si veda www.oecd.org/oecdworldforum)
(red)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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